BIOMEDICALE

SEGNALI POSITIVI ARRIVANO ANCHE SOTTO IL PROFILO DELL’OCCUPAZIONE

Il comparto si allarga e le imprese corrono
Il 90% ha chiuso il bilancio in utile

di LUCA BACCOLINI e VERONICA COLLIVA

SICURAMENTE in molti tra i lettori di questo inserto avranno notato che questo è solamente il terzo anno in cui fra queste pagine forniamo un approfondimento sul settore biomedicale. I più curiosi tra voi si saranno di certo chiesti: ‘e prima?’. La verità, confermata dall’analisi qui condotta sui dati di bilancio 2016, è che sono sempre più numerose le imprese di Bologna e provincia che popolano questo comparto, in crescita e composto da aziende che godono di ottima salute. Proprio per questo alcuni anni fa abbiamo iniziato a proporre un focus sul settore biomedicale bolognese, che anche in questa edizione conferma il proprio trend positivo. Lo dimostra l’analisi effettuata che ha infatti evidenziato per l’anno 2016 miglioramenti rispetto al passato, nonché importanti e gradite conferme. Ad evidenziare tale crescita basti sapere che quasi il 90% delle società presenti nel campione ha migliorato la propria posizione in graduatoria rispetto al 2015 e che addirittura più del 90% ha chiuso il proprio bilancio in utile. A fare da cornice ai segnali positivi evidenziati, un’altra buona notizia che ci piace evidenziare riguarda i dipendenti complessivamente impiegati dalle imprese del settore: se nell’anno 2015 poco più di 5.800 persone lavoravano alle dipendenze delle società presenti nel settore, nel corso dell’anno 2016 ne sono state impiegate addirittura oltre 6.300, con un incremento complessivo di circa l’8%. Ed ecco i dati che anticipavamo in apertura: il buon andamento del settore è confermato dall’analisi della redditività delle imprese del comparto, che risulta addirittura migliorata rispetto all’anno precedente. In particolare, i soci delle imprese del settore hanno potuto godere di una redditività mediana (ROE) pari, nel 2016, al 14,19% (nel 2015 questo dato era pari al 13,65%). Altrettanto positiva è l’analisi del rendimento degli investimenti aziendali (ROI), il cui valore mediano risulta pari, nel 2016, al 8,9% (contro il 8,6% dell’anno precedente). Inoltre, buone notizie provengono anche dalla redditività mediana delle vendite (ROS), pari nel 2016 al 11,94% (in crescita rispetto al 9,69% dell’anno 2015).

A COMPLETAMENTO della analisi svolta si rileva un ulteriore segnale positivo: tanto l’EBITDA quanto l’EBIT delle imprese del settore hanno mediamente fatto registrare un incremento rispetto all’esercizio precedente. In particolare, la mediana degli scostamenti dell’EBITDA rispetto all’anno precedente si attesta al 5,5%, mentre la mediana degli scostamenti dell’EBIT, sempre rispetto all’anno precedente, è pari al 3,5%. In conclusione, malgrado la dimensione delle imprese oggetto di analisi (salvo alcune eccellenti eccezioni) non consenta loro di raggiungere le posizioni di vertice nella graduatoria delle Top 500, l’analisi qui condotta ci consente di confermare quanto già scritto da due anni a questa parte, dimostrando che il comparto delle aziende biomedicali bolognesi gode di ottima salute e che fare business nel settore è e sarà una scelta vincente.

2017-12-07T16:27:32+00:00 Argomento: ECONOMIA|