Credit Agricole

Digital Paper: MACFRUT

Dal Cibus a Macfrut una strategia per tutta la filiera agroalimentare

Il gruppo bancario propone un modello dedicato al comparto

NELL’ANNO nazionale del cibo italiano è alla linea di partenza la prossima edizione di Macfrut (9-11 maggio 2018), appuntamento divenuto ormai strategico per la filiera ortofrutticola italiana che, per la prima volta sarà ospitato dalla Fiera di Rimini. La tre giorni fieristica assume in questo 2018 una rilevanza particolare: da un lato, grazie all’accordo stretto con Cibus-Fiere di Parma, rappresenta un esempio di sinergia tra i più importanti quartieri fieristici dell’Emilia Romagna, dall’altro segna la prima collaborazione ufficiale tra la Cassa di Risparmio di Cesena e Banca Carim sotto l’egida del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia.

L’ISTITUTO di credito, infatti,sarà presente all’evento con uno stand nato grazie al lavoro sinergico dei colleghi di Crédit Agricole Cariparma, di Cassa di Risparmio di Cesena e di Banca Carim. Qui sarà presentata ai visitatori la strategia in ambito agricolo e agroalimentare del Gruppo Bancario, il cui modello di servizio dedicato al comparto sarà completamente attivo sulle banche romagnole recentemente acquisite a partire dal mese di luglio. L’Italia è caratterizzata da eccellenze riconosciute a livello mondiale con un elevato numero di prodotti Doc, Dop e Igp in particolare nei territori di presenza del Gruppo Bancario CA Italia, che nasce e si sviluppa all’interno dei principali distretti agroalimentari e che vanta oltre 3,8 miliardi di impieghi al comparto. L’obiettivo del Gruppo è quello di affiancare le aziende appartenenti alle diverse filiere come partner privilegiato sia nelle iniziative di ammodernamento e sviluppo della loro attività che nella gestione corrente di un business che presenta delle caratteristiche specifiche e delle esigenze particolari. Proprio per questo il Gruppo opera attraverso una struttura dedicata al comparto agroalimentare e trasversale alle sei banche e ai diversi canali commerciali, proponendo un modello di servizio rivolto esclusivamente alle aziende agricole e agroalimentari a cui vengono riservate un’analisi di sostenibilità tecnica  delle operazioni di credito agrario; un iter accelerato di delibera ed erogazione, con tempi di risposta certi e prestabiliti; una consulenza esperta, con una rete di oltre 15 specialisti e 40 gestori dedicati in via esclusiva al comparto agroalimentare e dislocati nei Poli Affari sui territori.

GRAZIE all’expertise di Crédit Agricole, leader assoluto del comparto in Francia, le aziende possono inoltre contare su una rete di partnership strategiche con una rete di fornitori di macchine agricole del calibro di John Deere, De Laval, Lely, Volentieri Pellenc. Senza dimenticare le relazioni privilegiate del Gruppo Bancario con le principali associazioni di categoria nazionali. Punto cardine del modello di servizio messo in atto dal Gruppo Bancario CA Italia è l’approccio di filiera che consente di mantenere una visione complessiva della storia dei prodotti bandiera del ‘made in Italy’, dalla materia prima al prodotto finito. Una prospettiva importante, che consente di rispondere alle esigenze di ogni tipologia di azienda agricola, dal grande gruppo a quella del piccolo agricoltore che può così intercettare i flussi de player industriali a valle della filiera e aprirsi all’export, all’internazionalizzazione, ai nuovi mercati, all’innovazione, alla digitalizzazione.
A SOTTOLINEARE quanto il settore agricolo e agroalimentare siano da sempre strategici per Crédit Agricole in questo 2018 è proprio la presenza contemporanea ai due principali eventi espositivi del comparto. Oltre alla 35° edizione di Macfrut, infatti, il Gruppo Bancario è impegnato anche nella 19° edizione di Cibus (7-10 maggio 2018), salone internazionale dell’alimentazione organizzato dalle Fiere di Parma, delle quali CA Cariparma è banca ufficiale e azionista. Alla chiusura di Cibus il testimone verrà passato idealmente a Macfrut e alla Romagna, in una alternanza di appuntamenti che ribadiscono il ruolo di primo piano dell’intera Regione Emilia Romagna all’interno di un comparto trainante per il Made in Italy nel Mondo. Non a caso, è stato siglato un accordo tra Cibus/Fiere di Parma e Macfrut/ Fiera di Cesena in collaborazione con Federalimentare e Italian ExhibitionGroup che faciliterà gli operatori che vorranno visitare entrambe le fiere nelle giornate concomitanti (9 e 10 maggio 2018).


INNOVAZIONE E SERVIZI

Consulenza finanziaria con l’app AgriAdvisor

TRA LE NOVITÀ della Fiera, presentata in esclusiva a Macfrut, vi è l’app Agriadvisor, un innovativo sistema di consulenza dedicato messo a punto dal Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia per analizzare il fabbisogno finanziario delle aziende agricole di qualsiasi struttura societaria, complessità e fatturato. Con l’App AgriAdvisor, le informazioni economiche fornite dal cliente vengono immediatamente elaborate: in questo modo il gestore riesce a ricostruire in tempo reale il ciclo economico – finanziario dell’azienda agricola, comprendere gli effettivi fabbisogni finanziari e proporre finanziamenti personalizzati che garantiscano l’equilibrio finanziario dell’azienda. L’App AgriAdvisor, disponibile su tablet, consentirà al gestore di andare direttamente in azienda ed evitare che il cliente debba recarsi fisicamente in filiale, consentendogli di risparmiare tempo prezioso per le sue attività. Un valido aiuto per avere risposte immediate e soluzioni finanziarie concrete ed economicamente sostenibili.

NEL CAMPO del credito ‘Scelgo Io Agricoltura’ è il primo prestito agrario completamente flessibile che permette di rimodulare con prontezza il rimborso delle rate in funzione del ciclo produttivo, dei fattori ambientali, climatici e stagionali. Con Finanziamento Scelgo Io Agricoltura il cliente può ottenere un prestito dai 30 ai 300 mila euro, rimborsabile da 19 a 60 mesi con possibilità di allungare il periodo di ammortamento fino a 36 mesi in più rispetto alla durata originaria grazie alle opzioni di flessibilità. Il cliente, infatti, può adattare la rata modificandone l’importo fino al 30% in più per rimborsare il prestito più velocemente nel caso in cui lo sviluppo dell’attività lo consenta, oppure fino al 30% in meno per ridurre l’impegno periodico in caso di congiuntura sfavorevole. Il prestito permette inoltre di sospendere la rate fino ad un massimo di 12 mesi, anche frazionabili in caso di eventi negativi
o di un difficile andamento del mercato. Tutte le opzioni di flessibilità sono cumulabili durante
la vita del prestito e attivabili dopo il 6 mese di rimborso previsto da piano iniziale.

2018-05-09T14:48:08+00:00Argomento: ECONOMIA|Speciale |