Compensi atleti dilettanti:
la tassazione stabilita

Compensi / Fino a 10.000 euro sono esenti da tasse

Come sono tassati i compensi percepiti per attività sportive dilettantistiche? Quali sono le principali novità per la dichiarazione dei redditi?
Si parla di attività sportiva dilettantistica in tutti quei casi in cui vi è una attività non considerata professionistica dalla norma. I soggetti che operano questo tipo di attività possono comunque essere soggetti all’erogazione di un compenso. Classico esempio è quello degli atleti.
Fino al periodo di imposta 2018 l’ammontare del reddito esente ammontava ad euro 7.500, dal 2019 l’importo esente ammonta ad euro 10.000.
Il quadro della tassazione prevista in base al compenso percepito è il seguente:
– Da 0 a 10.000 euro
Esente da tassazione

– Da 10.000 a 30.658,28 euro
Ritenuta a titolo d’imposta 23%

– Da 30.658,29 euro in poi
Ritenuta a titolo di acconto 23%

E’ opportuno ricordare che i compensi che eccedono 10.000 euro sono assoggettati anche all’addizionale regionale e comunale.


Locazioni

Adempimenti degli intermediari

Questi sono gli adempimenti degli intermediari per quanto riguarda le locazioni brevi, anche attraverso portali on-line. Se intervengono nella stipula del contratto comunicano i dati del contratto all’Agenzia delle entrate. Se intervengono nel pagamento, effettuano una ritenuta del 21% sui canoni o sui corrispettivi lordi e rilasciano al percipiente la CU e comunicano all’Agenzia il set informativo.


La disciplina fiscale per le locazioni brevi

Affitti / Per una durata non superiore ai 30 giorni

A partire dal 1° giugno 2017 è stata introdotta un’apposita disciplina fiscale per le “Locazioni brevi” applicabile ai contratti di locazione:
1) di immobili ad uso abitativo
2) di durata non superiore ai 30 giorni
3) che possono prevedere servizi accessori alla locazione
4) stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa
5) conclusi direttamente o tramite intermediari.
Il regime delle locazioni brevi si applica anche:
• alle sublocazioni
• ai contratti a titolo oneroso conclusi dal comodatario che hanno per oggetto il godimento dell’immobile da parte di terzi.
In questi casi il reddito non è di natura fondiaria ma si tratta di redditi diversi (quadro D del modello 730)
I contratti di locazione breve possono essere stipulati:
1) direttamente dal locatore
2) tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare
3) tramite portali telematici che mettono in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare.

A cura del CAF di Cna Bologna – www.bo.cna.it