Intervista al direttore

Digital Paper: L'IMPRESA FA NOTIZIA

«Il settore è in salute
E piace ai giovani»

Cinzia Barbieri, direttore generale Cna Bologna

di GIUSEPPE CATAPANO

LA CRESCITA è trasversale. A Bologna e provincia, in un anno (confronto tra 2017 e 2016), aumenta il numero di imprese del settore benessere: più acconciatori, più estetisti, più specialisti di manicure e pedicure, più centri per il benessere fisico. «Il comparto è in salute» ammette Cinzia Barbieri, direttore generale di Cna Bologna.

Barbieri, è una peculiarità bolognese?

«In generale, considerando gli effetti della crisi nel corso degli anni, attività di servizio come quelle legate al benessere sono caratterizzate da una certa vitalità».

È un’occasione per i giovani, anche in prospettiva?

«Sì, il settore attrae e può attrarre i giovani sia nelle vesti di dipendenti sia in quelle di imprenditori. C’è richiesta».

E qui entra in ballo la formazione.

«Che è strategica. Per svolgere l’attività occorre possedere spiccate competenze e c’è bisogno di un’abilitazione che si ottiene frequentando un ente di formazione accreditato come è il nostro Ecipar. La formazione non riguarda solol’attività professionale, ma anche le capacità manageriali. I saloni crescono, hanno più dipendenti da gestire, ci sono attività di marketing da portare avanti. Parliamo di piccole imprese che necessitano quindi di competenze manageriali e legate al controllo di gestione».

Cna va considerato un partner costante per chi opera nel settore benessere?

«Si parte dalla qualifica, passando per il supporto nel momento in cui un’impresa nasce, fino alla fase di gestione e aggiornamento».

Che è necessaria, perché c’è una normativa complessa di cui tenere conto.

«È così. Pensiamo anche alla questione privacy da affrontare, ai dati da proteggere. Tradizionalmente Cna è l’organizzazione che ha sempre rappresentato questi operatori. Tra acconciatori ed estetisti, associamo 800 realtà nell’area metropolitana. Per questo ci siano strutturati».

Parliamo di artigiani veri e propri…

«Per antonomasia. La capacità di un parrucchiere, ad esempio, sta nell’abilità manuale. Servono talento, competenza tecnica, capacità di trattenere la clientela e quindi competenza relazionale».

Qual è l’impatto di Cosmoprof, rassegna che si svolge in Fiera?

«L’evento valorizza Bologna come centro della bellezza. La nostra città è protagonista, l’obiettivo è mantenere e rafforzare questo ruolo. E poi qui abbiamo saloni importantissimi che hanno fatto la storia dell’acconciatura».

Bologna risponde bene anche considerando l’impegno che la categoria svolge in ambito sociale?

«Acconciatori ed estetisti in strada che raccolgono fondi per le associazioni benefiche, make up per le pazienti in chemioterapia, progetto maquillage per gli ospiti delle case di riposo: iniziative come queste funzionano eccome. Gli imprenditori del settore hanno dimostrato sensibilità al sociale, l’hanno sempre fatto come squadra andando al di là dell’individualità».

Tutto questo con la regia di Cna. Vi occupate di formazione, consulenza, aggiornamento,ma anche di solidarietà.

«È in realtà proprio questo l’obiettivo delle associazioni, che sono cambiate molto negli ultimi anni».

I NUMERI DEL COMPARTO

Crescita nel Bolognese

Nell’area metropolitana di Bologna il settore benessere è in crescita con il passaggio dalle 2.339 imprese del 2016 alle 2.379 del 2017 (incremento del 2% circa).
Gli acconciatori sono aumentati dai 1.686 del 2016 ai 1.700 del 2017

Estetisti e centri

Nel Bolognese, gli estetisti sono cresciuti dai 554 del 2016 ai 572 del 2017, manicure e pedicure da 28 a 29 nei due anni, i centri per il benessere fisico da 70 nel 2016 a 77 nel 2017.
Nel comune di Bologna le aziende del benessere sono passate dalle 1.118 del 2016 alle 1.147 del 2017

Gli associati

Sempre in città, acconciatori passati da 804 a 822, estetisti da 251 a 254, centri benessere da 43 a 49.
Cna ha tradizionalmente numerosi associati nei mestieri dell’acconciatore e dell’estetista, associando circa 600 acconciatori e 200 estetisti nell’area metropolitana

2018-07-03T18:00:54+00:00Argomento: ECONOMIA|Speciale |