Un anno pieno di incognite

di Matteo Naccari

IL 2018 doveva essere l’anno della svolta de­finitiva per l’economia italiana, destinata ad ac­celerare e a guardare con ottimismo al futuro. Invece, L’anno passato è andato in archivio Las­ciando un fardello di incognite sul 2019. Che cosa succederà nei prossimi mesi è difficile da prevedere, ma resta il dato oggettivo che dalle Alpi alla Sicilia L’economia ha perso slancio, anche in Emilia Romagna e nelle Marche. Le incertezze globali e quelle del governo oltre a una mancanza di punti fermi in molti settori hanno tolto fiducia agli imprenditori che ora non riescono a decifrare il futuro e quindi tirano La cinghia sugli investimenti. L’Emilia Romagna ha confermato una ricchezza in crescita, con un Pii positivo nel 2018, però le previsioni per i prossi­mi 12 mesi non sono così sfavillanti e certifica­no un rallentamento di tanti settori. Guardando alle Marche, La regione è come divisa in due, con un nord che tutto sommato è in movimento e un sud che invece è bloccato, incatenato ai ri­tardi della ricostruzione post sisma che invece avrebbe – e potrebbe – dare un impulso deciso all’economia.

IL 2019, quindi, sarà un anno pieno di incognite, con l’incubo stagnazione che torna a volteggiare sia sulle famiglie, sia sulle imprese, con un gov­erno centrale che dà poche sicurezze e con elezi­oni che torneranno a creare insicurezza, come in Emilia Romagna. Le aziende dovranno cercare di tenere da sole, con pochi aiuti da chi ci gover­na, contando però su un tessuto imprenditoriale che comunque in Emilia Romagna e Marche non solo è solido ma che mostra una propensione all’esportazione e all’innovazione più che invid­iabile. Speriamo che basti per difendersi in uno scenario economico pieno di turbolenze.

 

Come si leggono le tabelle di Top Aziende

I dati pubblicati sono estratti dalle dichiarazioni effettuate annualmente dalle imprese
alle Camere di commercio e sono stati elaborati secondo le seguenti procedure
1) Inoltro degli atti alla camera di Commercio di competenza:
• le imprese inoltrano con modalità telematica, gli atti (modulo di accompagnamento, prospetto
contabile, verbale d’assemblea, .. .);
• vengono eseguiti dei controlli di tipo formale quali:
– che gli atti presentati sono relativi all’impresa denunciante;
– la presenza di tutti gli atti previsti ed elencati nel modulo di accompagnamento;
– verifica che nel verbale d’assemblea vi sia l’approvazione del bilancio;
I documenti così raccolti vengono inoltrati agli archivi centrali di lnfoCamere.
2) Trattamento degli atti:
• prima di inserire gli atti negli archivi ottici e renderli disponibili al pubblico si esegue una
ulteriore verifica sia sulla completezza degli atti ricevuti e sia sulla “leggibilità” degli stessi;
• l’estrazione dei dati di interesse dal prospetto contabile awiene per il tramite di procedure
informatiche automatizzate;
• tutti i dati così estratti subiscono un ulteriore controllo manuale;
• i dati relativi al Valore della Produzione ed Utile/Perdita sono letti dalle poste di bilancio
“Valore della Produzione” ed “Utile/Perdita”;
• Il dato relativo al Fatturato è il dato presente nella posta di bilancio “Ricavi e vendite da
prestazioni”, nel caso di bilancio appartenente al comparto IC (Industriali, commerciali e di
servizi e relativo IAS).
• Nel caso di Bilanci appartenenti al comparto PL (pluriennali e relativi IASJ il dato relativo al
Fatturato è così calcolato: A. 1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni (Conto economico)
+ A.3. Variazione dei lavori in corso (+-)(Conto economico}, in assenza della voce A.3.
Variazione dei lavori in corso(+-) il dato è calcolato come: A.1. Ricavi delle vendite e delle
prestazioni (Conto economico)+( A.2. + A.3. Totale variazioni (+/-))(Conto economico)
• le tabelle non contengono i bilanci che non sono stati redatti secondo lo schema della IV
direttiva CEE in materia di bilanci.
N.B. le aziende oggetto di analisi sono quelle il cui ultimo bilancio disponibile era presente negli archivi Cerved
alla data di elaborazione dei dati del 30 Ottobre 2018