Una tradizione anglosassone che si fa strada anche in Italia

Non più di otto ed aiutano nell’organizzazione

Una tradizione tutta anglosassone che ha iniziato a farsi strada anche in Italia è la presenza, durante la cerimonia, delle damigelle d’onore. Selezionate dalla sposa fra sorelle e amiche della coppia, generalmente si distinguono per la loro mise in lungo colorata e fiabesca, in sintonia con lo stile dell’evento. Alle damigelle spetta il compito di aiutare la sposa nell’organizzazione della fatidica giornata, ma il loro ruolo serve anche a non scontentare chi non è stata chiamata a fare da testimone. Le damigelle possono essere al massimo otto, sempre in numero pari, e sono incaricate di accompagnare la sposa durante l’entrata in chiesa. La tradizione italiana ha finora privilegiato la presenza di bambini in questo ruolo. La piccola damigella biancovestita (l’unica a cui è concesso di “imitare” la sposa) precede il corteo fornita di un cestino di petali di rosa da spargere, mentre il piccolo paggetto porta con sé il cuscino con le fedi nuziali; in genere l’età massima dei piccoli è di dieci anni.


DRITTE

Comfort e stile: la scelta dell’abito

La scelta dell’abito per le damigelle non è facile. Gusti e fisicità diversi, infatti, presenteranno diverse esigenze. Per questo il primo consiglio da seguire è quello di muoversi per tempo, in modo da riuscire a fare tutte le modifiche del caso. Un’altra regola da seguire è quella dell’uniformità nel corteo nuziale che non significa necessariamente vestire lo stesso identico abito. Grazie al colore si può creare uniformità anche adottando modelli diversi, in modo che tutte possano trovare il disegno che meglio si addice al proprio corpo. Per chi volesse distinguere le damigelle anche in base al colore senza perdere quell’uniformità tanto importante per un buon effetto d’insieme, un’ottima idea è scegliere diverse sfumature in scala di uno stesso colore. Il comfort è un altro elemento fondamentale visto che le damigelle dovranno affrontare tutta una giornata con indosso il vestito. Attenzione, infine al budget: se sono le invitate a provvedere, non dovrebbe essere una cifra tale da metterle in imbarazzo.


TENDENZE

Dall’addio al nubilato al“Bridal Shower”

Una volta era l’addio al nubilato, oggi si chiama bridal shower. Cos’è? Un’occasione per le amiche della sposa di trascorrere assieme a lei una giornata di divertimento, relax e coccole. E’ concettualmente diverso dall’addio al nubilato. Quest’ultimo, infatti, è un “saluto” alla condizione formale di donna single, trasformato dalle mode in festa goliardica e un po’ trasgressiva. Il bridal shower, invece, di ispirazione anglosassone, era una festa durante la quale gli invitati portavano i regali agli sposi trasformata oggi in un momento in cui la sposa riceve affettuosi doni e attenzioni da parte delle sue più care amiche.