«In periferia al primo posto c’è la necessità
di una viabilità più sicura e organizzata»

Lara Bondanini, veterana alla guida del quartiere Dismano. «Il cambio di paradigma di questa giunta comunale non può che soddisfarci; abbiamo momenti d’ascolto che prima non avevamo. Molto più alta anche l’interazione con i cittadini»

di Luca Ravaglia

Lara Bondanini, presidente del quartiere Dismano, ha confermato il suo ruolo acquisito nella precedente legislatura: da ‘veterana’ come giudica i primi mesi del nuovo mandato?
«Non c’è da parlare al singolare, ma al plurale: siamo un’ottima squadra, composta da persone che stanno mettendo tanto impegno a favore della collettività, col principale obiettivo di ascoltare le esigenze del territorio e allo stesso tempo di far comprendere agli abitanti del quartiere quello che facciamo, in relazione ai progetti attuali e futuri ».
Entriamo nel vivo.
«Siamo un territorio di periferia e come quasi tutte le aree più decentrate, il tema principale col quale ci confrontiamo quotidianamente è quello legato al traffico e alla viabilità. Se possibile poi dalle nostre parti la questione è ancora più sentita, visto che facciamo da raccordo tra Secante, E45 e autostrada: inutile dire che le arterie principali di collegamento a queste grandi vie di comunicazione sono costantemente affollate da tanti mezzi, compresi quelli pesanti, ovviamente».
Dunque gli interventi prioritari riguardano la viabilità?
«Pensiamo alla messa in sicurezza degli utenti più deboli, incentivando l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi. In quest’ottica il progetto principale che abbiamo proposto al Comune e che è stato approvato, riguarda la realizzazione della pista ciclabile lungo la via Torino. Si tratta di un collegamento strategico anche per altre zone della città e che rappresenta, insieme alle vie Dismano e San Cristoforo, uno dei nervi più scoperti in termini di sicurezza. Sono argomenti noti, sui quali siamo contenti di cogliere incoraggianti segnali di apertura da parte della giunta».
L’amministrazione Lattuca ha voluto cambiare l’approccio operativo coi quartieri. Come valutate la scelta?
«Positivamente. Innanzitutto perché il coinvolgimento è reale e testimoniato dai fatti. Nemmeno il lockdown ha interrotto questo canale: lo dimostrano i tanti corsi di formazione rivolti ai consiglieri e organizzati da remoto per consentire loro di prendere confidenza con la macchina amministrativa. C’è poi il fatto che i fondi destinati alle esigenze delle comunità locali sono decisamente importanti: l’opera principale che ogni quartiere ha segnalato ha un costo di realizzazione che può arrivare fino a 500.000 euro. Non briciole. E poi questa è solo una parte del tutto».
Cosa c’è nella lista delle richieste del quartiere Dismano?
«I patti di quartiere non sono stati definiti dall’oggi al domani, ma attraverso incontri organizzati con lo scopo di definire priorità e criticità. Da questi è emerso per esempio il fatto che il tema della gestione del traffico debba essere declinato sotto diversi punti di vista. A fianco dell’imprescindibile rete dei piste ciclabili, si muove infatti anche la richiesta di potenziare le linee del trasporto pubblico con l’intento di poter raggiungere il cuore della città nel modo più semplice e funzionale possibile. I temi sul tavolo in ogni caso sono tanti, anche perché ritengo che in futuro il margine operativo degli organismi decentrati possa giocare un ruolo sempre più importante nella vita politica della comunità. A maggior ragione, pensando alle tante opportunità che già da ora si stanno presentando, abbiamo proposto di riqualificare gli spazi della sede di quartiere, che ospitano anche la biblioteca, un altro luogo da valorizzare anche nell’ottica dei progetti condivisi con tutti i quartieri».
A questo proposito come giudica le auspicate interazioni tra i vari consigli cittadini?
«In maniera molto positiva, perché questo genere di operazioni può garantire visioni più ampie e importanti sinergie tra le tante associazioni che operano in città».


