COMMERCIO ALL’INGROSSO CONTINUA A CRESCERE IL NUMERO DEI DIPENDENTI: + 4,09%

Bene gli utili, ma preoccupa la redditività
Grande attenzione al rischio finanziario

di CARLO BACCHETTA
e GIAN FILIPPO GALLETTI

IL SETTORE del commercio all’ingrosso nel 2017 conta 61 imprese (2 in più rispetto al 2016 e con ben 7 new entry assolute rispetto alle precedenti edizioni) rappresentando così il 12,2% delle Top 500 nonostante si sia provveduto, come di consueto, ad escludere dal settore in esame, le società che commercializzano prodotti agroalimentari, meccanici o tessili, oggetto di specifici approfondimenti. Sotto il profilo della redditività (valori mediani) i dati 2017 evidenziano un trend del tutto opposto rispetto a quello dell’anno precedente: si registra da un lato un consistente incremento dell’utile (+25,98%), dall’altro una preoccupante contrazione dell’Ebitda (-1,85%) e dell’Ebit (-6,96%). Sempre con riferimento a tali indicatori, si segnala che il 96,72% delle società del comparto ha registrato un Ebitda positivo, il 95,08% un Ebit maggiore di 0 e il 93,44% ha chiuso l’esercizio 2017 in utile. I ricavi aggregati del settore, che rappresentano il 7,62% del dato aggregato complessivo (nel 2016 erano il 8,03%), crescono (+2,76%) ma non tengono il passo della crescita dei ricavi delle Top 500 (+8,84% settore commercio all’ingrosso escluso). Nelle ultime due edizioni abbiamo sempre commentato positivamente la stabilità finanziaria del settore, anche quest’anno gli indicatori che misurano il rischio finanziario sono decisamente positivi. Infatti, il grado di copertura degli oneri finanziari è in aumento anche nel 2017, del 14,47% rispetto all’anno precedente (valore mediano), e il rapporto di indebitamento (valore mediano) continua a calare anche nel 2017 (-4,44%, passando da 2,73 a 2,61). A destare più di qualche preoccupazione la redditività (anche caratteristica) delle aziende del settore, che dopo i dati incoraggianti fatti registrare nel 2015 e 2016, torna a calare nel 2017, così come era avvenuto nel 2014. Il valore mediano della redditività complessiva del capitale investito (Roi) si è ridotto del 6,47%, la mediana del Roe cala rispetto al 2016 di ben il 16,60%. Il dato mediano della marginalità operativa delle vendite delle aziende oggetto di analisi, misurata dal Ros, è passato dal 3,35% del 2016 al 2,89% del 2017. Si registra nel 2017 un incremento del 4,09% del numero dei dipendenti, dato di poco inferiore a quello rilevato complessivamente sul campione delle Top 500 (+ 5,43%).

IN CONCLUSIONE, le imprese del settore del commercio all’ingrosso continuano, come ormai da qualche anno a questa parte, a prestare grande attenzione al rischio finanziario; rincorrendo tuttavia ancora i livelli di stabilità finanziaria dalle Top 500 (valore mediano del rapporto di indebitamento pari a 2,24, escluso il settore in esame). Occorrerà comprendere se nel 2018 le aziende del settore riusciranno ad invertire il trend negativo della marginalità delle vendite fatto registrare negli ultimi tre anni, al quale quest’anno si aggiunge il peggioramento della redditività. Nonostante ciò gli azionisti possono comunque ritenersi soddisfatti in quanto il settore del commercio all’ingrosso consente loro di ottenere dal loro investimento un rendimento anche quest’anno superiore a quello delle Top 500 (valore mediano, settore all’ingrosso escluso: 9,04%).