AGROALIMENTARE

AGROALIMENTARE TRAINA LA CRESCITA DELL’EXPORT DEL MADE IN ITALY

Il trend è positivo, il peggio è alle spalle
Ma l’indebitamento è in aumento

di ANTONIO ERARIO

IL SETTORE agroalimentare è rappresentato da 103 aziende (nel 2015 erano 97); il 56% sono impegnate nella produzione agroalimentare, mentre il restante 44% svolge attività commerciale. Le aziende considerate hanno conseguito nel 2016 un fatturato complessivo di 13.155 milioni, che rappresenta circa il 37% di quanto ottenuto dalle Top 500, esso si concentra per circa il 50% nella provincia di Forli-Cesena (con 46 aziende), per il 36% nella provincia di Ravenna (con 46 aziende) e nella provincia di Rimini per il 14% (con 11 aziende).

IL FATTURATO ha un andamento costante rispetto al 2015, mantenendo quindi un trend positivo in due esercizi consecutivi e lasciando alle spalle il trend negativo del 2014. In dettaglio, il fatturato ottenuto nel commercio, che rappresenta il 46% del fatturato del settore, registra un trend leggermente in contrazione rispetto al 2015; l’effetto sui dati generali viene però annullato dal trend positivo del fatturato nell’attività di produzione che si attesta al 54% rispetto al dato aggregato. Solo 39 aziende rilevano un fatturato in calo rispetto al 2015. Il crollo dei prezzi dei prodotti agricoli, registrato nel 2016, evidenzia il fatto che il settore si caratterizza per la volatilità della dinamica dei prezzi, in particolare nella prima fase di scambio dopo la produzione. Ciò ha comportato una riduzione dei margini per poter mantenere costante il livello di fatturato, con un’influenza negativa sugli indici di redditività ROE, ROI e ROS, la quale si è riflette in una perdita d’esercizio solamente per 11 aziende. Il rapporto di indebitamento ha subito un lieve aumento, +5% rispetto al 2015, quale conseguenza dell’incremento dell’ammontare dei debiti contratti. L’aumento dell’indebitamento non ha avuto effetti rilevanti in termini di redditività in quanto si è assistito, a livello nazionale, al decremento degli oneri finanziari grazie soprattutto al miglioramento delle condizioni di accesso al credito; il livello dei tassi d’interesse variabili (Euribor ed Irs) si è infatti assestato sui minimi storici.

LE AZIENDE del settore agroalimentare della Romagna hanno registrato, nonostante l’aumento dell’indebitamento, un indice di copertura degli oneri finanziari in crescita. Benché vi sia stato il calo dei prezzi dei prodotti agroalimentari e l’aumento dell’indebitamento, le aziende hanno registrato performances costanti rispetto al 2015 riconducibili ad un aumento della domanda nazionale, nonché alla costante crescita di interesse per i prodotti agroalimentari da parte dei Paesi esteri; viene quindi confermato che il settore agroalimentare è traino nella crescita dell’export del Made in Italy, che difatti ha segnato il record storico nel 2016.

2017-12-12T18:56:35+00:00 Argomento: ECONOMIA|