Importante scelta volontaria
Nessun esborso aggiuntivo

Fisco / Quota dell’IRPEF che il contribuente destina a finalità sociali

Anche quest’anno il 5 per Mille permetterà ai contribuenti di decidere a chi destinare una quota del proprio IRPEF. E’ bene ricordare di che si tratta. La misura fiscale, introdotta in via sperimentale con la legge finanziaria dell’anno 2006 e poi successivamente prorogata di anno in anno, consente ad ogni contribuente di devolvere una quota del proprio IRPEF (pari appunto al 5 per mille del totale) per sostenere le realtà del terzo settore, il cosiddetto no-profit, che svolgono attività di volontariato, assistenza, promozione sociale, ecc. e che non perseguono fini di lucro. E’ quindi una forma di sostentamento diretto agli enti che svolgono attività importanti di rilievo sociale, in ambiti diversi. Una scelta – è opportuno chiarirlo- volontaria e non obbligatoria e che non comporta per il contribuente un maggior esborso, in quanto l’importo del 5 per Mille viene scorporato dall’IRPEF a debito già dovuta. Non trattandosi di una “donazione” non esiste la possibilità di godere delle relative agevolazioni.


Istruzioni

Come indicare la destinazione

Non ci sono novità per il 2020 sulla modalità con cui il 5 per Mille deve essere versato. Come già negli anni scorsi, in sede di dichiarazione dei redditi, che si tratti del modello Redditi Persone Fisiche o del modello 730 o semplicemente del modello CU, troveremo un allegato con sei riquadri in cui indicare il codice fiscale dell’ente a cui vogliamo destinare il nostro 5 per Mille e l’apposito spazio per apporre la nostra firma. La mancanza di una delle due indicazioni rende nulla la nostra intenzione di versare il 5 per Mille, che rimarrà quindi nelle casse dello Stato. Se, però, si appone la firma in un settore, ma non si indica il codice fiscale, la normativa in vigore prevede la ripartizione dei contributi in parti uguali tra tutti gli enti e le associazioni che fanno parte della categoria indicata.


Per gli enti: domanda di iscrizione e termini

ll 5 per Mille 2020 non introduce particolari novità rispetto all’anno precedente.Le associazioni e gli enti di volontariato che vogliono comparire nell’elenco del 5 per Mille 2020 possono iscriversi utilizzando la procedura telematica attraverso il software presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Il software è disponibile per coloro che sono iscritti ai servizi Entratel o Fisconline o attraverso gli intermediari autorizzati all’utilizzo di questo apposito servizio. Successivamente all’invio telematico della domanda è necessario inviare via PEC o raccomandata A/R alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate l’attestazione della persistenza dei requisiti per l’iscrizione e una fotocopia del documento di identità del legale rappresentante.La domanda di iscrizione deve pervenire entro l’8 maggio 2020, mentre l’invio della persistenza dei requisiti per l’iscrizione deve avvenire entro il 1° giugno.Se l’ente o l’associazione risulta già correttamente iscritto negli anni precedenti non deve eseguire nessun rinnovo o nuovo invio di richiesta, tranne nel caso in cui sia variato il rappresentante legale. Entro il 20 maggio 2020 è prevista inoltre la possibilità da parte dell’ente o dell’associazione che ha inviato la richiesta di poter correggere eventuali errori in modo da rientrare nell’elenco ufficiale. Il 30 settembre 2020 è la scadenza prevista per la regolarizzazione della domanda di iscrizione al 2020 e delle successive integrazioni documentali, se richieste.