Cosa sono e come si risolvono i (diffusi) problemi di onicomicosi

Infezione dell’unghia che deve essere trattata tempestivamente

L’onicomicosi – infezione micotica piuttosto diffusa delle unghie – non è solo un inestetismo ma può arrivare a provocare danni permanenti preceduti da sensazioni di dolore. Quando un fungo, infatti, infetta una parte dell’unghia compresi il letto, la matrice o il piatto ungueali arrivano i problemi anche per le più comuni attività quotidiane, come camminare. Se poi l’infezione è grave, può estendersi anche oltre le stesse unghie, soprattutto nei casi dei diabetici e degli immunodepressi, per cui è fortemente consigliato intervenire con attenzione e tempestività. Come rendersi conto che si tratta effettivamente di onicomicosi? Il segnale più evidente è la fragilità dell’unghia associata a un dolore localizzato.

CASISTICA
Se l’infezione è grave, può estendersi anche oltre le stesse unghie

Cambia anche il colore stesso dell’unghia, con striature giallastre o biancastre ai suoi lati e bordi più spessi che tendono a sollevarsi o allentarsi dal suo letto ungueale. La cura più efficace è quella dei farmaci assunti per via orale, naturalmente su prescrizione. I tempi variano sulla base della gravità dell’infezione e può durare anche 2-3 mesi.


PODOLOGO È il medico di riferimento per le patologie che lo riguardano

L’importanza della salute e della prevenzione del piede

Dal piede dipendono la deambulazione, l’equilibrio, la postura, ed il benessere dell’intero organismo. Pertanto, quando si presenta un disturbo è bene rivolgersi ad uno specialista. Il podologo è una professione sanitaria riabilitativa riconosciuta dal Ministero della sanità. Tratta direttamente, nel rispetto delle norme vigenti, i disturbi del piede, dall’età pediatrica a quella geriatrica. E’ un operatore sanitario in possesso di laurea triennale che si occupa di tutte le patologi del piede, che esegue accertamenti diagnostici e che, per le patologie che non sono di sua competenza, indica lo specialista più adeguato. Ha l’obbligo dell’aggiornamento della formazione professionale (ECM), esegue ortesi plantari e di silicone per migliorare l’appoggio del piede e l’assetto delle dita. Infine, presta servizio a domicilio per le persone non autosufficienti.


ATTENZIONE

Perché fa male mangiarsi le unghie

Mangiarsi le unghie – in termini medici, “onicofagia” – è un’abitudine molto diffusa, scatenata da stress, ansia, disturbo ossessivo compulsivo o semplicemente dalla noia, che solo apparentemente parrebbe innocua. In realtà, può favorire le infezioni, aumentare il rischio di raffreddore e influenza e arrivare persino a rovinare il sorriso. Uno studio ha poi dimostrato che coloro che si mangiano le unghie hanno livelli di E.Coli nella saliva (un batterio che può causare problemi di stomaco e altre patologie più gravi) tre volte superiori rispetto invece a chi non soffre di tale disturbo.