«Affianchiamo le imprese per ottenere contributi»

Il Gruppo Del Barba: «Seguiamo l’intero panorama normativo, locale, regionale, nazionale ed europeo, siamo tra i pochi a garantire un supporto così completo»

di Achille Roncati

Da oltre vent’anni nel settore della finanza agevolata. Il Gruppo Del Barba Consulting supporta le imprese nel proprio percorso di crescita attraverso l’accesso ad agevolazioni e contributi pubblici. Il team della società fondata in Emilia nel 1996 è costituito da una quarantina di professionisti tra consulenti, progettisti e ruoli di staff, più altrettanti consulenti impegnati in tutto il territorio italiano. Marco Barbieri è l’amministratore unico.
In quale ambiti si è concentrata la vostra attività negli ultimi mesi?
«La situazione di emergenza ha stravolto i piani di business di gran parte delle imprese italiane. Dal nostro punto di vista abbiamo continuato a seguire l’intero panorama normativo, locale, regionale, nazionale e europeo, per orientare le aziende nell’ottenimento dei contributi pubblici più in linea con le proprie esigenze, che sono cambiate negli ultimi mesi. Siamo tra i pochi in Italia a garantire un supporto così completo. L’attività non si è fermata nemmeno durante il periodo di lockdown: abbiamo attivato lo smart working per molte figure interne, l’impatto di questi cambiamenti sulla nostra operatività è stato minimo. Anzi, abbiamo velocizzato alcune pratiche per far ottenere più velocemente i contributi ai nostri clienti».
Quale è l’identikit del vostro cliente?
«Ci rivolgiamo a tutte le imprese, dalla startup innovativa alla multinazionale. Ci concentriamo maggiormente sulle Pmi e in particolare su quelle manifatturiere, a cui è rivolta la maggior parte dei contributi emanati dalle istituzioni. Siamo presenti su quasi tutto il territorio nazionale ».
Quale è il segreto per emergere nel settore della finanza agevolata?
«Etica e affidabilità: è necessario costruire un rapporto di fiducia con il cliente e per farlo bisogna dimostrare di essere in grado di gestire tutte le fasi nel processo di ottenimento dei contributi. È un percorso che richiede tempo, ma è fondamentale per rimanere sul mercato da protagonisti. Il nostro settore nasce in Emilia, tra Reggio, Bologna e Modena, 25 anni fa. Si tratta quindi di un’attività abbastanza giovane e non tutti gli imprenditori sono consapevoli di quanto sia importante affidarsi a una realtà specializzata nella finanza agevolata. Uno dei nostri obiettivi è contribuire a diffondere questa consapevolezza ».
Siete anche stati citati dal Financial Times tra le realtà europee con il più alto tasso di crescita.
«Dopo il 33esimo posto nella classifica Leader della Crescita 2020, pubblicata lo scorso novembre da Il Sole 24 Ore, abbiamo raggiunto un altro riconoscimento di grande prestigio. Il Financial Times ci ha inseriti tra le mille aziende a più alto tasso di crescita in Europa, al 267esimo posto. Siamo arrivati primi in Emilia Romagna e 33esimi in Italia ».
Quali prospettive da qui a fine anno?
«Abbiamo assunto nuovo personale anche durante il lockdown e siamo tutt’ora alla ricerca di professionisti qualificati. Intendiamo rafforzare ulteriormente la nostra presenza sul territorio nazionale. Entro fine anno sarà potenziata la struttura interna con tecnici, progettisti e ingegneri, di pari passo rafforzeremo la squadra dei consulenti commerciali territoriali. E puntiamo molto sulla formazione».
In che modo?
«È appena partita un’academy per formare una ventina di consulenti specializzati nella finanza agevolata per le imprese, si tratta di un’iniziativa unica. Assumeremo una parte di queste persone, a fine 2020 ci avvicineremo alla quota di 100 addetti tra professionisti interni e consulenti esterni. Questo dà l’idea del nostro impegno».
Il Gruppo Del Barba Consulting lavora costantemente a fianco delle imprese: che idea si è fatto dell’impatto dell’emergenza sanitaria?
«Ci aspettiamo consistenti contributi a favore del sistema produttivo in autunno, altrimenti sarà dura. Noi siamo pronti ad essere ancora più efficienti».


