«Ci occupavamo di piccole manutenzioni,
ora ci si chiede di cambiare il Quartiere»

Andrea Montanari, Al Mare: «Il cambiamento di paradigma nel ruolo della nostra istituzione è stato ampio e molto positivo
Le nostre opere? Come tutti chiediamo piste ciclopedonali in sicurezza. Poi la Rotonda di Ruffio, che per fortuna partità a breve»

di Luca Ravaglia

Andrea Montanari, presidente quartiere Al Mare, cosa è cambiato nei rapporti tra territori e giunta da inizio mandato?
«Tante cose e le modifiche sono da vedere in ottica positiva. Il vantaggio principale sta nelle nuove opportunità date ai quartieri, che hanno acquisito un ruolo decisivo senza precedenti. Negli anni passati il margine di manovra era limitato a interventi di minore entità, come per esempio quelli legati alla manutenzione ordinaria di strade, marciapiedi o aree verdi. Ora abbiamo la possibilità di dedicarci alla programmazione e alla progettazione di opere più importanti, che possano caratterizzare la vita della comunità».
A ogni quartiere è stato chiesto di indicare un progetto cardine da massimo 500.000 euro. Cosa avete segnalato?
«Abbiamo pensato all’area del parco della Casa Rossa a Ponte Pietra, che ha enormi potenzialità e che abbiamo intenzione di valorizzare al massimo per favorire l’aggregazione e la socializzazione promuovendo eventi, incontri e feste. Una location nota e apprezzata che può fare un importante salto di qualità».
Cos’altro chiedono i cittadini?
«Una priorità trasversale in tutta la città è il maggior numero di collegamenti ciclopedonali che possano garantire di raggiungere in sicurezza il centro città partendo dalla periferia. Anche il nostro territorio non fa eccezione. Ciò fermo restando che un’opera di cruciale importanza nell’ottica della sicurezza dell’intera comunità, la rotonda tra la via Ruffio e la via provinciale Sala, è sul punto di nascere». L’attenzione della vostra comunità nei confronti del consiglio di quartiere è alta?
«In generale sì. Le possibilità di organizzare incontri sono state ridotte all’osso e questo ha pesato da una parte sulla vita associativa e dall’altro sulla possibilità di confortarsi direttamente, a quattr’occhi. Il canale che in una comunità in cui tutti si conoscono, resta quello più efficace. Detto questo, ora le cose stanno fortunatamente cambiando e col progressivo ritorno alla normalità, stiamo assistendo anche a uno stimolante rilancio di interessi e proposte. Ovviamente non tutto può essere accettato soprattutto a scatola chiusa, per ragioni di competenze, ma il dialogo e l’analisi comune dei problemi rappresentano le strade migliori per arrivare alle soluzioni ottimali».
Alcuni progetti sui quali palazzo Albornoz sta investendo con particolare condizione hanno carattere trasversale tra tutti i quartieri.
«E’ vero ed è giusto che sia così. Poi ovviamente ogni realtà ha le sue prerogative e può essere più attiva in certi settori rispetto ad altri, ma ciò che conta è il risultato d’insieme. Per quanto riguarda ad esempio la rete bibliotecaria noi giochiamo una parte attiva, mettendo a disposizione sia gli spazi che una validissima dotazione di testi. Segnalo poi il progetto ‘Ortando’ al quale abbiamo designato un consigliere ad hoc e che sta riscuotendo tanto successo grazie a una serie di azioni volte a coinvolgere tutti coloro che gestiscono un orto comunale, creando così una ‘rete’ virtuosa che rappresenta l’ennesima opportunità per attivare rapporti e promuovere la socializzazione. Ne siamo molto soddisfatti».


Recupero degli immobili, aree verdi e wi-fi al centro

Diversi gli interventi in programma nel quartiere, dalla Casa Rossa, con l’area da recuperare, fino alla realizzazione di un parco a Capannaguzzo

