Comparto sempre in ottima salute. Chi investe fa una scelta vincente

Le imprese del settore hanno mentenuto invariato il fatturato, raggiungendo quota 1,58 miliardi. Continua il momento positivo nonostante un lieve rallentamento nella crescita degli ultimi anni

di Veronica Colliva
e Luca Baccolini

L’industria biomedica di Bologna e provincia sta continuando ad attraversare un momento positivo, nonostante i risultati delle imprese che popolano il settore, riportati nei bilanci 2018, mostrino un lieve rallentamento del cammino di crescita che ha interessato il comparto negli ultimi anni. Innanzitutto, valga considerare i ricavi aggregati: le aziende del settore biomedicale bolognese sono state in grado, complessivamente, di mantenere sostanzialmente invariato il proprio fatturato nel corso del 2018, raggiungendo quota 1,58 miliardi (in linea rispetto ai 1,56 miliardi dell’anno precedente). Lo stesso dicasi per gli investimenti complessivamente effettuati, aumentati del 2,16% nel corso del 2018.
L’aspetto più importante riguarda tuttavia il mantenimento sostanziale (al netto di una lieve flessione) del livello occupazionale che il settore è stato in grado di offrire nel corso dell’anno appena trascorso. I dipendenti complessivamente impiegati dalle imprese del settore sono stati, nel 2018, pari a 4.451 unità, sostanzialmente invariati rispetto al dato di 4.488 unità fatto registrare per l’anno precedente (dal raffronto sono stati esclusi i dipendenti di una società del campione per la quale non è disponibile il dato comparativo).
Segnale questo del tutto favorevole, a dimostrazione del ruolo chiave svolto dalle società dell’industria biomedica di Bologna e provincia all’interno del tessuto economico-sociale del territorio in cui operano. Il rallentamento del cammino di crescita che abbiamo anticipato in apertura è ulteriormente confermato dai dati di redditività complessiva, che comunque si mantengono su livelli alti e del tutto in linea con l’anno precedente (peraltro si rileva che tutte e 13 le aziende del settore hanno chiuso il proprio bilancio in utile, dato già di per sé non di poco conto). La redditività che tali società sono state in grado di offrire ai propri soci – misurata dall’indice ROE – è passata da una mediana del 15,72% dell’anno precedente al 14,26% (sempre valore mediano) nel 2018. Lo stesso effetto si rileva nella redditività degli investimenti aziendali, misurata dall’indice ROI: la mediana complessiva si attesta al 10,48% contro il 11,06% dell’anno precedente. Anche la redditività delle vendite (indice ROS) si inserisce nello stesso filone, esprimendo un valore mediano, sempre in termini complessivi, pari al 10,87% (contro il 13% fatto registrare nel 2017). A conferma del trend che ha interessato le imprese del settore, è possibile osservare l’andamento di EBIT ed EBITDA. Il valore medio delle variazioni 2018-2017 dell’EBIT fatte registrare da ciascuna società facente parte del campione è pari al 2,61%.
Ciò significa che, mediamente, le aziende del settore hanno mantenuto il proprio EBIT sostanzialmente in linea con quello fatto registrare nel 2017. La stessa analisi svolta sull’EBITDA mostra un valore medio del 0,72%: segnali, questi, che vanno nella direzione di confermare quanto già rilevato. In conclusione, riteniamo che – come già scriviamo da quattro anni a questa parte – il comparto delle imprese biomedicali bolognesi gode di ottima salute e che fare business nel settore è e sarà una scelta vincente.

FOCUS

Le percentuali dei principali indici

La redditività è passata da una mediana del 15,72% al 14,26%

1 Investimenti
Gli investimenti complessivamente effettuati sono aumentati del 2,16% nel corso del 2018.

2 Il Roe
La redditività misurata dall’indice ROE è passata da una mediana del 15,72% dell’anno precedente al 14,26% (sempre valore mediano) nel 2018.

3 Vendite
La redditività delle vendite (indice ROS) si inserisce nello stesso filone, esprimendo un valore mediano, sempre in termini complessivi, pari al 10,87% (contro il 13% fatto registrare nel 2017).