Farmaci, oggi è possibile risparmiare
Quanto hanno inciso le liberalizzazioni

Consigli / Fare un uso consapevole dei medicinali, informarsi con il farmacista su alternative a minor prezzo o sugli sgravi di cui è possibile beneficiare

Con un po’ di accortezza, informandosi bene e spendendo consapevolmente, oggi è possibile risparmiare anche sull’acquisto dei farmaci. Prima del 2014 tutti i farmaci si potevano acquistare solo ed esclusivamente in farmacia, ma con l’introduzione del decreto sulla concorrenza del settore anche altri punti vendita hanno potuto iniziare la vendita dei medicinali senza ricetta medica, cioè quelli per automedicazione. Questa liberalizzazione ha creato molta più concorrenza tra punti vendita e di conseguenza ha permesso un abbassamento complessivo dei prezzi. Per risparmiare sui farmaci, tuttavia, ci sono molti modi e non tutti legati alla liberalizzazione del 2014. Più semplicemente ci si può informare a fondo e utilizzare al meglio tutte le risorse che il mercato farmaceutico ci offre, come ad esempio i farmaci generici (che hanno un costo minore per questioni legate al brevetto, ma stesso contenuto ed efficacia), un uso più consapevole delle medicine, le esenzioni sui farmaci della mutua, l’autocertificazione sulle spese sanitarie, le raccolte punti e gli sgravi fiscali.


Il provvedimento

Esenzioni, occhio alle possibilità

Regione che vai, esenzione che trovi. Un modo per risparmiare sull’acquisto dei farmaci è informarsi bene sulle esenzioni previste dalle leggi (ogni regione fa storia a sé). Di solito i bambini, le persone con redditi bassi, le famiglie numerose, chi è affetto da malattie croniche, gli anziani, le persone diversamente abili sono esentati dal pagamento della quota assistito. Per trovare le possibilità di esenzione nella propria regione di residenza si può tranquillamente cercare online sui siti internet dedicati oppure chiedere direttamente al farmacista. Con l’introduzione della ricetta elettronica in molte regioni anche i codici di esenzione per i farmaci sono diventati nazionali e possono essere utilizzati in tutta Italia.


Scegliere i ‘generici’ per spendere di meno

Il protocollo / Costano meno perchè il brevetto risulta spesso scaduto

Il miglior modo per risparmiare sui farmaci è quello di puntare sui generici. Si tratta di medicine che possono essere prodotte da qualsiasi casa farmaceutica secondo un protocollo approvato dal Ministero della Salute. Costano meno dei farmaci di marca perché il loro brevetto è scaduto, ma i controlli sono uguali a quelli per gli altri farmaci. Infatti, anche i farmaci generici, prima di essere commercializzati, devono superare dei test di sicurezza e di qualità. Ciò che bisogna sapere a perfezione è il dosaggio, la forma farmaceutica, il principio attivo e naturalmente le unità posologiche. Non tutti, però, sono bravi con nomi impossibili da pronunciare e con dosaggi. In tal caso il farmacista riveste un ruolo fondamentale, anche perché dovrebbe proporre, ad ogni cliente, il farmaco generico corrispondente a quello indicato su ricetta. In tal caso, però, bisogna assicurarsi che il medico non abbia indicato sulla ricetta la specifica ‘farmaco non sostituibile’. L’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) rilascia delle liste che ti dicono tutto del farmaco e con le quali è possibile controllare se la medicina sia di marca o sia un generico. Queste liste di trasparenza possono essere reperite in qualsiasi farmacia italiana e sito dell’agenzia. Anche in questo caso è molto importante informarsi bene e approcciarsi all’acquisto del farmaco generico in modo consapevole.