AGROALIMENTARE

AGROALIMENTARE IL SETTORE È TRA I PIÙ SIGNIFICATIVI DELLA ROMAGNA

La crisi è finalmente alle spalle
Prezzi ed export spingono la crescita

di ANTONIO ERARIO

IL SETTORE agroalimentare è rappresentato in Romagna da 109 aziende (nel 2016 erano 103) e contribuisce con 6 aziende tra le top 10 e 33 tra le top 100. Il 57% delle aziende del settore è impegnato nella produzione agroalimentare, mentre il restante 43% svolge attività commerciale. Il campione considerato ha conseguito nel 2017 un fatturato complessivo pari ad euro 15.234 milioni, che rappresenta circa il 38% di quanto ottenuto complessivamente dalle Top 500, ed evidenzia un importante aumento rispetto al 2016 (+7,4%). Quest’ultimo dato è conferma del fatto che solo 21 aziende evidenziano un fatturato in calo rispetto al 2016. Il fatturato complessivo del settore si concentra per circa il 51% nella provincia di Forlì-Cesena (con 52 aziende), per il 35% nella provincia di Ravenna (con 42 aziende) e nella provincia di Rimini per il 14% (con 15 aziende); si registra una crescita rispetto allo scorso anno del contributo dell’agroalimentare nella provincia di Forlì-Cesena. Per quanto riguarda il fatturato ottenuto nella produzione, che rappresenta il 56% del fatturato dell’intero settore, si confermano i dati registrati negli ultimi anni, con un aumento di due punti rispetto al 2016; la produzione continua a registrare performance migliori rispetto al commercio. La conferma della crescita del settore si desume altresì dall’analisi degli indici di redditività: Roe, Roi e Ros sono aumentati rispetto al 2016, in particolar modo il Roe che si attesta in media al 9%; solo 11 aziende appartenenti al settore hanno avuto una perdita d’esercizio. La capacità delle aziende del settore agroalimentare di creare ricchezza attraverso la gestione del core-business si è incrementata rispetto al 2016 con un aumento del Risultato operativo del +21,7%.

DALLE analisi svolte emerge per il 2017 che gli imprenditori del settore hanno finanziato la propria attività anche facendo ricorso al mercato del credito, il rapporto di indebitamento ha subito un leggero aumento rispetto all’anno precedente (+2,9%); ma al contempo tale variazione evidenzia una flessione dell’indice nel medio periodo, dato che tra il 2015 ed il 2016 era stato registrato un aumento del +5%. Tale flessione trova possibile fondamento nella crescita, anche se lieve, degli oneri finanziari che rende più conveniente la scelta del finanziamento con capitale proprio rispetto al capitale di terzi; si evidenza a tal proposito che il patrimonio netto ha ottenuto un incremento di circa il +5,5% rispetto all’anno precedente.

L’ANDAMENTO generale dei risultati ottenuti dal campione mostra che le imprese del settore agroalimentare ritornano a crescere, confermato anche da quanto registrato a livello nazionale per effetto di un aumento dei prezzi, dell’aumento dell’export e della crescita – anche se lieve – delle vendite interne rispetto al 2016. Quanto appena evidenziato porta a pensare, pur sempre con prudenza, che nel 2017 il settore dell’agroalimentare si è lasciato finalmente la crisi alle spalle, ritornando quindi ad essere uno dei settori più significativi e trainanti del sistema economico della Romagna.

2018-12-14T12:26:24+00:00Argomento: ECONOMIA|