Altre percentuali dell’Irpef
destinabili: 2 e 8 per Mille

In evidenza / Scelte che non sono alternative fra loro, tutte esprimibili

Fin dalla primissima edizione, il 5 per Mille ha avuto un grande successo, con un’adesione dei contribuenti superiore alle aspettative iniziali. A oggi, circa il 65% dei contribuenti approfitta ogni anno di questa misura di democrazia fiscale che permette la destinazione di una somma che raggiunge 400 milioni di euro l’anno.
Ma il 5 per Mille non è l’unico strumento fiscale che consente al contribuente di devolvere una parte del suo gettito Irpef a soggetti che svolgono funzioni di rilievo per la collettività.
Ad esso si affiancano, infatti, l’8 per Mille e il 2 per Mille. Il cittadino può destinare l’8 per Mille del gettito Irpef allo Stato oppure a una Istituzione religiosa e il 2 per Mille della propria Irpef in favore di un partito politico.
Si tratta di quote e scelte che non sono in alcun modo alternative tra loro: possono, cioè, essere tutte espresse e non determinano esborsi fiscali aggiuntivi per il contribuente. Le scelta di destinazioni dei tre istituti possono essere effettuate su un’unica scheda.


2 per Mille

Supporto a un partito politico

Per la destinazione del 2 per Mille, il contribuente deve apporre la firma nel riquadro della scheda, indicando il codice del prescelto. La scelta deve essere fatta per un solo partito politico beneficiario. L’elenco con i codici relativi ai partiti è riportato nella tabella “Partiti politici ammessi al beneficio della destinazione volontaria del due per mille dell’Irpef” sul sito dell’Agenzia delle entrate.


Opportunità anche per chi
è esonerato da dichiarazione

Come fare / Vari canali per la presentazione della scheda

I contribuenti esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione possono effettuare le scelte per la destinazione dell’8 e del 2 per Mille dell’Irpef (così come già indicato anche per il 5 per Mille), presentando la scheda, in busta chiusa, entro il 30 novembre 2020:
• allo sportello di un ufficio postale che provvederà a trasmettere la scelta all’Amministrazione finanziaria. Il servizio di ricezione della scheda da parte degli uffici postali è gratuito. L’ufficio postale rilascia un’apposita ricevuta
• a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (professionista, Caf, ecc.). Quest’ultimo deve rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere la scelta. Gli intermediari hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per l’effettuazione del servizio prestato
• direttamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia.
La busta da utilizzare per la presentazione della scheda deve recare l’indicazione “Scheda per le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”, il codice fiscale, il cognome e nome del contribuente. La scheda deve essere integralmente presentata anche se è stata espressa soltanto una delle scelte consentite (8, 5 o 2 per mille dell’Irpef).