«Guardiamo a tutte le fasce di popolazione,
nessuno deve rimanere escluso o ai margini»

Rita Persiani, presidente del Quartiere: «Il dialogo con il Comune è fitto e funzionale. Le risposte della giunta sempre puntuali
I bandi al posto del budget? Una novità a cui dovremo abituarci. Ora l’attesa è poter entrare nella nostra nuova sede»

di Luca Ravaglia

Rita Persiani, presidente del quartiere Borello, quali sono le priorità della vostra agenda?
«Incontrare le realtà di ogni frazione, ascoltare le necessità di tutti, promuovere iniziative adeguate rivolte a bambini, adolescenti, giovani, anziani. Tutte le fasce della popolazione, soprattutto le più fragili, devono trovare accoglienza. Sono tante le idee del consiglio di quartiere che però soffre la mancanza di spazi e avverte forte il problema casa per le famiglie di immigrazione e non solo. Viabilità (velocità eccessiva), ambiente, manutenzione, racconta rifiuti: sono tutte ovvie priorità».
Come giudica questo percorso nuovo appena avviato dall’amministrazione comunale in merito a un costante confronto /ascolto coi quartieri?
«Le molteplici ore di formazione (co-partecipazione, sussidiarietà, etc.) hanno mostrato la logica sottesa al percorso dell’amministrazione comunale coi quartieri, come si evince dalla rete intranet dei quartieri stessi: durante la pandemia sono stati apprezzati la buona volontà e l’impegno nel rispettare gli appuntamenti previsti con la giunta e i singoli assessori. Parlarsi da remoto non ha penalizzato la reciproca attenzione e il coinvolgimento ».
Come vi state organizzando in questa fase?
«L’Amministrazione risponde alle richieste di piccola manutenzione che inviamo ogni mese e l’assessore ai lavori pubblici in quest’otitca collabora sia con le singole realtà, che col collegio dei presidenti. Resta invece ancora da definire la modalità attraverso la quale verranno erogati i fondi. Appena insediati apprendemmo che la sede del quartiere Borello, che ospita anche la biblioteca, sarebbe stata oggetto di importanti interventi migliorativi e, col tempo, di un decentramento di alcuni servizi dell’amministrazione comunale. Al momento, e in attesa di fine pandemia, il nostro consiglio non è ancora entrato nell’edificio ».
Qual è l’opera principale che dovrà essere realizzata a Borello?
«Ci si è orientati quasi obbligatoriamente su un’opera già promessa nella passata amministrazione, la pista ciclabile di collegamento con Borgo delle Rose. Il Comune, anche senza l’erogazione di fondi previsti da un bando, la porterà a termine entro fine mandato. Auspichiamo anche la realizzazione di un ponte pedonale tra l’asilo di Bora e il Peep di Borello».
È arrivata l’estate, riprendono gli eventi. Ce ne sono alcuni che riguardano l’intero territorio (Green City, Cesena riparte…) Anche voi farete la vostra parte?
«Abbiamo preso atto con favore di esperienze di Green City già avviate lo scorso anno e ora confermate per diretto contatto degli interessati con l’amministrazione comunale. Abbiamo ospitato la presentazione della Giostra Storica all’Arena degli Orti (Comune di Mercato Saraceno) e ora collaboriamo con il Malatesta Film Festival per portare il ‘Cinema du desert’ nella medesima Arena il 10 settembre».
Quali sono le iniziative da realizzare nel medio e lungo termine all’interno delle sedi di quartiere o comunque nei luoghi deputati alla socialità del territorio?
«A fine pandemia le commissioni sperano di poter dare vita ad alcuni progetti: camminate ecologiche, spazio educativo/culturale per adolescenti e giovani, attività per anziani, banca del tempo, punto di ascolto, con la collaborazione di Asp, Associazioni e volontari. Perché tanto poggia sul volontariato!».
Si sta sviluppando il progetto delle reti delle biblioteche di quartiere?
Un’opportunità in più per mettere a disposizione della collettività i volumi del territorio? In cosa consisterà a Borello? «Con.te.sto è da poco avviato: è un progetto interessante del quale non sono ancora chiare le tappe e tempi per approdare alla fine».


