Settembre è il mese dell’Alzheimer: Emilia Romagna in prima fila

Tanti gli eventi organizzati per sensibilizzare

Settembre è il mese mondiale dell’Alzheimer ed il 21 settembre è la giornata celebrativa istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Alzheimer’s Disease International (ADI). In Emilia-Romagna sono circa 9mila ogni anno le diagnosi di demenza che comporta un progressivo declino della memoria e di altre abilità cognitive. Per questo non sono soltanto i malati a essere colpiti, ma tutti coloro che vi sono legati e li assistono. Sostenere le persone malate e le loro famiglie è compito di tutti. Sette associazioni di volontariato della Romagna, in collaborazione con la dottoressa Federica Boschi, responsabile del Programma Demenze dell’Ausl Romagna e di tutte le équipe dei centri dei disturbi cognitivi e demenze dell’Ausl Romagna, hanno organizzato una serie di iniziative (sul sito www.salute.regione.emilia-romagna.it il programma completo). Da segnalare, infine, a Rimini (13 settembre alle 20.30), presso il Grand Hotel, l’evento “Sport e memoria” a cui parteciperanno personalità del mondo sportivo, riminese e non solo.


Giovane età e malattie degenerative

Un consumo smodato di alcol causerebbe la comparsa di malattie degenerative come l’Alzheimer anche in età precoce: è questo il risultato di un ampio studio internazionale condotto tra Francia e Canada e che punta il dito contro alcolici e super alcolici, sottolineando i presunti danni di questi sul sistema nervoso. Gli studiosi sottolineano che anche il sovrappeso è un’altra condizione che mette a rischio la persona, così come la depressione e la bassa istruzione.


APPROFONDIMENTO

Progressi ma ancora nessuna cura

In Italia si stima che la demenza colpisca 1,2 milioni di persone. Diverse ricerche ipotizzano che il numero crescerà fino a 1,6 milioni nel 2030 e oltre i 2 milioni nel 2050. Non esiste una cura per combatterla né un modo per prevenirla, anche se adottare un corretto stile di vita può essere un buon punto di partenza per una vita in salute. I trattamenti disponibili contro Alzheimer e malattie degenerative in generale, consentono di alleviare i sintomi e, in alcuni casi, di rallentare la progressione della patologia. La tempestività della diagnosi può fare la differenza per intervenire nelle giuste modalità.