La vera sfida

Digital Paper: Economia 4.0

Cofiter compie vent’anni. Nato nel 1998, il Confidi fa un bilancio positivo

La vera sfida? Saper cambiare

Ha insistito sulla necessità di «saper cambiare pelle», Marco Amelio, Presidente Cofiter, alla tavola rotonda organizzata lo scorso 20 novembre, all’Hotel Savoia, in occasione dei 20 anni di attività del Confidi (via Brini 45, Bologna). E’ partito dal titolo dell’evento, ‘20 anni di Cofiter. Tra diversificazione e cambiamento’ per tracciare un bilancio di prospettiva. Lo ha fatto dichiarando il proprio «orgoglio», ringraziando Ascom e Confesercenti, enti promotori – rispettivamente rappresentati dal Presidente Regionale, Enrico Postacchini, e dal Presidente regionale, Dario Domenichini – e i vertici Cofiter che lo hanno preceduto. Ha snocciolato i numeri: oltre 30 mila soci. Poi è entrato nel merito. La scommessa di Cofiter «è fare la differenza». Come? «Negli ultimi anni ci siamo trasformati da ente che fornendo garanzia fungeva da cuscinetto tra le banche e le imprese, a soggetto che eroga microcredito (fino a 25 mila euro) e credito diretto (oltre i 25 mila euro)». Un processo che, Amelio rivendica, «è stato attuato in linea con i dettami istituzionali: europei come regionali. Con particolare riferimento al fronte dell’occupazione, della tutela dell’ambiente, dell’innovazione sociale». E in linea con l’attuale ruolo delle banche, al di fuori di ogni competizione. «Abbiamo saputo essere un supporto per il mondo produttivo negli anni in cui faticava ad ottenere credito. Oggi possiamo intervenire in operazioni di piccolo respiro che per le banche non sono prioritarie». Stesso discorso sul fronte servizi e consulenza nel rispetto della vocazione delle associazioni di categoria. «In alleanza con le loro stesse reti, li abbiamo ampliati, differenziati. Abbiamo fatto indagini e compreso che di determinati strumenti le imprese non sono al corrente, perché hanno una gestione ‘domestica’, non manageriale. A conferma che la mancanza di credito era solo un pezzo della ‘crisi’». Ecco perché Cofiter, tra i servizi, offre la realizzazione di business plain, l’analisi della centrale rischi, l’aiuto nella partecipazione ai bandi. Ecco perché ‘pretende’ piani industriali. Per accompagnare e fare selezione. «Bisogna aiutare le realtà che vogliono investire. Senza aiuti a pioggia. Non dobbiamo avere timore ad affermarlo». Alla base, ha tenuto a sottolinearlo, c’è la grande squadra Cofiter. «Più di quaranta dipendenti oltre agli agenti sul territorio. Una struttura che contempla precise suddivisioni. Noi diamo ai nostri soci quello che pretendiamo da loro».


TAVOLA ROTONDA

La nuova mission dei Confidi

L’occasione per riflettere sul ruolo, oggi, dei Confidi, è stata l’evento organizzato da Cofiter per i 20 anni di attività. Nato nel 1998, grazie agli enti promotori, Ascom e Confesercenti, Cofiter ha fatto il punto con una tavola rotonda, ‘20 anni di Cofiter. Tra diversificazione e cambiamento’, tenutasi lo scorso 20 novembre all’Hotel Savoia, con focus sulle nuove esigenze del mercato. A moderarla, Leonardo Nesti, responsabile Ansa Emilia Romagna. Relatori: Claudio Pasini, segretario generale Unioncamere Emilia Romagna; Andrea Corsini, assessore regionale Commercio e Turismo;  Daniela Bastianelli, senior project manager di Nomisma; Pierpaolo Brunozzi, direttore strumenti di garanzia di Medio Credito Centrale;  Elwin Groenevelt, Ceo of Qredits – president of EMN Board; Carlo De Simone, servizio external relations di Simest; Marco Barbero, direttore generale di Cofiter; Roberto Gaido, area organization & business development di Cofiter; Matteo Iubatti, amministratore delegato di Archita Engineering.


STRUMENTI FORMAZIONE E CONOSCENZA

“Il futuro? La nostra utilità”

Per i Confidi c’è futuro, perché dei Confidi c’è necessità. Soprattutto se sanno adeguarsi e modificarsi in ossequio alle esigenze di un mercato che cambia in fretta e vede aziende desiderose di crescita e altre con pretesa di sopravvivenza. La selezione basata sulla capacità di intercettare e usare consulenze mirate è importante. È quanto è emerso alla tavola rotonda organizzata da Cofiter – 30 mila soci, enti promotori Confcommercio e Confesercenti – in occasione dei 20 anni di attività. La capacità dei Confidi di incidere sullo sviluppo del territorio è stata sottolineata da Unioncamere Emilia Romagna, col segretario generale Claudio Pasini, che ha rimarcato l’attuale difficoltà delle camere di elargire risorse (in seguito a riordino camerale) ma anche l’obiettivo di tornare a sostenerli, «perché crediamo nel ruolo dei Confidi per l’accesso al credito». Dopo i saluti del Presidente, Marco Amelio, che ha ammonito sulla necessità che tutti i soggetti economici, quindi anche Cofiter, si aggiornino costantemente, in un percorso continuo di formazione e conoscenza, è stato il Direttore Generale, Marco Barbero, ad introdurre il concetto di micro finanza, fronte che Cofiter sta presidiando. «Noi operiamo soprattutto nel mondo del commercio, del turismo e dei servizi, dove spesso imprese fatte da una o due persone non conoscono nemmeno le opportunità che hanno. Avere questo approccio si porta dietro anche una cultura che ha al primo posto una centralità del cliente».

2018-12-03T10:32:25+00:00Argomento: ECONOMIA|Speciale |