«Una grande opportunità per il fotovoltaico»

Stefano Betti, presidente di Ance Emilia Romagna: «È un settore che vive fasi altalenanti, ma apre tante possibilità per il futuro»

di Marco Principini

Parola d’ordine, rigenerazione. Il decreto Rilancio prevede al proprio interno un superbonus per gli interventi di efficientamento energetico e miglioramento sismico delle abitazioni, con il duplice obiettivo di far ripartire il settore dell’edilizia e migliorare le performance ambientali degli immobili dei cittadini italiani. Si tratta di una misura che determina un risparmio fiscale del 110%: un’opportunità anche per il settore che riguarda il fotovoltaico. Nello specifico, il decreto prevede una detrazione del 110% (che potrebbe salire al 120%) «per le spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per l’installazione di impianti solari fotovoltaici, eseguita congiuntamente a interventi di riqualificazione energetica o di riduzione del rischio sismico (eco bonus e sisma bonus), fino a un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a 48mila euro e comunque nel limite di spesa di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico ». «Misure come l’eco bonus e il sisma bonus – commenta Stefano Betti, presidente di Ance Emilia Romagna, l’associazione dei costruttori edili – sono a nostro avviso tra i pochi elementi davvero interessanti del decreto Rilancio ». «Auspicando che l’iter fili liscio – aggiunge ancora Betti –, si facilita la trasformazione dei fabbricati più vecchi ed energivori con il ricorso a sistemi con un consumo di energia più basso o addirittura nullo». Ad essere coinvolti saranno soprattutto gli edifici più datati, visto che anche in Emilia Romagna sono diverse le strutture ad alto consumo energetico costruite a partire dal primo dopoguerra. Gli interventi previdti dal decreto spaziano dall’installazione dei cosiddetti ‘cappotti’ termici alla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e delle caldaie. «Sono convinto – ragiona Betti – che anche in Emilia Romagna ci sarà un’ottima risposta a quest’opportunità ». Il fotovoltaico viaggerà di pari passo, proprio perché legato a tali misure. «Questo specifico comparto – continua il presidente di Ance Emilia Romagna – ha vissuto dinamiche altalenanti, legate all’incentivazione. Anche il fotovoltaico è un capitolo importante della riqualificazione energetica degli edifici, industriali o a uso abitativo». E anche in questo caso gli interventi riguarderanno in particolare le costruzioni più datate e vetuste, visto che quelle di ultima generazione – così come le nuove costruzioni – sono già dotate di sistemi efficenti che consentono di risparmiare energia. «La sfida adesso è portare questi impianti sui fabbricati esistenti» chiosa Betti.


ENERGIA PULITA

Nel 2019 la produzione è cresciuta del 9,3%

Nell’ultimo mese del 2019 il fotovoltaico è arrivato a una produzione di 923 GWh, coprendo il 3,6% della domanda complessiva di energia elettrica in Italia (25.600 GWh). Registra un lieve incremento la produzione di energia solare (+2,9%), rispetto allo stesso periodo del 2018. Il quadro emerge dai dati (dicembre 2019) illustrati da Terna – Rete Elettrica Nazionale, che evidenziano anche un incremento del 9,3% del valore di produzione del fotovoltaico nel 2019. Il solare ha generato 24.326 GWh (22.226 GWh nel 2018), coprendo il 7,6% della domanda elettrica nazionale.