A decidere chi “premiare” sono i cittadini
responsabili delle proprie decisioni

Verificare la serietà, leggere i bilanci e le varie relazioni

Il meccanismo del 5 per mille ha introdotto una forma di democrazia fiscale fondata sulla libertà di scelta dei contribuenti: la spesa efficiente è stata premiata e quella inefficiente tagliata in base a decisioni assunte dal basso. Dai cittadini anziché dalla politica. Il consiglio per esprimere un’adesione convinta e responsabile e scegliere consapevolmente una specifica destinazione è informarsi con attenzione sull’attività dell’ente, verificarne serietà ed efficienza, leggere i bilanci e le relazioni economiche. Per essere certi che l’associazione prescelta sia tra i beneficiari effettivi del 5 per mille è sufficiente controllare sul sito dell’Agenzia delle entrate i nominativi degli enti che hanno effettivamente richiesto il contributo e che sono sempre resi pubblici. Queste organizzazioni hanno superato verifiche formali e sostanziali dell’Agenzia e quindi sono in regola con le normative. Inoltre per i beneficiari vige l’obbligo di rendicontazione delle somme raccolte. Se l’ente è da tempo inserito negli elenchi è quindi possibile anche controllarne la correttezza di gestione.


FOCUS LE SOMME EROGATE POSSONO ESSERE OGGETTO DI RECUPERO DA PARTE DEL FISCO

Tanti i casi di restituzione dei contributi ricevuti

Gli enti che percepiscono i fondi dal 5 per mille devono redigere, a un anno di distanza dall’incasso, un rendiconto sull’utilizzo delle somme. Il principio è corretto, anche se in realtà gli enti sono già obbligati a rendicontare l’utilizzo delle risorse percepite. I contributi erogati sono oggetto di recupero quando le somme erogate non siano state oggetto di rendiconto nei termini prescritti. Oppure se l’ente, dopo l’erogazione delle somme adesso destinate, abbia cessato l’attività o non svolga più l’attività che dà diritto al beneficio, prima dell’erogazione delle somme. E naturalmente in caso di dichiarazioni mendaci per accedere al 5 per mille. Il beneficiario è tenuto a restituire all’erario, entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento, l’intero ammontare del contributo percepito, maggiorato degli interessi al tasso legale.


LA SOSTENZA

Adesione in libertà per coprire i costidi ricerca e sociale

Particolarmente rilevante ai fini della corretta valutazione generale dello strumento sussidiario 5 per mille a sostegno di una serie di attività sociali e della responsabilizzazione dei cittadini è una ben nota sentenza della Corte Costituzionale. I giudici hanno infatti messo nero su bianco che la riduzione del tributo erariale è coerente con l’intento del legislatore di perseguire una politica fiscale diretta a valorizzare, in correlazione con il restringimento del ruolo dello Stato, la partecipazione volontaria dei cittadini alla copertura dei costi della solidarietà sociale e della ricerca.