Mappatura nevica al rientro dalle vacanze

Cos’è, come e perché è consigliabile effettuarla

Poiché l’esposizione al sole è un elevato fattore di rischio soprattutto in questo periodo – o immediatamente dopo il rientro dalle vacanze – è importante verificare la salute dei propri nei. Il sole in generale, l’utilizzo di creme solari non sempre capaci di proteggere la nostra pelle dai raggi UV e la tintarella artificiale sono tra le cause più comuni del sopraggiungere di melanomi, tumori della pelle aggressivi che, se scoperti tempestivamente, sono soggetti a guarigione completa. La mappatura nevica consiste nell’acquisire sia le immagini macroscopiche dei nei sia quelle dermoscopiche con un’apposita telecamera dotata di lente che si appoggia su ogni neo per cogliere immagini non visibili a occhio nudo. L’esame, che dura circa 30 minuti, non è invasivo né doloroso. È consigliato soprattutto a soggetti che hanno un numero elevato di nei, presentano nei atipici, nei in zone del corpo difficili da tenere sotto controllo, hanno una storia familiare di melanoma molto presente, hanno pelle chiara, presentano preoccupazione riguardo a singoli nei oppure lentiggini.


FOCUS

L’alfabeto dei nei

Secondo gli esperti già grazie al cosiddetto “alfabeto dei nei” si può distinguere un neo non pericoloso da una macchia “sospetta”. Le prime 5 lettere sono una traccia importante:• A come Asimmetria: le lesioni tumorali hanno una forma irregolare e così anche i nei che degenerano. • B come Bordi: i bordi di un neo non pericoloso sono regolari, mentre se sono irregolari, frastagliati, il neo è sospetto.• C come Colore: il colore di un neo deve rimanere costante. Se si modifica o ci sono più colori contemporaneamente è un campanello di allarme.• D come Dimensioni: se un neo ha un diametro di più di 6 millimetri (i nei comuni hanno il diametro di 2/3 millimetri) potrebbe non trattarsi di un semplice neo. Meglio approfondire.• E come Evoluzione: un neo che cambia aspetto velocemente, cioè cambia forma, colore o dimensioni oppure diviene pruriginoso o sanguina deve essere valutato dal medico specialista.


DA SAPERE

Lentiggini: esistono metodi per eliminarle?

Le lentiggini sono delle macchie caratteristiche della pelle che interessano più spesso le persone di carnagione chiara. Per alcuni, però, queste possono rappresentare degli inestetismi di cui liberarsi. E’ possibile eliminarle? Poiché non sono una malattia ma solo un segno caratteristico del tutto innocuo ed ereditario, non esiste una cura. È, ad ogni modo, possibile ricorrere a delle sostanze schiarenti per cercare di diminuirne il numero – acido koijco e acido retinoico – e il dermatologo può, inoltre, consigliare dei trattamenti laser, peeling o diatermocoagulazione (ad ogni modo, soluzioni temporanee).