La digitalizzazione

Digital Paper: Economia 4.0

P.E.I.: una vocazione al nuovo che ispira prodotti e processi

Tabellini: “Insistiamo sulla digitalizzazione”

Percorrere la via dell’innovazione con determinazione: è questa la strategia che ha permesso alla P.E.I.(Protezione elaborazioni industriali), sigla che ha fatto la storia dell’imprenditoria bolognese, di raggiungere grandi traguardi. Oggi l’azienda, fondata dall’ex presidente della Camera di Commercio di Bologna, Giorgio Tabellini, e che ha la sua sede principale a Calderara di Reno (BO), rappresenta un esempio virtuoso di impresa che ha ampliato i propri orizzonti puntando su un know how in costante evoluzione, internazionalizzazione, la forte motivazione della sua squadra. Un fatturato consolidato di 54 milioni di euro – metà del quale generato fuori confine -, la presenza su 20 mercati esteri, 420 dipendenti impiegati in ben 7 siti produttivi sparsi per il mondo (fra cui uno in Serbia e uno in Brasile) sono numeri che la dicono lunga sulla forza di un’azienda che, intuendo negli anni ‘80 il crescente peso della sicurezza sul lavoro, si è concentrata sulla progettazione e produzione di protezioni per macchine utensili conquistando una posizione di leadership nel settore a livello europeo. Proprio l’innovazione ha rappresentato l’arma principale di questa conquista, come sottolinea Giorgio Tabellini. “Oggi deteniamo 70 brevetti attivi in ambito internazionale, frutto di ingenti e costanti investimenti in ricerca e sviluppo – afferma il socio fondatore della P.E.I. – Mi piace sempre sottolineare che non ho niente da insegnare perchè non esistono regole o percorsi predefiniti e universalmente validi per fare impresa. Noi abbiamo assunto come cardini della nostra attività due convinzioni che scaturiscono dal buon senso: l’autonomia patrimoniale, indispensabile per fare investimenti, e l’idea che non è possibile crescere senza innovazione di processo e di prodotto”.“Per quanto riguarda la ricerca e lo sviluppo di nuovi prototipi – continua Tabellini – , è per noi fondamentale il continuo confronto e il contatto con i produttori di macchine allo scopo di individuarne le specifiche esigenze. Ma c’è di più: il nostro obiettivo è portare valore al cliente prima ancora che lui ne sia consapevole, cioè proponendo prodotti che noi, da conoscitori del mercato, sappiamo essere vincenti. La capacità di anticipare la richiesta ci dà un’enorme forza contrattuale”.Per la P.E.I. innovare significa anche attuare quei principi dell’Industria 4.0 che toccano metodologie di produzione e processi gestionali, principi “sposati” dall’azienda già un ventennio fa. “L’informatica nel nostro sistema aziendale – spiega ancora Tabellini – è applicata a diversi aspetti. Come il collegamento fra la parte esecutiva del progetto e le macchine, la coordinazione dei configuratori, strumenti che permettono e tecnici venditori e progettisti di proporre varie soluzioni al cliente, e il controllo della gestione aziendale che ci consente di ottenere rapidamente stime su costi e guadagni per una data commessa o per un prodotto. Vantaggi che sono per noi preziosi e che confermano la necessità di insistere sulla digitalizzazione: siamo convinti che essa rappresenti l’investimento che ha la più alta marginalità e velocità di ritorno. Naturalmente affiancata all’innovazione tecnica che si attua anche attraverso la formazione continua, altro elemento strategico della P.E.I.”.


SOLUZIONI

New entry: Giant Shield, la protezione gigante

Uno scudo gigante di protezione caratterizzato da dimensioni decisamente fuori dalla norma, destinato a una macchina utensile per impieghi in settori in cui vengono lavorati componenti estremamente grandi: è questo uno degli ultimi prodotti firmati P.E.I. recensito dalle più autorevoli riviste di settore.PEI ha in catalogo un’intera gamma di scudi, protezioni che utilizzano diversi tipi di materiali, spesso combinati in una potente unione di tecnologie a seconda della situazione da risolvere; l’obiettivo è quello di proteggere efficacemente i motori, le guide e tutti gli organi di movimento delle macchine utensili sugli assi di movimentazione.

2018-12-03T10:32:23+00:00Argomento: ECONOMIA|Speciale |