Elaborare strategie di sviluppo relativamente al quartiere di riferimento è fondamentale al fine di rispondere a bisogni manifestati nel corso della prima fase di ascolto tra i Consigli di quartiere e l’Amministrazione comunale. Nel caso del quartiere Al Mare il confronto è stato incentrato sul tema del riuso e del recupero degli immobili in riferimento alla Casa Rossa, inserita in un contesto scolastico, dove da sempre sono organizzati eventi estivi, letterari o sociali. Il recupero dell’area, anche quest’anno inserita tra le location che offrono il proprio spazio alle iniziative organizzate nell’ambito del progetto ’Green City Cesena – allariaperta’, porterebbe inoltre alla creazione di spazi polifunzionali e di almeno una struttura coperta per favorire l’aggregazione e la realizzazione di iniziative legate allo sport e, più in generale, al tempo libero. Procedendo nella stessa direzione di massima fruizione dei parchi e delle aree verdi cittadine, troviamo la realizzazione di un’area verde attrezzata nella fazione di Capannaguzzo, punti Wi-Fi distribuiti sul territorio e l’attivazione di altri servizi che saranno definiti con lo stesso Consiglio di Quartiere. Proprio per rafforzare le relazioni di comunità e con lo scopo di favorire la mobilità tra le frazioni, Consiglio di quartiere e Amministratori concordano nell’avvio di una vera revisione della pianificazione del Trasporto Pubblico Locale. Cruciale anche in questo caso il tema della sicurezza affrontato con la definizione di una serie di azioni di contrasto ai furti nella abitazioni, come: l’istituzione di un gruppo di controllo di vicinato, una maggiore attenzione della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine verso le periferie, soprattutto nelle ore notturne, l’incremento dell’illuminazione pubblica. Inoltre, in relazione agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle strade comunali urbane ed extraurbane, annualmente Quartiere e Amministrazione condivideranno la programmazione. Ai Consigli di Quartiere infatti verranno inviate, entro il mese di gennaio di ciascun anno, le proposte di intervento al fine di ricevere un riscontro in merito alla programmazione proposta e di approvarla al Collegio dei Presidenti del mese di marzo. La segnalazione delle opere di ’piccola manutenzione’ potranno avvenire attraverso la piattaforma comunale CesenaSegnala oppure, in alternativa, consegnando all’Assessore alla Partecipazione (via mail o in formato cartaceo) l’elenco delle esigenze in occasione del Collegio dei Presidenti, programmato con cadenza mensile.


Da Capannaguzzo a Macerone

Una pista ciclabile per ridurre le distanze

Avanza poi l’iter per la realizzazione della rotatoria di Ruffio, all’intersezione con la Provinciale Sala

Cruciale anche in questo caso la mobilità leggera, rappresentata dalla ciclabilità. Come è stato sottolineato in molteplici occasioni, il tema della bicipolitana si colloca nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile ed è tesa non solo a collegare meglio il territorio, ma anche a fornire un servizio in più. In quest’ottica si colloca il progetto della pista ciclabile lungo via Capannaguzzo, che si estenderà da Capannaguzzo a Macerone. Nel frattempo, avanza l’iter per la realizzazione della rotatoria di Ruffio all’intersezione con la Provinciale Sala, un intervento da 626mila euro a carico della Provincia. Il Comune di Cesena prevede, dopo l’aggiudicazione dei lavori, la partenza del cantiere entro l’inizio dell’autunno. L’opera potrebbe concludersi entro la fine dell’anno in corso. L’intervento sarà realizzato grazie al fondamentale impegno della Provincia che ha voluto destinare l’intero trasferimento aggiuntivo per l’annualità 2020 alla messa in sicurezza di entrambe le due strade e della loro intersezione. A seguito dell’approvazione del progetto da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti nel novembre 2020, il sindaco di Cesena Enzo Lattuca e il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli, avente la delega provinciale alle strade, lo scorso luglio hanno presentato il cronoprogramma dell’intervento. I lavori riguarderanno principalmente la sicurezza stradale per la salvaguardia di tutti coloro che quotidianamente percorrono questo tratto di strada, giàpiù volte segnalato per la sua pericolosità. Verrà inoltre predisposta la necessaria segnaletica orizzontale e verticale prevista dal Codice della Strada, con l’installazione di cartelli d’indicazione, pericolo, divieto ed obbligo, per rendere complete e funzionali in ogni loro parte le aree dell’intersezione. Si tratta di una arteria trafficata, specialmente nel periodo estivo, da coloro che si dirigono verso la Riviera. Lo diventerà ancora di più quando verrà realizzato il nuovo Ospedale di Cesena (che sorgerà a Villachiaviche, su una superficie di ben 22 ettari, in prossimità del casello Cesena Sud dell’autostrada A14 e sull’asse della Gronda-Bretella), opera che prevede un impegno di spesa di 156 milioni di euro, con la posa della prima pietra prevista per il 2023 (il 2021 e il 2022 saranno destinati alla progettazione definitiva ed esecutiva). Con questa opera si va quindi a risolvere un problema decennale e si conferma la forte attenzione di questa Amministrazione comunale per i problemi che riguardano tutti i quartieri cittadini, anche quelli più periferici, partendo dall’ascolto dei cittadini e cercando di dare risposte anche attraverso una proficua collaborazione tra i diversi livelli istituzionali.


CARTA D’IDENTITÀ

Luoghi, numeri e persone

Tutte le informazioni sul Quartiere sul sito del Comune

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Sede
via Prov.le Sala, 1249 Ruffio

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Contatti
partecipazione@comune.cesena.fc.it

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Le persone
Il Consiglio di Quartiere Al Mare, rinnovato dopo il voto che ha seguito la riforma dei quartieri, è composto da Andrea Montanari (Presidente), Antimo Ferraro (Vicepresidente) e dai Consiglieri: Alberto Scarpellini, Marco Fabbri, Barbara Pirotti, Cristina Pedrelli, Alex Baiardi, Luciano Valeriani, Filippo Zondini, Alba Zanoli, Armanda Sami, Paola Farneti e da Luigi Manfredi.