«Un filo diretto con Palazzo Albornoz
Così diamo risposta a ogni segnalazione»

Maccherozzi, presidente del quartiere Fiorenzuola: «Il nostro sogno? Uno skate park come quello del Parco Ippodromo
Ma la richiesta più pressante riguarda la viabilità e la sicurezza stradale, a cominciare dai dintorni della scuola Salvo D’Acquisto»

di Luca Ravaglia

Milena Maccherozzi, presidente del quartiere Fiorenzuola, come giudica il rapporto con l’amministrazione comunale nell’organizzazione delle vostre attività e in termini di risposte ai bisogni della comunità che rappresentate?
«La condivisione dei programmi e degli intenti è certamente uno degli aspetti più importanti sui quali si basa la costruzione di un percorso comune. E questi aspetti sono ampiamente valorizzati dalla giunta. Aggiungo anche un altro nodo a mio avviso cruciale, quello della trasparenza. I fatti sono evidenti: tutti i verbali delle riunioni dei e coi quartieri vengono pubblicati sul sito istituzionale di palazzo Albornoz, a testimonianza del contatto frequentissimo tra le parti. L’amministrazione comunale si sta dimostrando pronta a mettersi a disposizione delle richieste che arrivano dai nostri canali ».
Un segnale che può incentivare la partecipazione.
«Il quartiere è un organo rappresentato da persone che ascoltano le esigenze della comunità e se ne fanno portavoce. La tempestività della risposta è cruciale e sotto questo aspetto i segnali sono incoraggianti. Parliamo ovviamente per lo più di interventi di piccola manutenzione, dal marciapiede danneggiato alla buca in strada, passando per i giochi e tavolini dei parchi che richiedono interventi di restyling. In questi casi per intervenire non servono gare di appalto e dunque i tempi sono davvero rapidi. Chi segnala i problemi, ovviamente apprezza. Col presupposto che qui non si tratta di questioni dal colore politico, ma semplicemente di interventi per migliorare la vita della comunità».
Ogni quartiere ha segnalato un progetto principale e di più ampio respiro che l’amministrazione dovrà portare a termine entro il mandato. Qual è il vostro?
«L’intervento nel parco Nkosi Johnson, a Case Finali. Abbiamo tante zone verdi che si affacciano sulle nostre strade, ma alcune potrebbero essere attrezzate in maniera più funzionale. Nel caso specifico abbiamo intenzione di realizzare uno skate park e una pista di pattinaggio, per dare risposte ai giovani che cercano spazi nei quali esercitarsi con le ruote sotto ai piedi. Al momento l’unica area presente in città è in pratica quella del Parco Ippodromo; allargare l’offerta è un valore aggiunto per la collettività».
Che altro chiedete?
«Il tema della sicurezza stradale è molto sentito, nel nostro quartiere come altrove: lo dimostra il fatto che proposte relative a questo settore sono ai primi posti della lista delle priorità di tante zone di Cesena. Nel nostro caso, abbiamo posto il tema degli attraversamenti pedonali protetti, rilanciando anche con la proposta di un progetto ad hoc relativo alla scuola elementare Salvo D’Acquisto, che si trova in una posizione logisticamente non semplice, a due passi dall’ospedale, su una collinetta a fianco della trafficata via Fiorenzuola: chiediamo un parcheggio riservato per quel plesso. Le risposte che stiamo ottenendo sono incoraggianti e dimostrano come il tema della sicurezza stradale sia ritenuto strategico dalla giunta».
Ci sono invece progetti che l’amministrazione comunale ha avviato ad ampio raggio, con l’intento di mettere in rete i quartieri.
«Facciamo la nostra parte. Penso per esempio a ‘Green City’: in quell’ambito organizziamo dei corsi di italiano per stranieri in collaborazione con gli scout che si svolgono nei parchi e che richiamano costantemente tante persone e famiglie. Ma c’è anche dell’altro».
Cosa?
«La rete delle biblioteche di quartiere funziona in maniera egregia, posso testimoniarlo personalmente: mia figlia nell’ambito dei suoi studi universitari cercava un volume finito fuori catalogo da tempo e che pareva diventato introvabile. Pareva: lo abbiamo individuato nella catalogazione della biblioteca di San Carlo».