L’idea

La cittadella dello sport prende forma in Fiera

Basket e teatro, alla Fiera prende forma una città polifunzionale per le famiglie e per gli sportivi, Una cittadella del basket tra i padiglioni di Cesena Fiera, più che una suggestione da sussurrare a bassa voce è ormai una realtà di prossima realizzazione. La Città dello Sport progettata dall’Amministrazione comunale prenderà forma infatti proprio a partire dal quartiere Dismano con la creazione, su una superficie di circa 4.500 metri quadrati, di sei campi di pallacanestro, con tanto di spogliatoi e servizi a disposizione degli atleti di tutte le società cestistiche cittadine. L’idea, venuta alla società cestistica cesenate ‘Livio Neri’, ed è stata poi subito accolta di buon grado dall’Amministrazione, insieme alla Fiera. Con questa opportunità, da una parte, forniscono una risposta concreta alla carenza degli spazi in ambito sportivo, e dall’altra, preparano il terreno al sodalizio tra diverse realtà locali non prettamente legate all’ambito sportivo, come possono essere ad esempio l’Associazione “Livio Neri” e Aidoru, insieme ad altre importanti realtà come Emilia Romagna Teatro e Criad. Il riferimento è proprio alla creazione, negli stessi ambienti, del palcoscenico di un teatro, che vede come protagonisti il basket e il teatro. Il progetto in piena emergenza Covid-19 è stato avviato a distanza, coi bambini del minibasket che da casa hanno raccontato e sognato a occhi aperti le storie di grandi eroi della pallacanestro.


La viabilità al centro dei desideri de residenti

Si punta a decongestionare via San Cristoforo, in attesa del Lotto Zero
Ma servono anche una nuova sede del quartiere e una casetta dell’acqua

Grandi opere infrastrutturali, modifiche alla viabilità, con particolare attenzione alla sicurezza stradale, e servizi di prossimità sono le tematiche poste al centro del Patto sottoscritto tra la Giunta comunale e il Dismano che caratterizzerà l’attività dell’Amministrazione nei prossimi tre anni. Tra i desideri del Consiglio del Quartiere conquistano i primi posti della lista: le modifiche alla viabilità per decongestionare via San Cristoforo, in attesa del Lotto Zero, e l’attivazione di azioni mirate per la riduzione della velocità in via Dismano. In relazione alla situazione sulla via San Cristoforo, martedì 30 marzo il Comune ha emesso una propria Ordinanza di deviazione del traffico dei mezzi pesanti vietandone il transito di autocarri, eccetto attività esistenti, nel tratto stradale di via San Cristoforo, che congiunge la Rotonda di via San Giuseppe all’ingresso della Secante.
Nello specifico, questa soluzione ha lo scopo di alleggerire la viabilità pesante sulla via San Cristoforo in attesa del completamento del Lotto zero che porterebbe la Secante a sfociare sulla via San Giuseppe. In quell’occasione, il sindaco Enzo Lattuca aveva comunicato al Quartiere Dismano che si trattava di una misura introdotta per alleviare i particolari disagi sofferti dalla frazione di Case Scuola Vecchia, misura che ha trovato la sua prosecuzione nell’ordinanza del 1 luglio di Anas che sulla SS 726 tangenziale di Cesena, dal chilometro 31+480 al chilometro 31+970, direzione Forlì, ha istituito un divieto di transito che interessa tutte le corsie, e indirizzato a tutti i veicoli che trasportano merci con massa autorizzata a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate. Questa disposizione nasce proprio quando l’Amministrazione comunale ha richiesto ad Anas di valutare l’opportunità di istituire, lungo il tratto della secante in direzione Forlì compreso tra l’uscita 6 e l’uscita 7 (su via San Cristoforo), il divieto di transito per gli autocarri con obbligo di uscita in corrispondenza dello svincolo 6. Sempre restando su strada, per Consiglieri e Giunta concordano su una revisione della pianificazione del Trasporto Pubblico Locale per rispondere alle istanze delle frazioni, nello specifico delle località di Case Gentili, San Cristoforo e Case Scuola Vecchia.
Tra gli altri punti in programma e atti a definire una complessiva visione futura di quartiere, troviamo la creazione di un hub di quartiere e di una nuova sede, l’installazione di una casa dell’Acqua, la realizzazione di un nuovo campetto da basket nella frazione di San Cristoforo, in una delle aree verdi comunali esistenti e la candidatura del collegamento ciclabile di via Vigne all’interno del progetto ’Cesena Sport City – Italia City Branding’.


