«Recupero degli spazi e del decoro, sicurezza,
e una nuova sede per incontrare i cittadini»

Baldacci, presidente del Quartiere Centro Urbano: «Tanti gli sforzi fatti finora per incontrare la popolazione residente
Raccogliamo input e necessità e ce ne facciamo portavoce con l’Amministrazione. Il nostro gioiello? Ovviamente la Malatestiana»

di Luca Ravaglia

Aldina Baldacci, presidente del quartiere Centro Urbano, quali sono le priorità del cuore della città?
«Quelle già presentate all’amministrazione comunale e poi confluite nel nostro Patto di Quartiere e che vanno da azioni rispondenti ad esigenze immediate a interventi che attengono a una ‘rimodulazione’ della visione città. Si va perciò dalla necessità di recuperare un adeguato decoro degli spazi pubblici e privati (comprendendo anche una più funzionale gestione dei rifiuti) all’attivazione di percorsi di rivitalizzazione socio-culturale ed economica del Centro Urbano che, tra l’altro, implica l’adozione di provvedimenti mirati anche per risolvere o quanto meno limitare il problema sicurezza, sempre più avvertito pure nella nostra zona. Ancora tra le priorità il recupero e la riqualificazione di edifici in degrado o in disuso, da destinare ad attività socio-culturali a beneficio di tutta la cittadinanza, senza dimenticare l’attenzione verso il verde e nel complesso a una città maggiormente eco-sostenibile. Per ultimo, ma non per importanza, dovremmo avere una sede di quartiere più visibile e accessibile alla cittadinanza e fruibile per tutta l’attività del Consiglio; superata l’emergenza sanitaria, abbiamo necessità urgente di farci conoscere e incontrare direttamente i nostri cittadini ».
Come giudica il percorso nuovo avviato dall’amministrazione comunale nei confronti dei Quartieri?
«Lo ritengo molto apprezzabile, all’insegna della volontà di una costruttiva collaborazione tra gli attori protagonisti. La pandemia non ha rallentato il processo; si sono trovate modalità idonee a proseguire sia il percorso di formazione rivolto ai consiglieri sia il rapporto coi presidenti e vice».
Qual è lo stato dell’arte attuale?
«Stiamo lavorando per la realizzazione concreta dei nostri obiettivi, accogliendo le segnalazioni dei cittadini e individuando noi stessi, come Consiglio, le necessità più urgenti. Ritengo particolarmente utile l’opportunità di inviare mensilmente un elenco di lavori di piccola manutenzione ritenuti necessari nel quartiere; a questi si associano poi quelli di manutenzione straordinaria».
Qual è la maxi opera che dovrà essere realizzata in centro?
«La rotatoria Zuccherificio in prossimità del Ponte Europa. Ci si aspetta che l’opera abbia un impatto positivo sul traffico nella zona, snodo importante per l’accesso alla città e anche in prossimità del Campus Universitario ».
Arrivata l’estate, riprendono gli eventi. Ce ne sono alcuni che riguardano l’intero territorio Anche i quartieri faranno la loro parte?
«Per Green City ci sono diverse iniziative che si terranno anche nel nostro quartiere, ma purtroppo si ripropone la difficoltà riscontrata finora, per noi consigli di quartiere, a contattare i cittadini (su questo la pandemia ha inciso molto)».
Quali sono invece le iniziative da realizzare nel medio e lungo termine?
«Pur avendo già incontrato diverse associazioni e realtà del territorio nelle forme ammesse in fase pandemia, la priorità assoluta è avere una sede e spazi per incontrare i cittadini e con loro progettare».
Si sta sviluppando il progetto delle reti delle biblioteche di quartiere. Può essere una interessante opportunità per i cittadini di tutta la città? In cosa consisterà nel centro urbano?
«Si tratta di un progetto importante sia sul piano culturale che sociale; il nostro quartiere, sede della grande Biblioteca Malatestiana con annessa la Biblioteca per Ragazzi, vi partecipa in forma indiretta attraverso il coordinamento che la stessa offre alla rete».


