Art bonus: agevolazione per donazioni
a sostegno della cultura e dello spettacolo

Benefici / Alle erogazioni liberali spetta un credito d’imposta del 65%. Per i beni culturali, musei, biblioteche, parchi archeologici, fondazioni, restauri. E ancora per teatri, festival, danza, lirica, sinfonica

Il credito d’imposta, comunemente denominato “Art Bonus”, è previsto a favore delle persone fisiche che effettuano erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo. Il credito di imposta, un tempo riservato esclusivamente alle fondazioni lirico-sinfoniche e ai teatri di tradizione, è stato esteso anche alle orchestre, ai teatri nazionali, ai teatri di rilevante interesse culturale, ai festival, ai centri di produzione teatrale e di danza e ai circuiti di distribuzione.
Chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura, come previsto dalla legge, potrà godere di importanti benefici fiscali sotto forma di credito di imposta.
Le erogazioni liberali che rientrano nella presente misura agevolativa, per citare le più importanti, devono essere volte a:
• finanziare interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
• sostenere degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica (musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali), delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione, delle istituzioni concertistico-orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, delle imprese e dei centri di produzione teatrale e di danza, nonché dei circuiti di distribuzione;
• realizzare nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.
• finanziare gli interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali di interesse religioso presenti nei comuni interessati dagli eventi sismici del 2016.
A cura del CAF di Cna Bologna – www.bo.cna.it


Detraibili spese veterinarie e per cani guida

L’elenco / Prestazioni professionali, medicinali, analisi e interventi

Per tutti gli amanti degli animali si ricorda che le spese veterinarie sostenute per l’acquisto di farmaci e per le cure dei propri animali domestici sono detraibili nella dichiarazione dei redditi. Le spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva danno diritto alla detrazione d’imposta del 19% nel limite massimo di euro 387,34.
Tra le spese detraibili si ricordano:
• le prestazioni professionali per visite rese dal veterinario;
• l’acquisto di medicinali veterinari prescritti dal veterinario;
• le analisi di laboratorio e gli interventi presso le cliniche veterinarie.
I veterinari quindi devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati delle spese veterinarie sostenute dai contribuenti nel periodo d’imposta oggetto di dichiarazione entro il 28 febbraio dell’anno successivo.
Nelle dichiarazioni dei redditi è possibile usufruire di agevolazioni per le spese sostenute per i cani guida delle persone non vedenti.
La persona non vedente può portare in detrazione dall’Irpef il 19% delle spese sostenute per l’acquisto del cane guida, una sola volta in un periodo di 4 anni.
La detrazione è calcolata sull’intero ammontare del costo sostenuto ed è fruibile dal disabile o dal familiare di cui il non vedente è fiscalmente a carico.
Al contribuente non vedente, possessore di cane guida, spetta, inoltre, una detrazione annua a titolo di spese non documentate, nella misura fissa di euro 516. Le due detrazioni sono cumulabili.