Un apprezzato strumento di democrazia fiscale

Fisco / Il 5 per Mille è una forma di sussidiarietà orizzontale

Il 5 per Mille è un istituto che realizza una forma di “democrazia fiscale”: potendo scegliere i beneficiari di una quota dell’imposta sul reddito, il contribuente esercita una sovranità inusuale, dal momento che di solito spetta al Parlamento stabilire l’impiego del gettito fiscale.Un atto decisionale e di responsabilità e al tempo stesso uno strumento che rende più responsabili anche gli enti che ne beneficiano. Se, infatti, vogliono essere scelti l’anno successivo hanno interesse a dimostrare come hanno speso le risorse ricevute.Fin dal primo anno della sua applicazione (2006), il meccanismo del 5 per Mille ha ottenuto un’adesione maggiore di ogni previsione. Integrandosi con altri strumenti applicativi della cosiddetta sussidiarietà fiscale orizzontale, consente un miglioramento del regime fiscale relativo alle erogazioni anche al settore no profit, che vedeva l’Italia in ritardo rispetto ad altri Paesi. E nel tempo ha aumentato gli apprezzamenti, come dimostrato dall’ammontare delle somme raccolte e dalla crescita dei destinatari.


Partecipazione volontaria

Secondo la Corte Costituzionale

Anche la Corte costituzionale si è recentemente espressa a favore del meccanismo del 5 per Mille. In una nota sentenza ha messo nero su bianco come queste norme siano dirette a evitare che la scelta del singolo cittadino di effettuare un esborso con finalità riconosciute come etiche o sociali possa incontrare ostacoli o disincentivi. Questo obiettivo viene perseguito con una detassazione corrispondente all’entità dell’esborso etico o sociale così da rendere economicamente indifferente per il cittadino e non onerosa la scelta se effettuarlo. Tale riduzione del tributo erariale è considerata coerente con l’intento del legislatore di perseguire una politica fiscale diretta a valorizzare, insieme alla riduzione del ruolo dello Stato, la partecipazione volontaria dei cittadini alla copertura dei costi della solidarietà sociale e della ricerca.


Per chi non presenta di chiarazione dei redditi

Opportunità / Tre modalità attraverso le quali si può destinare la quota

Anche i contribuenti esonerati dalla dichiarazione dei redditi possono destinare il 5 per Mille dell’Irpef. Tre sono le possibilità per farlo: innanzitutto attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate o allo sportello di un ufficio postale chiamato a trasmettere la scelta. Il servizio di ricezione della scheda da parte degli uffici postali è gratuito ed è rilasciata un’apposita ricevuta. Oppure rivolgendosi ad un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (può essere richiesto un corrispettivo per il servizio). La busta da utilizzare per la presentazione della scheda deve recare l’indicazione “Scheda per le scelte della destinazione del 5 per mille”, il codice fiscale, il cognome e nome del contribuente.Il termine di consegna è lo stesso previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi ex Modello Unico 2020 Persone Fisiche o modello 730.Ricordiamo le scadenze: il Modello Redditi Persone Fisiche deve essere presentato, in via telematica,entro il 30 novembre 2020. Chi può presentare la dichiarazione ancora in forma cartacea presso gli uffici postali, deve farlo tra il 2 maggio al 30 giugno 2020. Il Modello 730 sia ordinario che precompilato, per effetto del decreto Coronavirus, deve essere presentato entro il 30 settembre.