Cpr system

Digital Paper: MACFRUT

Il riutilizzo degli imballaggi fa scuola
Cpr festeggia il ventennale al Macfrut

L’azienda espande il suo modello di ‘green business’

CPR System spegne a Macfrut le 20 candeline. L’azienda di Gallo (Ferrara), leader italiana degli imballaggi in plastica a sponde abbattibili, continua a crescere e ad espandere il suo modello di business basato sul principio del riutilizzo. Ed a Macfrut sarà presente con uno stand dedicato a questo concetto chiave: il valore del riutilizzo nell’economia italiana. Appuntamento quindi dal 9 all’11 maggio da CPR System, pad. D5 stand 035. Il sistema di pooling messo a punto vent’anni fa è oggi un modello di economia circolare e sostenibile che consente di non immettere rifiuti nell’ambiente. Le casse CPR partono pulite e ripiegate dai Centri di lavaggio, vanno dai produttori che le caricano di prodotto e proseguono fino ai punti vendita della Distribuzione Organizzata da dove, una volta svuotate, vengono riportate indietro, rilavate e rimesse in circuito. Un percorso virtuoso che dura per sempre. Quando le casse sono a fine vita vengono rigranulate e ritornano così a comporre una nuova cassa che riprende il circuito. La parola chiave usata da CPR System per evidenziare l’importante funzione ambientale del suo modello è ‘riutilizzo’ nulla si crea e nulla si distrugge e soprattutto niente finisce nell’ambiente.
IL GREEN BUSINESS della Cooperativa di Gallo si è evoluto negli anni dimostrando che l’attenzione all’ambiente paga. Oggi CPR System associa 1000 aziende in tutta Italia dell’intera filiera, a partire dai produttori fino a giungere ai distributori. La base sociale si avvantaggia dei benefici di un sistema efficiente ed economico. I grandi benefici di CPR System non riguardano solo le cassette verdi a sponde abbattibili ma anche i pallet, sia in legno che in plastica, ottimizzati e super resistenti oltre che nuove cassette per la carne e per il pesce. Oggi, e sempre di più in futuro, si metteranno in evidenza modelli produttivi in grado di minimizzare i costi ambientali e il successo di CPR è la dimostrazione che, attraverso scelte finalizzate alla sostenibilità, si ottengono vantaggi economici per tutti. La scelta di CPR che fin dalla sua costituzione, 20 anni fa, ha scommesso sulla sostenibilità e sull’ambiente si dimostra una scelta vincente con prospettive rosee soprattutto nell’ambito della valorizzazione dell’economia circolare. I benefici dell’economia circolare appaiono indubbi: una ricerca congiunta di Ellen McArthur Foundation e McKinsey for Business and Environment sostiene che l’economia circolare può portare a un incremento di sette punti percentuali
del PIL europeo nel giro di quindici anni, con una crescita della produttività del 3 per cento annuo e benefici totali all’economia del Vecchio Continente per 1,8 miliardi di euro. Ed in questo contesto CPR System è all’avanguardia
evolvendo, in 20 anni di attività ad una dimensione di leadership nazionale nel settore del pooling senza immettere rifiuti nell’ambiente.


L’IDEA

Un sistema di ‘riciclo’ che evita emissioni di rifiuti nell’ambiente

UN MODELLO come quello di CPR System rappresenta la formula ideale per evitare l’immissione di rifiuti nell’ambiente perché fa leva su un sistema di riutilizzo totale che di fatto evita emissionI di rifiuti nell’ambiente. CPR è considerata una delle aziende in Europa che meglio interpretano il concetto innovativo di economia circolare che è un modello di sviluppo alternativo all’economia lineare, pensato da illustri studiosi come l’architetto Walter Stahel, il fisico Amory Lovins, i designer McDonough e Braungart, l’economista green Nicholas Georgescu-Roegen che hanno elaborato modalità alternative per fermare lo spreco di materia, l’inquinamento da fonti fossili, promuovendo la produzione efficiente, il riciclo, l’eco-design, le energie e fonti rinnovabili. Il risultato di questi anni di ricerche e sperimentazioni per un mondo più sostenibile è sfociato nel concetto di economia circolare, ovvero un modello di economia che riduce e elimina lo scarto (ancorchè biodegradabile o riciclabile), differenzia le fonti di approvvigionamento di materia e fa vivere più a lungo, massimizzando il valore d’uso i prodotti di consumo. Le casse CPR e tutto il sistema produttivo seguono i principi sopra descritti grazie al riuso, alla riparazione ed al riciclo, massimizzando il concetto di circolarità con il riutilizzo degli imballaggi per sempre.


MONICA ARTOSI, DIRETTORE GENERALE, ILLUSTRA I PROGRAMMI DELL’AZIENDA DI GALLO (FERRARA)

«Tante novità che coniugano economicità e sostenibilità ambientale»

«IL MODELLO CPR compie 20 anni – spiega Monica Artosi, direttore generale dell’azienda – e mostra, ancora oggi, tutta la forza innovativa dell’idea di partenza. Una forza legata all’attenzione all’ambiente e ai temi, quanto mai attuali, dell’economia circolare, dimostrando inoltre di essere una delle aziende italiane, attenta alla sostenibilità. Siamo un’azienda dinamica, in continua evoluzione e sono molte le novità per il prossimo triennio, che consolidano i grandi cambiamenti strutturali realizzati negli ultimi anni investendo molto su ricerca e sviluppo e seguendo il filo conduttore strategico della sostenibilità ambientale ed economica. È il caso ad esempio del pallet di legno con blocchetti riciclati, realizzato con la collaborazione di Ecoblocks. Si tratta di un esempio in Italia di pallet ottenuti dal riutilizzo del legno e i risultati sono molto interessanti sia dal punto di vista economico che, naturalmente, da
quello ambientale».
ARTOSI prosegue annunciando che arriverà a breve nel circuito anche la nuova cassetta CPR 2.0, migliorata dal punto di vista dell’utilizzo grazie ad una innovativa chiusura a maniglia, più semplice nell’uso ma compatibile con i macchinari di lavorazione.
«Gli imballaggi riutilizzabili CPR – conclude la direttrice – ampliano gli orizzonti non coinvolgendo solo l’ortofrutta ma anche altri importanti settori del fresco come le carni, per cui sono disponibili le cassette grigie o il pesce per il quale le casse CPR di colore azzurro potranno andare a sostituire l’attuale uso del polistirolo che è, come noto, un derivato della plastica non riciclabile. L’attività di ricerca e sviluppo che caratterizza da sempre il CPR è oggi indirizzata anche all’ottimizzazione logistica che è uno dei veri punti di debolezza del “sistema Italia” e tra poco saranno disponibili risultati visibili anche su questo fronte. Un modello vincente con una gamma di prodotti perfetti
per tutte le esigenze ed una gestione efficiente ed economica con un grande impegno per l’ambiente e il futuro del pianeta».

2018-05-09T14:20:15+00:00Argomento: ECONOMIA|Speciale |