Mettersi a dieta

Digital Paper: Salute e benessere

I falsi miti da sfatare per un’alimentazione più consapevole

Il caffè non fa dimagrire e bisogna fare attenzione anche al tè verde

Premettendo che, come in tanti casi della vita, anche nell’alimentazione l’unica regola da seguire dovrebbe essere quella del buonsenso, riguardo il mettersi a dieta ci sono però così tanti falsi miti che merita fare luce sulla questione. La maggior parte di queste fake news riguarda l’amatissima pasta: la convinzione più dura a morire è che non si debba mangiare la sera. Errato: se tutti pasti della giornata sono stati equilibrati e il bilancio calorico rispettato, i carboidrati a cena non fanno ingrassare più che mangiati a pranzo. Non solo: studi scientifici hanno dimostrato poi che mangiare un piatto di pasta di sera non solo favorirebbe il sonno, ma potrebbe agevolare il dimagrimento o il mantenimento del giusto peso perché la pasta stimola la produzione di leptina, l’ormone della sazietà, e di adiponectina, che regola la produzione di insulina. Inoltre, grazie al triptofano, viene stimolata la produzione di serotonina e melatonina, le sostanze che favoriscono il buon umore. Il segreto per un’alimentazione corretta non è, quindi, evitare la pasta, ma fare degli abbinamenti corretti che consentano di gustarla con tranquillità anche la sera. E, sempre a proposito di carboidrati, l’altro mito da sfatare riguarda proprio la loro totale eliminazione quando ci si mette a dieta. Sbagliato, perché questa scelta determina bruschi cali di glicemia con conseguente ripercussione sul benessere. I carboidrati, infatti, dovrebbero coprire sempre il 50-60 % del fabbisogno calorico giornaliero. Anche la diceria che bere tanti caffè faccia dimagrire è, appunto, soltanto una diceria: seppure abbia un irrisorio apporto calorico, non esiste una bevanda in sé che faccia dimagrire senza un corretto stile di vita e attività fisica costante. Anche il formaggio è portatore sano di falsi miti: non è infatti vero che, per perdere peso, andrebbe eliminato del tutto. A farci ingrassare è sempre, e solo, una quantità eccessiva di prodotto: quindi, sì alle piccole dosi prediligendo le tipologie meno grasse (fiocchi di latte, ricotta magra, spalmabili light). Infine, è vero che il tè verde è un antiossidante, ma bisogna fare attenzione, soprattutto quando si assume come ingrediente di vari prodotti e integratori, anche dimagranti, che contengono altre sostanze, perché sono stati registrati casi di insufficienza epatica determinati dai suoi estratti.


Moda della dieta senza glutine: quali conseguenze per i non celiaci

La celiachia è una malattia autoimmune di cui soffre fino all’1% della popolazione e che viene provocata dal glutine. Al consumo di varietà di cereali contenenti glutine, infatti, l’intestino tenue si infiamma. Accanto a questo 1%, poi, c’è una fetta importante di popolazione che, pur seguendo – per scelta – una dieta senza glutine risulta non essere celiaca. Il mito che alimenta questa “moda” risiede nell’errata convinzione che una dieta povera di carboidrati che contengono glutine sia dimagrante e salutare. In realtà, se si elimina il glutine senza essere celiaci si corre il rischio di ridurre il consumo di fibre contenute nei carboidrati, compensando così la mancanza di pasta e pane con i grassi saturi: aumenta, quindi, il rischio di obesità e patologie cardiovascolari.

2018-09-18T18:54:09+00:00Argomento: DONNA|Speciale |