«Così portiamo risorse ai progetti di sviluppo»

La società di consulenza reggiana Progetto: «Il nostro compito è quello di trovare per ogni azienda la giusta soluzione agevolativa»

di Marco Principini
REGGIO EMILIA

Consulenza professionale alle imprese per guidarle nelle agevolazioni finanziarie, ma anche per sviluppare nuovi progetti, programmare investimenti e incrementare il know how innovativo. È ciò che fa Progetto, società di Reggio Emilia fondata da Anna Maria Sartori.
Com’è cambiata la vostra attività a causa dell’emergenza Covid-19?
«C’è stato un aumento delle richieste di informazioni da parte dei clienti sui provvedimenti approvati dal governo e dalla Regione e sui nuovi programmi agevolativi in cantiere. Le aziende, nonostante le difficoltà, hanno da subito pensato a innovare, riconvertire o riorganizzare e il nostro impegno consiste nel trovare per ognuna la giusta soluzione agevolativa, sia in forma di contributo a fondo perduto che di finanziamento. L’obiettivo è quello di portare risorse alle imprese clienti a sostegno dei loro progetti di sviluppo ».
Come vi siete organizzati nel lavoro quotidiano al vostro interno nel periodo più duro, tra smart working e distanziamento?
«Da anni lavoriamo con strumenti e software in cloud, questo ci ha permesso di passare allo smart working senza difficoltà. Anche il collegamento con i clienti attraverso piattaforme di videoconferenza ci ha consentito di continuare a lavorare senza interruzioni. Passata la fase più difficile, siamo rientrati in ufficio: la nostra sede è spaziosa e ciò ci consente di rispettare le misure di distanziamento, accogliamo persone dall’esterno senza alcuna criticità».
Su quali ambiti, in particolare, è ora concentrata la richiesta della vostra clientela?
«Stiamo lavorando su diversi bandi e misure, dalla digitalizzazione, all’innovazione, alla ricerca e all’internazionalizzazione. Viene avanti con prepotenza il tema della sostenibilità ambientale, del risparmio energetico. Si conferma l’attenzione a tutte le forme di investimento per l’automazione e per la transizione 4.0. Le aziende continuano a investire in tecnologia e nuovi sistemi informatizzati per la gestione delle loro attività accompagnando le loro risorse con formazione e aggiornamento».
Cosa vi distingue dalle altre realtà che si occupano di finanza agevolata?
«Siamo una struttura di servizi agile, questo ci permette di affiancare i clienti, in forma individuale, dalla prima fase di valutazione dell’esistenza delle condizioni per poter accedere al finanziamento fino alla rendicontazione finale del progetto, passando da elaborazione, inoltro ed eventuali aggiustamenti in corso d’opera. Un lavoro ‘artigianale’ e cucito su misura degli interlocutori. Lavoriamo con loro, ne seguiamo i piani di sviluppo e di investimento, ricerchiamo contributi e finanziamenti che possano velocizzare e facilitare i loro investimenti ».
Chi si rivolge a voi?
«Conosciamo bene la realtà imprenditoriale, in particolare le Pmi. Tra i nostri clienti abbiamo anche diverse società commerciali e del terziario avanzato. Dal dialogo con l’azienda e dall’analisi degli investimenti programmati, sviluppiamo un primo check-up identificando le misure di finanziamento e i contributi a fondo perduto che ne possano facilitare la realizzazione. Cerchiamo di trasformare le idee dei nostri clienti in valore per la loro crescita».
Quali prospettive per Progetto da qui a fine anno?
«Siamo coscienti dell’aspetto strategico che la finanza agevolata riveste nel favorire la crescita delle imprese: stiamo potenziando la struttura inserendo nello staff, già entro l’estate, nuove figure professionali con esperienza in questo campo».


Finanziamenti a tasso zero per investire in pubblicità

Iniziativa della Poligrafici Editoriale. Coinvolte Emilbanca, Banca Centro,
Banco Marchigiano, La Cassa di Ravenna, Banca di Imola e Banco di Lucca