LO SPAZIO RITROVATO

Una nuova casa per i cittadini: l’hub del quartiere, con spazi dedicati a tutti i servizi comunali, a un punto lettura e ad ambienti polifunzionali

La sede di quartiere deve essere di fatto la seconda casa di tutti i cittadini. È per questa ragione che l’Amministrazione comunale ha dato il via a un progetto che riguarda tutta la città, anche le frazioni più periferiche, e teso a fornire una risposta adeguata alla mancanza di spazi di comunità. La sede di quartiere deve essere un presidio in cui poter raccogliere tutti i servizi essenziali per il cittadino. Su queste basi, a Borello nascerà un hub di quartiere, presso l’attuale sede, con appositi spazi dedicati agli sportelli Facile, Digitale e Interculturale, al Punto lettura e ad altri ambienti polifunzionali, così come previsto dal progetto Con.Te.Sto. Entro i prossimi mesi infatti lo Sportello Facile approderà in via sperimentale nelle sedi di quartiere per garantire al cittadino una maggiore prossimità dei servizi più richiesti nel corso dell’anno e per instaurare una relazione tra la sede centrale e le succursali. Lunedì 15 marzo l’Amministrazione comunale ha presentato al Collegio dei Presidenti le fasi del processo del decentramento dal Municipio chiarendo che i servizi erogabili tramite queste sedi itineranti saranno relativi alla mobilità, al settore scuola e all’anagrafe. Al centro di questa operazione sperimentale c’è la volontà dell’Amministrazione comunale di rafforzare i rapporti di comunità andando incontro ai cittadini e fornendo loro tutte le informazioni e le consulenze richieste. In questo senso, i Quartieri, soprattutto i più periferici come Borello, assumono una valenza essenziale sul territorio considerato che il cittadino, pur non allontanandosi da casa, ha la possibilità di ricevere una risposta rapida e più precisa alle proprie esigenze.


Controllo del traffico e cura del verde pubblico

Dagli incontri con l’amministrazione comunale è emersa la necessità di creare luoghi per la socialità dei cittadini, soprattutto i più giovani

Non hanno dubbi i residenti del quartiere Borello: è necessaria una riorganizzazione della viabilità con una mappatura delle strade e l’introduzione di sistemi di sicurezza e dissuasori di velocità. È uno dei punti affrontati negli incontri tra Giunta comunale e Consiglio di Quartiere. Tanti altri i temi affrontati oggi sono nel patto sottoscritto. Ambiente, territorio – compreso il sito di Formignano interessato dalla messa in sicurezza della discenderia delle vecchie miniere e dei pozzi limitrofi – e politiche sociali. Centrali, a tal proposito, l’emergenza abitativa, relazionata al lavoro, e la creazione di luoghi per la socialità da destinare ai giovani, con l’apertura di spazi multifunzionali – in accordo con le associazioni – che rispondano ai bisogni emersi. Prioritario in questo senso è il nodo casa, che accompagnerà Amministrazione e Quartiere nei prossimi tre anni diventando una parte significativa dell’azione amministrativa. Tra le questioni che meritano risposte troviamo il problema legato agli affitti, la necessità di uno spazio Caritas, da riattivare, e di mediatori culturali. Sul fronte giovani invece sono previste azioni socio-educative accompagnate dall’individuazioni di spazi dove i ragazzi e le ragazze possano convivere. Attraverso la presenza di educatori sarà possibile avviare una progettualità che consentirebbe di concretizzare interventi a sostegno della crescita individuale dei bambini e degli adolescenti, con l’obiettivo di creare condizioni che evitino il formarsi di forme di disagio, emarginazione e atteggiamenti antisociali. Guarda proprio alla crescita dei ragazzi e delle ragazze l’ampliamento di spazi e la realizzazione di nuove aree dedicate all’attività motoria. In via Fiume, in occasione di Carta bianca 2019 è stata richiesta la ristrutturazione con risagomatura e spostamento del campo da calcetto a 5, utilizzato per praticare il tennis. Nell’ambito di questa stessa visione si colloca l’apertura della nuova area attrezzata a disposizione di tutti e tesa a valorizzare il legame tra le associazioni locali e i parchi cittadini, anche nell’ambito del progetto “Green City Cesena – allariaperta”. Con l’approvazione delle linee di indirizzo per lo sviluppo della seconda edizione del progetto comunale, che ià dal 2020 ha introdotto in città un nuovo modello di aree verdi per Cesena, anche quest’anno l’Amministrazione ha avviato un percorso di co-programmazione con gli stakeholders territoriali che prevede una razionale riorganizzazione degli spazi verdi e degli arredi e una continua collaborazione con i cittadini per la co-gestione delle aree verdi urbane a beneficio della collettività. È il caso del piccolo parco cfra l’area sportiva e il torrente Borello.