Dalla Pinacoteca Oir alla Casa della Musica

Arrivano oltre sette milioni alla cultura

Occhi puntati sulla cultura e sul futuro della città così come voluto da Malatesta Novello. Da sempre centrali per il territorio, per storia, identità e connotazione geografica, i luoghi cittadini delle arti sono al centro della visione strategica dell’Amministrazione comunale dell’ammontare complessivo di oltre 7 milioni di euro e caratterizzata da interventi destinati a cambiare anche il modo in cui si fruisce la cultura in città. Al centro del Piano Cultura troviamo la nuova Pinacoteca comunale, che avrà sede a Palazzo O.i.r., la Casa della Musica a Palazzo Mazzini Marinelli, il Ridotto del Teatro “A. Bonci”, la Galleria Ex Pescheria e, per ultimo, la riorganizzazione delle tre piazze, vero e proprio corridoio che conduce all’ingresso principale della Biblioteca Malatestiana e del Terzo lotto. Certamente lo sguardo della città è rivolto soprattutto alla Pinacoteca per la quale, in relazione al 2021, sono previsti 4.220.000 euro per il restauro dello storico complesso, che si sommano ai 180.000 euro stanziati lo scorso anno. Una vera e propria casa dell’arte che segnerà una tappa centrale nel percorso artistico e culturale cesenate insieme a Palazzo Mazzini-Marinelli, scuola di formazione per chi studia musica e rampa di lancio per i talenti locali. Oltre un terzo degli investimenti messi a bilancio nel 2021 hanno come oggetto i luoghi della cultura a sostegno di un settore reso più fragile dall’emergenza sanitaria e rilanciato – a livello comunale – dal percorso partecipativo ’Culturalmente’ che ha aperto un confronto tra l’Amministrazione e il mondo delle arti e dall’iniziativa ’Cesena Riparte – Che Spettacolo!’, che ha contribuito a formare un calendario estivo di eventi definito insieme dall’Ente e dai portatori di interesse della città.


Malatestiana, parchi e più cura in zona Cubo

In questi asset la visione futura per il quartiere che tutti i cesenati frequentano
Cultura e recupero degli spazi per alleviare e contenere il disagio giovanile

In ottica di condivisione di strategie e prospettive di valorizzazione dei Quartieri e, allo stesso tempo, con lo scopo di attivare programmazioni pluriennali in grado di generare valore e impatto sociale sulle comunità di riferimento, la Giunta e il Consiglio di quartiere del Centro Urbano hanno elaborato una serie di azioni strategiche che toccano i diversi ambiti, dalla valorizzazione delle aree verdi ai temi legati alla sicurezza e ai giovani, con l’attivazione di azioni volte al contenimento di episodi di disagio giovanile e al rilancio di proposte educative e di socializzazione. Al centro c’è il miglioramento della qualità della vita che non può prescindere dai nuovi bisogni della comunità. In ambito culturale decisiva potrà considerarsi la nuova linfa che si intende infondere alla Rete bibliotecaria cittadina che – agendo in piena sinergia con il tempio dei libri, la Malatestiana, e con le nuove forme di fruizione dei parchi e delle aree verdi – assegnerà alla più antica istituzione culturale della città un ruolo di promozione culturale su tutto il territorio cittadino. Prioritarie sono ritenute quelle azioni nate da necessità manifestate dai residenti del Centro: attivazione di interventi volti al contrasto dell’abbandono dei rifiuti; mantenimento del decoro urbano di spazi pubblici e privati; dialogo costante con il mondo delle imprese, associazioni e residenti; valorizzazione del Foro Annonario; rimodulazione e riorganizzazione del mercato ambulante, tenendo presente il tema della mobilità. Assume una posizione rilevante l’area della stazione ferroviaria, snodo strategico per i cesenati e i visitatori, incluse le realtà scolastiche presenti in zona. Nel corso di questi mesi inoltre in ripetute occasioni i residenti sono stati interpellati per dire la propria sul tema della rigenerazione urbana e per condividere idee relative al futuro della Portaccia di Sant’Agostino, al centro del percorso Avanti, c’è spazio! avviato per fornire una risposta concreta a diverse sollecitazioni, proposte e bisogni emersi nell’ambito dei processi partecipativi legati al Piano Urbanistico Generale e alla valorizzazione del Centro Storico, dei Giardini di Serravalle, vero palcoscenico di San Giovanni in Festa, e dell’ex Mulino, e ancora della Stazione, nell’ambito del progetto Un’altra stazione. Si tratta di azioni di comunità che di fatto includono tutte le fasce di età, dagli adolescenti agli over 65. Proprio a loro sono rivolti alcuni progetti dell’Amministrazione comunale: dai più longevi come “In common sports” ai neonati come “Ortando in città”, volto a definire il rapporto tra i cittadini e lo spazio pubblico e avviato anche con lo scopo di valorizzare le aree ortive cittadine gestite – su concessione del Comune – dai nostri anziani.