Finanziamenti agevolati per permettere alle imprese di accedere alla pubblicità, e così favorire la ripartenza dell’economia italiana dopo la terribile crisi causata dalla pandemia di Covid- 19. È il programma promosso da Poligrafici Editoriale per ridare credito al futuro e allo sviluppo del territorio. Nei momenti di crisi è fondamentale comunicare per raggiungere i propri clienti. «Ringrazio Emilbanca, Banca Centro, Banco Marchigiano, La Cassa di Ravenna, Banca di Imola e Banco di Lucca, che per prime hanno creduto in questa nuova modalità di finanziamento e che, sono certo, saranno presto affiancate da altri importanti protagonisti del credito italiano», ha commentato Andrea Riffeser Monti, presidente della Poligrafici Editoriale. Il gruppo editoriale ha proposto infatti alle banche del territorio di collaborare per offrire un sostegno concreto alle realtà economiche, che sono la forza del nostro Paese e in questo momento sono più colpite dalle conseguenze della pandemia. Un contributo reale e immediato per chi non si arrende e vuole promuovere, su carta e on line –, su Qn-Quotidiano nazionale, Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno – la propria attività. «È soprattutto in momenti di grandi sfide come quello che stiamo affrontando – ha dichiarato Sara Riffeser Monti, presidente della SpeeD – che dobbiamo essere vicini ai nostri clienti, per rafforzare il grande rapporto di collaborazione instaurato nel corso di questi anni. Crediamo fermamente nella forza della comunicazione, strumento indispensabile per trasmettere al mercato il notevole impegno che tante aziende stanno mettendo per non fare mancare i prodotti e servizi che ci possono aiutare a tornare alla normalità. Abbiamo, perciò, concordato con gli istituti di credito che hanno sposato questo progetto una forma di finanziamento da concedere ai clienti inserzionisti, che otterranno risorse finanziarie a tasso zero perché la Poligrafici Editoriale si farà carico del costo degli interessi». «La Poligrafici Editoriale ha fatto di tutto per fornire senza interruzioni il proprio servizio di informazione, sia su carta che on line, ai propri lettori, e questo ha consolidato lo storico legame di fiducia che ci lega – ha proseguito Andrea Riffeser Monti –. Il nostro obiettivo ora è quello di aiutare le piccole e grandi aziende, gli artigiani e i professionisti a far di nuovo girare il proprio business, per farci sentire come sempre al loro fianco, e diventare un acceleratore che gli permetta di ripartire e far ripartire l’Italia». Al progetto hanno aderito con convinzione istituti di credito radicati sui territori di diffusione dei quotidiani editi dalla Poligrafici Editoriale. Tutti animati dallo stesso obiettivo: sostenere le imprese e l’Italia in una fase delicata di ripartenza, grazie anche al mondo dell’informazione che durante la crisi non si è mai fermato.


IN PILLOLE

Un programma che punta allo sviluppo

L’obiettivo è favorire la ripartenza dopo la crisi provocata dal Coronavirus

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Le misure

Finanziamenti agevolati per permettere alle imprese di accedere alla pubblicità e così favorire la ripartenza dell’economia dopo la terribile crisi causata dalla pandemia di Covid-19. È il programma promosso dalla Poligrafici Editoriale.

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Il commento

«Ringrazio Emilbanca, Banca Centro, Banco Marchigiano, La Cassa di Ravenna, Banca di Imola e Banco di Lucca, che per prime hanno creduto in questa nuova modalità di finanziamento», dice Andrea Riffeser Monti, presidente della Poligrafici Editoriale

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Le informazioni

Le attività interessate potranno chiedere informazioni dettagliate telefonando al numero 02 57577417 oppure scrivendo a tassozero@speedadv.it. L’iniziativa è in corso di promozione sui mezzi del Gruppo Poligrafici Editoriale.


Il bonus

Credito d’imposta per chi punta sui giornali

Le misure a sostegno del settore dell’editoria e della filiera sono state inserite nel decreto ‘Rilancio’

I giornali e l’editoria in generale sono stati e sono un punto di riferimento indispensabile in questi difficili mesi di pandemia, come testimonia il crescente interesse della gente per l’informazione. Tant’è che al pari degli altri beni essenziali, i giornali non hanno mai interrotto la loro attività. Questo impegno è stato riconosciuto dalla politica, che nel decreto ’Rilancio’ ha inserito alcune norme essenziali per tutelare una filiera fondamentale per ogni società democratica, filiera che ha visto il calo della pubblicità conseguente alla crisi economica. Norme che nello stesso tempo sono un’opportunità di rilancio per tante aziende, che potranno farsi pubblicità a costi mai vantaggiosi come adesso. Ovvia la soddisfazione degli editori. «Esprimiamo apprezzamento al Governo e al sottosegretario Martella per le misure per l’editoria, perché costituiscono un significativo riconoscimento al ruolo della stampa», ha commentato il presidente degli editori di giornali, Andrea Riffeser Monti. Entrando nei dettagli, nel decreto sono previste ad esempio alcune importanti misure come il potenziamento degli incentivi per la pubblicità sui giornali, con il credito d’imposta del 50 per cento sul totale degli investimenti del 2020 (invece del 30 per cento sulla parte incrementale), il regime straordinario di forfettizzazione delle rese portato al 95 per cento, il credito di imposta per le imprese editrici di giornali per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa e per l’acquisizione di servizi digitali, l’assegnazione di un aiuto a fondo perduto alla rete di vendita.


IL SOTTOSEGRETARIO

«Comparto fondamentale»

Positivo anche il bilancio fatto dal sottosegretario all’Editoria, Andrea Martella, in relazione alle misure prese dal Governo. «Il Governo – ha detto – ha ritenuto opportuno prevedere alcuni qualificanti interventi che hanno come obiettivo anche quello di accompagnare un processo di modernizzazione indispensabile per affrontare le nuove sfide. L’editoria non è solo un settore economico ma in base al dettato costituzionale è anche cartina tornasole della qualità della democrazia».