ARTIGIANARTE

Ecco la casa della bellezza

UNA CASA della bellezza ricavata sotto i merli della Torre Asinelli, dove le perle dell’artigianato locale fanno bella mostra di sé assieme a quelle forgiate nei distretti artistici più noti d’Italia. Sono passati quasi vent’anni da quando, nel 2000, le dieci vetrine che compongono lo show di Artigianarte, pensate dal titolare Andrea Santolini, hanno aperto i battenti in strada Maggiore 2, al pianterreno di uno dei più potenti simboli culturali della nostra città e, da allora, petroniani e turisti non hanno mai smesso di amarle, scovando al loro interno manufatti unici e realizzati rigorosamente a mano. «L’idea dalla quale siamo partiti – spiega Santolini – era di costruire uno spazio che desse il meritato valore alle creazioni dell’artigianato bolognese, ma poi il progetto ha finito per allargarsi a quanto di meglio il nostro Paese abbia da offrire, con l’unica condizione che gli espositori siano iscritti alla propria sezione di Cna di riferimento». Nel luogo in cui un tempo sorgeva la Porta Ravegnana, allora, le deliziose e sempre più note nel mondo ocarine di Budrio convivono con le ceramiche di Faenza e Caltagirone, affiancate da opere uniche realizzate su carta fatta a mano, vetri di Murano, suppellettili in metallo e gioielli di metallo povero, da ammirare prima o dopo avere tentato la scalata alla torre alla quale sembra appoggiarsi la Garisenda.

IL TARGET al quale questa speciale bottega dal gusto antico si rivolge, nelle parole di Santolini, è da sempre «un pubblico educato», che ama «vedere di persona» quello che desidera acquistare e che, per definizione, è ancora lontano dagli strumenti commerciali digitali, «che mal si coniugano con i concetti di unicità e artigianalità che sono alla base di Artigianarte». Un ottimo riscontro è sempre venuto dal pubblico internazionale, pronto «ad apprezzare il made in Italy proprio in ragione della sua stupefacente peculiarità».


ARTIJUNGLE

Meraviglie colorate in ceramica

UNA GIUNGLA fatta di piccole meraviglie artigianali, nel bel mezzo dei portici del centro storico. Si chiama ArtiJungle, con un gioco di parole che dà il senso della posizione ad angolo tra via Monte Grappa e via Oleari e della selva di pezzi unici che vi si possono trovare, la bottega di ceramiche che raccoglie il meglio della produzione di Marcella Renna, presidente dell’Unione artistico-tradizionale di Cna ed entusiasta creatrice di colorati capolavori. Più che un semplice negozio, secondo la titolare, «questo spazio è un laboratorio interattivo, dove ospiti e clienti possono ammirare le fasi finali delle lavorazioni oltre che gli oggetti finiti, realizzati in buona parte, per ragioni logistiche, nella Mecca faentina della ceramica». Al centro del lavoro di Renna, che ha scelto di cambiare vita dopo una breve esperienza nell’avvocatura e di «continuare a sognare», c’è un universo luccicante di vasi, soprammobili, stoviglie e monili dai colori sgargianti, che assume, di volta in volta, la forma di volti femminili, corpi umani e boccioli floreali. Una foresta di oggettistica e idee regalo, questa, che ha preso vita a giugno dello scorso anno e che rappresenta, secondo la sua ideatrice, il «punto d’arrivo di un percorso artistico e artigianale durato quasi quattro anni e passato anche per Londra, dallo studio dell’artista Peter Weigl, prima di trovare la sua collocazione finale a Bologna».

ORA, al termine di lunghi mesi di studio e di perfezionamento tecnico, Marcella Renna e la sua arte si appoggiano a una trentina di distributori sparsi sul territorio nazionale, con il grazioso punto vendita bolognese che fa da fiore all’occhiello indiscusso. Questo anche grazie alla collaborazione con Accapo lab, il brand che realizza gioielli unici in foglia d’oro che condivide spazi e sogni con questa virtuosa di polvere e pennello, che è più facile trovare all’opera, con le mani immerse nei colori, piuttosto che al bancone, a vendere le proprie creazioni. Del resto, orecchini e collane originali e tazze che ci sorridono e, con discrezione, fanno l’occhiolino, pare si vendano da sole, all’ombra delle frasche di una giungla raffinata e accogliente come nessun’altra in città.