AUTOMOTIVE

I RICAVI COMPLESSIVI HANNO RAGGIUNTO I 4,5 MILIARDI CIRCA: +10,9%

Prosegue il ritorno ai livelli pre-crisi
E il rischio finanziario non è più la nota dolente

di LUCA BACCOLINI e GIAN FILIPPO GALLETTI

I DATI presenti nei bilanci 2016 confermano l’oramai consolidata ripresa del settore Automotive – ripresa che aveva peraltro caratterizzato anche le analisi condotte nelle edizioni precedenti – consentendo di affermare che il comparto prosegue senza indugi la sua corsa lungo la strada verso il ritorno a livelli precrisi.

LAMPANTE è l’espansione fatta registrare dal settore, sia in termini di ricavi complessivi (che hanno raggiunto i 4,5 miliardi circa, in aumento del 10,9% rispetto al 2015), sia in termini di numero di dipendenti occupati, che nel 2016 hanno superato i 6.600 addetti (+7,4% rispetto al 2015). La performance complessiva è in miglioramento rispetto alla precedente edizione; ne è una conferma l’incremento del più importante indice di redditività, il ROE, che misura la redditività per i soci dell’impresa: il valore mediano è passato dal 8,2% nel 2015 al 10,6% nel 2016. Questo dato in particolare ci permette di confermare quanto avevamo sottolineato nella precedente edizione di questo inserto: la redditività dei soci del settore Automotive è stabilmente maggiore rispetto a quella rilevata nel panorama delle Top 500 imprese di Bologna e provincia, il cui ROE mediano (settore Automotive escluso) è pari nel 2016 al 7,9%. Non è solo la redditività per i soci ad essere aumentata, ma anche quella degli investimenti, misurata dal ROI, che è passata dal 3,4% al 4,5%, così come si è incrementata quella delle vendite, misurata dal ROS, che è passata dal 1,9% del 2015 al 2,9% del 2016.

CI PIACE inoltre poter evidenziare l’aumento del numero delle società che hanno chiuso il bilancio in utile: 42 società nel 2016, contro le 39 del 2015. Lo scorso anno avevamo individuato negli indicatori che misurano il rischio finanziario la nota dolente del settore Automotive; in questa edizione siamo contenti di non poter ripetere quanto affermato in precedenza. Difatti, i principali indicatori che misurano il rischio finanziario sono migliorati considerevolmente rispetto all’edizione precedente: il valore mediano del rapporto di indebitamento è diminuito dell’11% rispetto al 2015 (che passa da 3,31 a 2,95); mentre aumenta del 30% il valore mediano del grado di copertura degli oneri finanziari (che si attesta a 9,44 nel 2016). Questi ultimi valori, nettamente migliorati rispetto allo scorso anno, non sono tuttavia ancora in linea con quelli delle Top 500 imprese di Bologna e provincia, che nel 2016 si attestano (settore Automotive escluso) al 2,2 per quanto riguarda il rapporto di indebitamento ed a 13,7 relativamente al grado di copertura degli oneri finanziari.

IN CONCLUSIONE, l’analisi dei dati raccolti mostra come nel 2016 le imprese del settore Automotive, pur prestando forte attenzione al rischio finanziario, sono riuscite a mantenere livelli di redditività elevati e ancora molto al di sopra di quelli del più ampio panorama delle Top 500 imprese di Bologna e provincia.

 

2017-12-07T16:28:35+00:00Argomento: ECONOMIA|