I focus

Rotatoria Zuccherificio, Tre Piazze e stazione

I tre progetti tanto attesi che cambieranno il volto della città, migliorando l’impatto del centro storico

Non c’è futuro senza crescita e non esiste sviluppo senza capacitò di innovare. Seguendo questo principio, nella logica di una gestione condivisa degli interventi di rilevanza sostanziale per i Quartieri viene attivato il progetto Un cantiere per Quartiere, con l’obiettivo appunto di realizzare un intervento di particolare rilievo per ciascuno territorio comunale. Dal confronto avviato sui possibili interventi, l’Amministrazione Comunale e il Consiglio di Quartiere del Centro Urbano concordano sull’opportunità di individuare come intervento prioritario, da attivare entro la fine del mandato, la Rotatoria Zuccherificio, in prossimità del Ponte Europa. È proprio la mobilità il filo conduttore dell’interlocuzione tra l’Amministrazione e il Consiglio di Quartiere che prevedere, tra le altre cose, una serie di interventi annuali di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle strade urbane ed extraurbane con lo scopo di garantire piena sicurezza e di facilitare gli spostamenti tra i presidi principali del Centro urbano. A tal proposito, rientrano nelle “grandi opere” la riorganizzazione delle Tre piazze e il progetto “Un’altra Stazione”, che interessa l’area della la stazione. Il cantiere che porterà alla realizzazione del progetto delle Tre piazze, che riqualificherà l’intera area e darà un nuovo ingresso alla Malatestiana, è stato avviato il 12 aprile scorso. L’intervento, di 3,3 milioni di euro, sarà completamente finanziato con risorse extracomunali: 1,8 milioni di euro è la somma destinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza nelle periferie, a cui si aggiungono 1,5 milioni di euro destinati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – e attribuiti dalla Regione Emilia-Romagna – nell’ambito degli interventi di rigenerazione urbana previsti dal piano operativo del Fondo Sviluppo e Coesione. Quello delle Tre piazze è un progetto di riqualificazione urbana importante e finalizzato a dare un nuovo volto al Centro storico e a un’area centralissima della città su cui si affaccia il suo principale monumento culturale, la Biblioteca Malatestiana. Il nuovo assetto urbano delle tre piazze contribuirà a rendere l’intera zona sempre più viva, sia sul fronte sociale che dal punto di vista culturale e commerciale, per una fruizione più aperta e diretta delle piazze da parte dei cittadini con la presenza di bar e pubblici esercizi. Guarda sempre al miglioramento della qualità della vita e a una fruizione in piena sicurezza della zona il progetto “Un’altra Stazione”, che prevede l’integrazione dell’impianto di videosorveglianza, il potenziamento dell’illuminazione pubblica nell’area del Liceo classico Monti, il miglioramento dell’arredo e una serie di interventi di animazione e presidio sociale ed educativo del territorio. Il costo totale del progetto è di 190 mila euro, di cui la Regione assicura un contributo di 133 mila.


CARTA D’IDENTITÀ

Luoghi, numeri e persone

Tutte le informazioni sul Quartiere sul sito del Comune

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Sede
Centro San Biagio, via Aldini, 22

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Contatti
partecipazione@comune.cesena.fc.it

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Persone
Il Consiglio di Quartiere Centro Urbano è composto da Aldina Baldacci (Presidente), Stefano Samorè (Vicepresidente), e dai Consiglieri Claudia Maldini, Lorenzo Bartoli, Giuseppe Scarnera, Michele Massaro, Stefania Rovereti, Giorgio Paganelli, Ercole Pappalardo, Caterina Mancuso, Antonio Magnani, Giacomo Orsucci e Mohammed Yasin Bhuiyan.