Se viaggiare fa rima con benessere:
un settore che non conosce crisi

I dati parlano chiaro: sempre più persone scelgono vacanze legate alla cura di sé

Un settore attualmente in forte crescita è quello del turismo del benessere, il cui boom è iniziato ormai da circa un decennio: sono infatti sempre più apprezzate le vacanze alla ricerca del relax e dello “star bene”. L’Europa si classifica al primo posto al mondo per numero di viaggi wellness effettuati ogni anno, 292 milioni di viaggi nel 2017 con un tasso medio di crescita del 8,1% all’anno, mentre l’Italia si classifica al decimo posto con un fatturato totale di 11,6 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 11 miliardi del 2015. Dunque non è semplicemente una moda quella di chi sceglie una meta per migliorare il proprio stato di salute psico-fisico, cercando trattamenti, terapie ed esperienze uniche ed autentiche, spesso dolci e all’insegna della natura. Va fatta una distinzione: ci sono gli wellness tourist veri e propri, cioè coloro che partono con l’intento primario di accrescere il proprio benessere attraverso il raggiungimento di certi obiettivi (il mutamento delle proprie abitudini alimentari, il dimagrimento oppure la meditazione) e i wellness tourist “parziali”, ovvero coloro che fanno un viaggio con altre intenzioni ma poi vi abbina trattamenti benessere di vario tipo (ad esempio, i turisti balneari che scelgono un hotel dotato di spa o centro termale). Sempre più di frequente – e questo vale per tutto il turismo in genere – si tratta di brevi evasioni dal quotidiano, di toccate e fuga, di tuffi in un’oasi di relax e rigenerazione che durano pochi giorni, ma possono essere intervalli utili a riprendere meglio, dopo, le consuete fatiche della vita lavorativa e non.


FOCUS

La scelta delle destinazioni tra strutture e natura

Circa le destinazioni predilette dai cosiddetti wellness tourist, le ricerche in merito hanno evidenziato una tendenza chiara: quella di un turismo del benessere prevalentemente rivolto a mete italiane (solo il 27% decide di dirigersi verso località straniere alla ricerca del benessere). Da sottolineare che la scelta della destinazione viene di solito compiuta non solo in relazione al livello e al tipo dei servizi off erti dalla struttura ricettiva (beauty center, centro benessere, centro termale ecc.), ma anche al contesto ambientale e paesaggistico in cui si colloca e all’enogastronomia del posto.
Una curiosità: 9 miliardi di euro è stata la spesa mondiale nel 2018 per muoversi con motivazioni
solo sportive.


SOLUZIONI

Jet-lag non ti temo: consigli pratici
per evitare i disturbi da cambio orario

I disturbi più frequenti legati ai viaggi sono quelli causati dal jet lag: astenia, inappetenza, malessere generale sono tra i sintomi. Come prevenire simili effetti? Iniziare prima a regolare sonno e orario dei pasti sul fuso orario della nostra destinazione ed evitare, in volo, caffé e alcol.


AGEVOLAZIONI

Curarsi gratuitamente alle Terme:
cosa prevede l’Inps a riguardo?

L’Inps può concedere le cure per un solo ciclo annuale ovvero 12 giorni, per un massimo di cinque cicli di cure nell’arco dell’intera vita assicurativa. Il costo delle cure è a carico del SSN, mentre quello del soggiorno presso la località termale negli alberghi convenzionati è a carico dell’Inps.