COMMERCIO AL DETTAGLIO

GLI INDICI DI REDDITIVITÀ MOSTRANO ANDAMENTI STABILI

Il trend è ancora in miglioramento
Il fatturato aggregato cresce dell’8%

di ALESSANDRO BERNABUCCI e ELISA PASQUI

NELL’ULTIMA edizione di Top500 avevamo rilevato una graduale e timida ripresa del settore del commercio al dettaglio e, analizzando i dati relativi all’anno 2016, non possiamo che confermare questa positiva impressione. Infatti, il fatturato aggregato del settore ha registrato un incremento pari a circa l’8% rispetto all’esercizio precedente e quasi tutte le società del campione hanno migliorato il proprio utile, con un Ebit aggregato in aumento di circa il 20% rispetto all’esercizio precedente. Ciò posto, è opportuno precisare che le nostre considerazioni sono state svolte escludendo dall’analisi la società cooperativa Coop Alleanza 3.0 – impresa cooperativa nata della fusione di Coop Adriatica, Coop Estense e Coop Consumatori Nord Est – poichél’assenza di dati comparativi per questa nuova realtà aziendale, che si posiziona al primo posto assoluto delle Top 500, avrebbe distorto le valutazioni sugli andamenti del settore fra il 2015 e il 2016. L’analisi degli indici di redditività mostra andamenti tendenzialmente stabili e, anzi, in lieve miglioramento rispetto a quelli dell’esercizio precedente. In particolare, considerando i valori mediani, il ROI, che esprime il rendimento degli investimenti aziendali, risulta pari al 6,5%, mentre il ROS, che misura quanta parte del fatturato dell’esercizio si è trasformata in reddito operativo, cresce dall’1,3% del 2015 all’1,6% del 2016. Questi dati confermano un buon andamento della marginalità delle imprese del settore.

SEGNALI positivi emergono anche dall’analisi del rischio finanziario. Infatti, il rapporto di indebitamento si riduce di 1,5 punti – considerando il valore mediano – mentre l’indice di copertura degli oneri finanziari, che misura quanto il margine operativo copre gli oneri finanziari, passa da 13,61 del 2015 a 15,40 del 2016, positivamente influenzato da un generale incremento dell’Ebitda. Dal lato patrimoniale, interessante osservare come il patrimonio netto aggregato delle imprese di questo settore non sembri aver subito impatti significativi a seguito dell’adozione dei nuovi principi contabili nazionali per effetto del D. Lgs. n. 139/2015. Segnali positivi emergono anche dall’analisi dei dati sull’occupazione, dai quali si evince che il numero complessivo dei dipendenti del settore in esame risulta in aumento del 3,36% rispetto all’esercizio precedente, con circa la metà delle aziende che hanno incrementato il proprio organico nell’anno 2016. In conclusione, dai dati analizzati è possibile affermare come le dinamiche reddituali e finanziarie del settore del commercio al dettaglio siano migliorate rispetto all’esercizio precedente e auspichiamo che questo sia solo l’inizio di un periodo di crescita che non può che essere trainato da una rinnovata fiducia dei consumatori nelle nostre aziende.

2017-12-07T16:29:02+00:00Argomento: ECONOMIA|