I progetti

Mobilità e un nido in comune con Mercato

Molto attesa la pista che collegherà Borello a Borgo delle Rose. A Bora invece è già nato il nuovo spazio bimbi

Una nuova pista ciclopedonale collegherà Borello a Borgo delle Rose. È questa l’opera pubblica più importante inserita nel Patto sottoscritto tra il Consiglio di Quartiere e l’Amministrazione comunale e inserita nell’ambito della bicipolitana. Il percorso – il cui progetto preliminare sarà presentato entro agosto – andrà a favorire lo sviluppo sul territorio comunale di Cesena di una mobilità leggera, perfetta per gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola e fruibile da parte di tutti. Integrare e rafforzare la concezione della bicicletta come mezzo di trasporto rilevante nel sistema di mobilità cittadino e valorizzare i collegamenti urbani e tra la città e la costa. Sono questi gli obiettivi della Bicipolitana, vera metropolitana su due ruote in superficie, dove le rotaie saranno sostituite da percorsi ciclabili e le carrozze dalle biciclette. E se da un lato la mobilità rappresenta un nodo centrale per l’intero territorio comunale, dall’altro è la scuola il vero punto cardine della visione futura. È questo il caso della scuola d’infanzia di Bora attivata per soddisfare le esigenze delle famiglie residenti nei comuni di Cesena e di Mercato Saraceno che, proprio in vista dell’avvio del prossimo anno scolastico, 2021-2022, hanno presentato 27 domande di iscrizione pervenute: 11 da Cesena, 13 da Mercato Saraceno e altre 3 da fuori Comune. Da settembre tuttavia – sulla base degli spazi a disposizione – saranno al massimo 20 i bambini in fascia 12-36 mesi che potranno frequentare il nido, che sorge in una moderna struttura, dove i frequentanti potranno trovare un ampio spazio gioco e attività didattiche di oltre 100 metri quadri, luminoso e con pavimento in legno, oltre agli ambienti di servizio. Questo grande open space è direttamente collegato al giardino esterno, dotato di giochi adeguati alla fascia di età, che è completamente dedicato ai bambini. La disponibilità dei posti sarà divisa equamente tra i due comuni, come anche le spese di gestione a carico degli enti, e la gestione del servizio sarà affidata all’Azienda pubblica di Servizi alla Persona del distretto Cesena Valle Savio. Per rispondere al bisogno manifestato dai cittadini, i due comuni hanno avviato l’iter per la realizzazione di questo polo educativo- scolastico integrato tra le frazioni di Bora e di Borello garantendo in questo modo una razionalizzazione complessiva dei servizi educativi e scolastici sul territorio. A tal fine, i due Enti hanno costruito un progetto comune denominato ‘Una scuola per due comuni’, volto ad ampliare l’offerta formativa e ad ottimizzare gli spazi all’interno degli immobili scolastici presenti sui territori limitrofi, costituendo un polo educativo 0-6 anni. Nello stesso complesso, con locali ben separati, è stato previsto uno spazio per l’attivazione di un servizio educativo fino ai 3 anni e che può accogliere fino a 20 bambini e bambine seguiti da due educatori e da una operatrice ausiliaria.


CARTA D’IDENTITÀ

Luoghi, numeri e persone

Tutte le informazioni sul Quartiere sul sito del Comune

1
Sede
P.za S. Pietro in Solfrino, 465 Borello

2
Contatti
partecipazione@comune.cesena.fc.it

3
Persone
Il Consiglio di quartiere Borello insediatosi con le ultime elezioni (prima si procedeva per autocandidatura) è composto da Rita Persiani (Presidente), Raffaele Torelli (Vicepresidente), dai Consiglieri Alessia Papi, Claudio Biasini, Giampiero Biguzzi, Luvi Marras, Baba Niang, Cecilia Pelle, Lorenzo Ricci, Daniele Pacchioni e Stefano Amadori.