Ritmi sostenuti?

Digital Paper: SPA e Benessere

Ritrovare la carica perduta
Alcuni consigli per fare il pieno di energia

Sigarette ed alcol nemici del buon riposo

Stanchi? Spossati? Senza brio? Può capitare. Anzi, capita molto spesso. E la colpa è dei ritmi sostenuti che la vita moderna ci impone quotidianamente. Come parare i colpi dello stress? Con dei consigli pratici che, all’apparenza, possono anche sembrare banali. Ma non lo sono affatto. Prima di tutto: dormire di più. Perché la mancanza di riposo provoca irritabilità, nervosismo, stanchezza. No ai dispositivi elettronici prima di coricarsi e sì a meditazione e yoga per allontanare dal letto ansia e preoccupazioni. Se abbiamo uno stile di vita sedentario, un po’ di sport aumenterà anche la nostra energia. Bisognerebbe, poi, evitare di fumare perché tossine e catrame contenuto nel tabacco riducono l’efficienza dei polmoni, limitando a lungo andare la quantità di ossigeno trasportata nel nostro organismo, facendoci sentire stanchi. Anche gli alcoli sono nemici del buon riposo: ci fanno addormentare prima, ma dormire peggio. Infine, le relazioni sociali sono importanti per mantenere alto l’umore. L’isolamento, al contrario, può causare stanchezza.


Il benessere parte (sempre) dalla tavola

Naturalmente anche l’alimentazione gioca un ruolo decisivo nella sensazione di spossatezza e stanchezza che possiamo percepire. Il nostro corpo ha bisogno di energia per andare avanti e scegliere, ad esempio, cibi integrali ci renderà più forti. Al contrario, mangiare alimenti preparati industrialmente non solo fa ingrassare, ma toglie anche energia. Mangiare poco – o addirittura saltare i pasti, come ad esempio la colazione – è un errore comune da evitare.


Parola OCCHIELLO

Le scale danno più forza del caffè

Salire e scendere una rampa di scale – per dieci minuti e tenendo un passo normale – dà più carica di una tazzina di caffè. È la sorprendente conclusione di una ricerca svolta dalla University of Georgia: i ricercatori americani hanno coinvolto 18 studentesse tra 18 e 23 anni di età che avevano riferito di soffrire di disturbi del sonno a cui è stato chiesto di fare le scale per 10 minuti, senza correre o di assumere capsule contenenti 50 mg di caffeina (grosso modo il contenuto di caffeina di una tazzina di espresso). Chi aveva fatto le scale, aveva mostrato di avere una maggiore motivazione.

2018-10-01T17:37:11+00:00Argomento: DONNA|Speciale |