Cesena Rigenera – Spazi al futuro

Il centro La Fiorita verso una nuova gestione

Spazio Comune. Sono otto gli immobili comunali su cui l’Amministrazione di Cesena punta i riflettori definendo nuove forme di gestione e dando vita a un rapporto diretto con gli enti del Terzo settore. Si tratta di ex scuole elementari e di spazi, anche sportivi, che si intendono valorizzare e aprire alla comunità. Per questa ragione il Comune ha attivato il progetto “Cesena Rigenera – Spazi al futuro”, una chiamata pubblica rivolta ad Enti del Terzo Settore, Associazioni sportive, Comitati e altre realtà locali senza scopo di lucro del territorio che intendono avviare i propri percorsi e progetti di valorizzazione di spazi di comunità, portando avanti le proprie attività e promuovendo allo stesso tempo le tante iniziative di animazione di comunità, in un costante dialogo – ormai ben avviato – con il Comune di Cesena e i rispettivi Quartieri. Tra gli immobili oggetto dell’Avviso pubblico c’è anche il Centro sociale La Fiorita che potrebbe essere gestito da Associazioni o Società sportive, singole o associate, ovviamente che siano iscritte al Registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche. I soggetti interessati dovranno presentare la propria candidatura entro e non oltre il 30 settembre 2021 inviando una Pec (posta certificata) all’indirizzo protocollo@pec.comune.cesena.fc.it. Tutte le informazioni sul bando e sulla documentazione necessaria per partecipare alla selezione sono reperibili sul sito internet del Comune di Cesena alla sezione Altri Bandi.


Nuovi arredi urbani e messa in sicurezza

Sono tanti gli interventi programmati o già realizzati nel quartiere
Da piazza Moretti a Case Finali al progetto di messa in sicurezza di via Iotti

In ottica di condivisione di strategie e prospettive di valorizzazione dei Quartieri e con lo scopo di attivare programmazioni pluriennali in grado di generare valore e impatto sociale sull’intera comunità, il Consiglio di Quartiere e la Giunta, in occasione degli incontri avvenuti dall’insediamento dei rispettivi organismi fino alla sottoscrizione dei 12 Patti, hanno elaborato una serie di azioni strategiche concentrandosi primariamente sulla viabilità, in relazione ai poli scolastici (miglioramenti degli attraversamenti pedonali e ciclopedonali e progetto della Bicipolitana), sulla manutenzione del verde pubblico, la riorganizzazione degli spazi sportivi per i giovani e sulla rete bibliotecaria cittadina, che interesserà l’intero territorio comunale. La priorità è rispondere ai bisogni della comunità e rafforzare la dimensione relazionale. Nasce proprio su queste premesse l’area attrezzata in Piazza Marino Moretti, a Case Finali. Il nuovo arredo urbano, a firma degli architetti Stefano Piraccini e Margherita Potente, si inserisce tra le opere dei Progetti Partecipati 2018 e si compone di due aree giochi, di sedute rivestite in pietra e di nuove piantumazioni. Durante la notte inoltre l’illuminazione trasforma le strutture in una gigantesca lanterna. In relazione al nodo della viabilità, tutto il territorio è interessato dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che certamente modificherà gli spostamenti in città dando particolare rilievo alla mobilità leggera, agli spostamenti ecosostenibili, soprattutto in riferimento alle piccole tratte casa-scuola e casa-lavoro. Proprio per questa ragione, sono in programma (alcuni già in corso) interventi di messa in sicurezza degli attraversamenti. È il caso della rotonda Zona Ospedale, all’intersezione tra Via Umberto Brunelli e Viale Giovanni Ghirotti e all’avvio della progettazione per la messa in sicurezza di Via Nilde Iotti. Inoltre, sempre sul fronte della sicurezza e della prevenzione stradale, è prevista l’installazione di un semaforo per l’attraversamento pedonale su Viale Guglielmo Marconi, all’altezza del distributore Eni. L’edificio del Palazzaccio, invece, sarà interessato da interventi di messa in sicurezza per garantire ai cittadini di vivere il parco con serenità e senza alcun rischio. Maggiore sicurezza, ma anche accoglienza e inclusione. Se da un lato infatti particolare rilevanza è assunta dagli interventi strutturali legati alla viabilità, dall’altra è proprio la socialità ad essere posta al centro da Amministratori e cittadini. È questo, ad esempio, il caso dell’avvio dei corsi di lingua italiana, in collaborazione con il Centro Interculturale “MoviMenti” per stranieri, e il quartiere Fiorenzuola.


