L’elenco permanente degli enti iscritti
aggiornato e integrato entro il 31 marzo

Documento sempre pubblicato sul sito dell’Agenzia delle entrate

A partire dal 5 per mille di due anni fa, l’elenco dei beneficiari resta di riferimento anche per gli anni successivi. In pratica gli enti iscritti negli elenchi del 5 per mille non devono procedere a una nuova iscrizione se vogliono continuare a beneficiare del riparto delle somme. Requisito necessario è il mantenimento dei requisiti richiesti dalla legge. Ad esempio, alle organizzazioni di volontariato è richiesto che continuino a essere regolarmente presenti nei registri locali omonimi. Gli enti iscritti al 5 per mille sono inseriti in un apposito elenco, integrato, aggiornato e pubblicato sul sito dell’Agenzia delle entrate entro il 31 marzo di ciascun anno. Eventuali errori rilevati nell’elenco o variazioni intervenute – codice fiscale errato, sede legale modificata – devono essere comunicati entro il 20 maggio di ogni anno, dal legale rappresentante dell’ente richiedente o da un suo delegato, presso la direzione regionale dell’Agenzia delle entrate territorialmente competente.
Gli enti che intendono accedere al beneficio del 5 per mille per la prima volta nel 2017 – o negli anni successivi – devono procedere all’iscrizione nell’apposito elenco secondo le precise modalità di legge. L’iscrizione ha valore permanente fino alla cancellazione da parte dello stesso ente o al venir meno dei requisiti necessari che ne hanno consentito l’iscrizione. Come fare? In prima battuta devono trasmettere la domanda d’iscrizione a partire dalla data di attivazione del software da parte dell’Agenzia delle entrate e comunque entro il 7 maggio. Possono trasmettere la domanda in via telematica, se abilitati ai servizi Entratel o Fisconline, oppure tramite gli intermediari abilitati a Entratel (professionisti quali commercialisti, Caf). La domanda di iscrizione consiste in una autodichiarazione del rappresentante legale dell’ente che confermi il possesso dei requisiti soggettivi. L’ente è tenuto a comunicare all’intermediario abilitato tutti i propri dati, inclusi i numeri di iscrizione, il registro, l’ente pubblico che detiene il registro, l’elenco o l’anagrafe, oltre ai dati del rappresentante legale. Entro il 30 giugno il rappresentante legale dell’ente deve quindi inviare alle Entrate una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà redatta e firmata dal legale rappresentante, alla quale allegare fotocopia di documento di identità in corso di validità del sottoscrittore.


Quando occorre una rinnovata dichiarazione dell’atto di notorietà

In caso di variazione del legale rappresentante, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà perde efficacia e c’è dunque l’obbligo per il nuovo rappresentante legale di trasmettere entro il 20 maggio una nuova dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà con tutte le indicazioni richieste ovvero data della sua nomina, data di iscrizione dell’ente alla ripartizione del contributo (si fa qui riferimento alla precedente iscrizione telematica). Sono due le conseguenze di questa procedura: il rinnovo automatico dell’iscrizione agli elenchi del 5 per mille Irpef riduce certamente gli adempimenti degli enti già iscritti, ma richiede maggiore attenzione nella fase di comunicazione di eventuali variazioni e in quella di trasmissione della revoca dell’iscrizione nei tempi prescritti.