Mobilità sostenibile

Ciclabili e stazioni di gonfiaggio, si punta sulle bici

La giunta ha già dato il via per alcuni lavori di riqualificazione e installato tre ’ciclofficine’ in punti strategici

Lo scorso autunno la Giunta ha dato avvio ad alcuni rilevanti lavori per la riqualificazione delle piste ciclabili cittadine che in particolare riguardano i principali percorsi che dalla Stazione ferroviaria cittadina conducono al centro, all’Ospedale ’Maurizio Bufalini’ e al Campus Universitario. I lavori sono dedicati al totale rifacimento del fondo delle ciclabili, con nuovo asfalto in colato rosso, e alla ridefinizione dell’intera segnaletica stradale. Pertanto, con lo scopo di rendere i percorsi ciclopedonali più chiari, fruibili, sicuri ed evidenti a tutti gli utenti della strada, proseguono i lavori di miglioramento sugli oltre 92 km di piste comunali.
Come già annunciato a inizio mandato, l’Amministrazione comunale si pone poi l’obiettivo di triplicare, nell’arco dei prossimi anni, la quota di cittadini che per i loro spostamenti quotidiani casa-lavoro-casa e casa-scuola- casa prediligono le due ruote lasciando la propria automobile parcheggiata sotto casa (in particolare, utilizzando il progetto comunale ’Bike to work’, con il Comune di Cesena che intende definire un accordo con le imprese pubbliche e private del territorio, al fine di promuovere la mobilità, prioritariamente sul percorso casa-lavoro, mediante l’utilizzo della bicicletta in sostituzione dell’autoveicolo). In questa cornice si inserisce il progetto della realizzazione della pista ciclabile di via Torino, che si estende da via Dismano a via Ravennate. Anche in questo caso si tratta di un’opera di particolare importanza che guarda alla sicurezza degli utenti della strada, automobilisti, pedoni e ciclisti, e alla riduzione delle distanze tra i diversi servizi che il quartiere offre.
Inoltre, lo scorso febbraio, procedendo nella direzione di una città sulle due ruote, è stata avviata l’installazione di alcune stazioni di gonfiaggio e di manutenzione di emergenza per biciclette inizialmente collocate in punti strategici privilegiando le zone in cui sono presenti i percorsi per ciclisti. Nello specifico, ad oggi sono tre i punti prescelti dal Comune: Ponte Vecchio all’altezza dell’area verde, lato via Farini, piazzola di via Ficchio a Martorano (sempre lungo il percorso ciclopedonale del Savio) e all’ingresso del parco Ippodromo, in fondo a via F. Coppi. Queste installazioni si relazionano inoltre alla nascita della ciclofficina all’interno del cortile della scuola media di viale della Resistenza nell’ambito del progetto #cambiamomarcia. Si tratta di un piccolo ambiente, dotato di allaccio luce e acqua, che offre al suo interno le attrezzature meccaniche di base adatte a piccole manutenzioni sulle biciclette.


CARTA D’IDENTITÀ

Luoghi, numeri e persone

Tutte le informazioni sul Quartiere sul sito del Comune

1
Sede
via A. Kuliscioff, 200
47522 Pievesestina di
Cesena

2
Contatti
partecipazione@comune.
cesena.fc.it

3
Le persone
Il Consiglio di Quartiere Dismano, tornato elettivo come tutti gli altri, è composto da  Lara Bondanini (Presidente), Fabio Pacifico (Vicepresidente), e dai Consiglieri Iader Monti, Claudio Landi, Gabriella Guiducci, Amedeo Zandoli, Virna Casadei, Maria Cristina Tassinari, Nicola Garbin, Stefano Balzani e Annalisa Falanga.