La svolta verde

Luoghi all’aperto da arredare e riscoprire

Sono tanti gli angoli del quartiere che si sono arricchiti di strutture per la palestra ’outdoor’ e altre attività

L’emergenza sanitaria ha confermato l’importanza delle attività all’aperto a contatto diretto con la natura. In questa cornice, e sottolineando ulteriormente la vocazione di Cesena città dei parchi e dello sport, tra le grandi opere programmate troviamo la riqualificazione e la valorizzazione del parco Nkosi Johnson con la realizzazione di uno skatepark, di una pista di pattinaggio e di un percorso sulla salute con annesse attrezzature per la pratica sportiva a corpo libero per giovani e over 60. La riorganizzazioni dei parchi e delle aree verdi cittadine è tra le priorità dell’Amministrazione comunale che nel 2020, quasi come risposta alle restrizioni dovute al primo lockdown, ha promosso il progetto “Green City Cesena – allariaperta”, giunto quest’anno alla sua seconda edizione e che coinvolge oltre 40 aree verdi cittadine. Per consentire ai cesenati, gruppo formali o informali, di usufruire dei parchi per svolgere attività di ogni tipo, dallo sport a quelle culturali e creative, è importante garantire alle rispettive aree una serie di attrezzature, utilizzabili anche da persone con disabilità. Una visione che ben si inserisce nel progetto Cesena Sport City e che prevede per i parchi della città la creazione di un’area fitness composta di strutture per l’allenamento completo per adulti, dal total body, al cardio al body building; da attrezzi dedicati all’outdoor fitness per persone con disabilità; e da strumenti di tipo composto destinati a un circuito per le attività di corpo libero. Altra grande opera relativa al quartiere è il “Potenziamento della rete ciclo-pedonale Via Emilia-Via Cervese e manutenzione Viadotto J. F. Kennedy”, che corrisponde a un investimento di 2 milioni e mezzo di euro e che gode di un finanziamento regionale di 400 mila euro nell’ambito del bando regionale “Ciclabilità del Piano operativo degli investimenti del Fondo FSC 2014-2020”. Essendo uno dei principali snodi del traffico per il superamento della barriera fisica della linea ferroviaria, il viadotto Kennedy richiede un intervento strutturale – in corso dal 12 aprile – di elevata funzionalità e sicurezza per la ciclabilità che, allo stesso tempo, non crei maggiore difficoltà alla circolazione dei veicoli a motore che sarebbe penalizzante anche per la mobilità dei ciclisti. I lavori hanno dunque l’obiettivo di risolvere un “buco nero” della rete ciclabile comunale e di aumentare l’utenza dei ciclisti su una rete ciclabile che da “sotto casa” porta, in continuità e sicurezza, “sotto scuola” e in tanti altri vari servizi, attività, centro commerciale, centro cittadino e centro storico. Inoltre, l’intervento andrà ristrutturare alcune parti del viadotto sostituendo le travi tampone ammalorate e intervenendo sulle selle gerber di appoggio compromesse dalle infiltrazioni di acqua.


CARTA D’IDENTITÀ

Luoghi, numeri e persone

Tutte le informazioni sul Quartiere sul sito del Comune

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Sede
via M. Moretti, 261

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Contatti
partecipazione@comune.cesena.fc.it

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Le persone
Il Consiglio di Quartiere Fiorenzuola insediatosi da poco come gli altri sette ed eletto direttamente dai cesenati (un’altra novità) è composto da Milena Maccherozzi (Presidente), Filippo Orioli (Vicepresidente) e dai Consiglieri Claudia Battistini, Matteo Beleffi, Mara Savini, Francesco Lucchi, Antonio Auriemma, Anna Maria Bisulli, Marco Amadori, Marisa Orioli, Massimo Pipitone, Simona Pasini e Alessandra Mazzini.