La fase finale: la liquidazione del contributo
Come avviene l’accredito delle somme ricevute

Dati necessari / Le coordinate bancarie o postali devono essere comunicate dagli enti beneficiari attraverso il sito dell’Agenzia delle entrate

Una volta conclusa la “fase” della dichiarazione dei redditi, dei conteggi e del riparto dei fondi, arriva il momento di effettuare la liquidazione del contributo del 5 per Mille. Per farlo, gli enti devono comunicare all’Agenzia delle entrate le coordinate del conto corrente bancario o postale.
In termini pratici è sufficiente inviare i dati via web attraverso il sito dell’Agenzia delle entrate ovvero seguire il percorso Servizi online, Servizi telematici, Rimborsi web, utilizzando le proprie credenziali di accesso.
Chi non è ancora iscritto ai servizi telematici dell’Agenzia delle entrate può richiedere il codice pin via web (sempre attraverso il sito delle Entrate), via telefono al numero 848.800.444 o attraverso un ufficio dell’Agenzia delle entrate. Eventuali variazioni vanno comunicate con le stesse modalità. In presenza di più coordinate per uno stesso soggetto, si tiene conto di quelle comunicate per ultime. Il modello può essere quindi presentato tramite gli uffici dell’Agenzia delle entrate o avvalendosi dei sistemi telematici Entratel o Fisconline.
A ogni singolo ente sono accreditate le somme direttamente destinate da quei contribuenti che hanno anche indicato il codice fiscale dell’associazione prescelta. E, in proporzione al numero complessivo delle destinazioni dirette, le somme destinate dai contribuenti che hanno apposto soltanto la firma ma senza indicare l’associazione.


Recupero degli importi senza diritto

Il caso / Se si perdono requisiti di accesso, si è esclusi dagli elenchi

A ogni singolo ente saranno accreditate le somme direttamente destinate da quei contribuenti che, avendo apposto la firma, abbiano anche indicato il codice fiscale dell’associazione prescelta. E, in proporzione al numero complessivo delle destinazioni dirette, le somme destinate dai contribuenti che abbiano apposto soltanto la firma senza indicare l’associazione. Il contributo percepito indebitamente, in caso di revoca dell’iscrizione, è soggetto a recupero da parte del Ministero del Lavoro, previa contestazione e in conclusione a un procedimento in contraddittorio. L’ente che perde i requisiti di accesso al 5 per Mille, per esempio per la cancellazione dal registro, dall’elenco o dall’anagrafe, non può legittimamente mantenere l’iscrizione negli elenchi dei beneficiari. Il legale rappresentante è tenuto a sottoscrivere e trasmettere alla Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate di competenza la revoca dell’iscrizione con le medesim e modalità della dichiarazione sostitutiva.