Tutti i possibili beneficiari del contributo
Varie categorie di enti ed organizzazioni

I destinatari / Sono distribuiti in categorie omogenee; è anche possibile sostenere le attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente

La normativa attualmente in vigore, legge 23/12/2014, n. 190, che disciplina la materia, definisce chiaramente quali sono i beneficiari che possono ricevere il 5 per Mille, suddividendoli in categorie omogenee, come segue.Enti ed organizzazioni di volontariato, di cui fanno parte le ONLUS, cioè Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le cooperative sociali e i consorzi di cooperative sociali, le ONG, cioè organizzazioni non governative riconosciute ed iscritte all’Anagrafe unica delle ONLUS, gli enti ecclesiastici delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti o accordi, le associazioni di promozione sociale, le associazioni e fondazioni di diritto privato che operano, per esempio, nei settori riguardanti l’assistenza socio-sanitaria, l’istruzione, la beneficenza, la formazione, la tutela del patrimonio storico e artistico, ecc.Enti della ricerca scientifica e dell’Università, cioè tutti quegli enti che si occupano di ricerca scientifica nei principali settori di sviluppo delle conoscenzeEnti della ricerca sanitaria, cioè tutti quegli enti che svolgono attività di ricerca nel campo della medicina, per esempio per la cura di malattie come il cancro o malattie rareAttività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente, che possono essere, per esempio, di assistenza ad anziani, disabili, bambini, ecc.Associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni, che offrono occasioni di praticare gli sport più diversi a tutte le fasce d’età della popolazione.


Distinti elenchi redatti da soggetti diversi

La decisione / E’ possibile destinare la quota ad un solo beneficiario

Sulla base di ciascuna delle tipologie di soggetti aventi diritto, vengono redatti distinti elenchi di beneficiari . L’Agenzia delle Entrate predispone la lista degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche sulla base delle iscrizioni pervenute in via telematica. Il Ministero dell’Istruzione mette a punto quello degli enti della ricerca scientifica e dell’università sulla base delle domande ricevute e lo trasmette telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Infine il Ministero della Salute cura la predisposizione dell’elenco degli enti della ricerca sanitaria e la sua trasmissione. Una volta redatti e pubblicati gli elenchi, la scelta, tra questa miriade di piccole e grandi associazioni, spetta solo ed esclusivamente al contribuente. Potremo quindi decidere, in assoluta libertà, di sostenere una piccole realtà associativa presente sul territorio in cui viviamo e dalla quale magari traiamo benefici o servizi per noi o i nostri familiari. Diversamente possiamo sostenere una delle tante organizzazioni a livello nazionale, serie, riconosciute ed affidabili, che operano nel settore che sentiamo più vicino (beni culturali, ricerca medica, ricerca scientifica, assistenza sanitaria, assistenza agli anziani, ai disabili, ecc.). E’ utile ricordare che si può esprimere solo una preferenza: i settori sono tra loro alternativi e lo spazio per apporre il codice fiscale è uno solo.