LA POLITICA BATTA UN COLPO

di Matteo Naccari

I POLITICI si rimbocchino le maniche. Su di loro sono rivolti gli occhi di due regioni. L’Emilia Romagna, appena uscita dal voto, e le Marche, che dalle urne attende ancora un verdetto. L’economia non galoppa, da Piacenza a Rimini ci sono segnali di rallentamento, mentre da Pesaro ad Ascoli il motore non gira ancora come dovrebbe anche se il 2019 ha fatto registrare buoni numeri in crescita per il prodotto interno lordo. Ed è per questo che dalle stanze del potere devono arrivare gli antidoti per evitare che il sistema produttivo si blocchi e le medicine per far sì che sia in salute. I nodi, purtroppo, sono sempre gli stessi: infrastrutture carenti, burocrazia da incubo, tasse pesantissime. Rebus irrisolti da decenni ai quali si aggiungono le incognite di una congiuntura internazionale affatica, scenario che potrebbe colpire, soprattutto in Emilia Romagna, un sistema che basa gran parte della propria ricchezza sulle esportazioni. Da anni, gli imprenditori e i cittadini si aspettano qualcosa di più da chi governa e il rinnovo dei ‘parlamentini’ regionali è un’occasione per sterzare e appoggiare, non solo con le parole, il mondo economico. L’Emilia Romagna ha un’ossatura di imprese che hanno voglia di fare, valide e propense all’innovazione, ma che appunto da anni vedono le loro richieste non sempre esaudite. I nuovi assi viari sono fermi, serve uno sforzo in più per gli aeroporti e le fiere, il turismo va sostenuto meglio. Le Marche si stanno risollevando con grande sforzo del pubblico e dei privati per tornare ai livelli pre crisi. Ma la ricostruzione post sisma resta una ferita aperta, con aree del territorio spopolate. Insomma, il lavoro non manca. A questo punto ci si aspetta che la politica batta un colpo. Dopo tante parole, servono i fatti. Finalmente.

Come si leggono le tabelle di Top Aziende

I dati pubblicati sono estratti dalle dichiarazioni effettuate annualmente dalle imprese
alle Camere di commercio e sono stati elaborati secondo le seguenti procedure
1) Inoltro degli atti alla Camera di Commercio di competenza:
• le imprese inoltrano con modalità telematica, gli atti (modulo di accompagnamento, prospetto
contabile, verbale d’assemblea, …);
• vengono eseguiti dei controlli di tipo formale quali:
– che gli atti presentati sono relativi all’impresa denunciante;
– la presenza di tutti gli atti previsti ed elencati nel modulo di accompagnamento;
– verifi ca che nel verbale d’assemblea vi sia l’approvazione del bilancio;
I documenti così raccolti vengono inoltrati agli archivi centrali di InfoCamere.
2) Trattamento degli atti:
• prima di inserire gli atti negli archivi ottici e renderli disponibili al pubblico si esegue una
ulteriore verifi ca sia sulla completezza degli atti ricevuti e sia sulla “leggibilità” degli stessi;
• l’estrazione dei dati di interesse dal prospetto contabile avviene per il tramite di procedure
informatiche automatizzate;
• tutti i dati così estratti subiscono un ulteriore controllo manuale;
• i dati relativi al Valore della Produzione ed Utile/Perdita sono letti dalle poste di bilancio
“Valore della Produzione” ed “Utile/Perdita”;
• Il dato relativo al Fatturato è il dato presente nella posta di bilancio “Ricavi e vendite da
prestazioni”, nel caso di bilancio appartenente al comparto IC (Industriali, commerciali e di
servizi e relativo IAS).
• Nel caso di Bilanci appartenenti al comparto PL (pluriennali e relativi IAS) il dato relativo al
Fatturato è così calcolato: A.1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni (Conto economico)
+ A.3. Variazione dei lavori in corso (+-)(Conto economico), in assenza della voce A.3.
Variazione dei lavori in corso (+-) il dato è calcolato come : A.1. Ricavi delle vendite e delle
prestazioni (Conto economico)+( A.2. + A.3. Totale variazioni (+/-))(Conto economico)
• Le tabelle non contengono i bilanci che non sono stati redatti secondo lo schema della IV
direttiva CEE in materia di bilanci.
• Con bilancio di esercizio 2018 oppure 2017 a IV direttiva Cee appartenente ai comparti IC –
Industriali, commerciali e di servizi, PL – Pluriennali e relativi IAS e Valore della produzione:
a partire da 2 mln €.
N.B. le aziende oggetto di analisi sono quelle il cui ultimo bilancio disponibile era presente negli archivi Cerved alla data di elaborazione dei dati del 30 Ottobre 2019