Le imprese

Digital Paper: L'IMPRESA FA NOTIZIA

GBM SRL PAOLO CANDINI

«L’obiettivo: crescere sempre»

UN’AZIENDA che esiste da 45 anni, la Gbm Srl al Bargellino di Calderara, ma che da 15 si basa su una bella sfida. «Per vent’anni sono stato dipendente, poi i titolari di allora mi dissero: chiudiamo. E io pensai: perché no? Rilevai l’attività»: racconta così l’inizio della sua storia Paolo Candini, oggi titolare della Gbm, piccola azienda artigiana con sei dipendenti, ma con colossi per clienti. «Da allora le cose sono cambiate, ci siamo modernizzati e abbiamo macchinari tecnologici – spiega Candini. Ora vantiamo 120 fornitori esterni, perché ai clienti diamo soltanto prodotti finiti ». Con un asso nella manica: «Siamo piccoli, ma elastici – rivela il titolare –. E non ci occupiamo in alcun modo di produzione, ma solo di prototipi». Per aziende di grande rilievo: per esempio, è Gbm che propone i prototipi per cancelli e automazioni Faac, o ancora quelli per le protesi specializzate richiesta dall’Arte Ortopedica di Budrio. Per queste ultime in particolare sono necessarie delicatezze speciali: «Di recente ci siamo occupati di un piede per una nuotatrice senza una gamba, dotato di una molla speciale per permetterle di fare attività sportiva», illustra orgoglioso Candini. Un problema però c’è: «Vorremmo crescere ancora, ma facciamo fatica a trovare giovani che abbiano voglia di imparare questo lavoro – si rammarica l’artigiano –. Purtroppo esiste ancora lo stereotipo per cui l’operaio è sporco e guadagna poco. Non è così, ma molti giovani non hanno voglia di mettersi in gioco».


IM TORNERIA ANDREA MONDUZZI

«Da noi un servizio ricercato»

IM TORNERIA SRL, torneria metallica per piccole e grandi serie di Zola Predosa specializzata nella produzione di minuteria metallica e pinze da alesatura, apre nel 1981, ma non ha ancora smesso di innovarsi e investire in nuovi macchinari e nuove tecnologie. Parola di Andrea Monduzzi, figlio del fondatore e in azienda dal 1998: «Automatizzazione degli stoccaggi, magazzini verticali – spiega Monduzzi – sono attualmente le cose su cui ci stiamo concentrando dal punto di vista dell’innovazione. A breve per esempio abbiamo in programma di acquistare un magazzino verticale per le materie prime, barre lunghe tre metri che non è così scontato sistemare…». Im peraltro aderisce già a Industria 4.0, con macchine automatizzate e collegate online, gestibili persino dal telefonino. L’azienda vanta a oggi tredici dipendenti. «In questi anni ci siamo ritagliati una fetta di mercato importante – prosegue Andrea Monduzzi –. Lavoriamo per aziende come la Marposs, indirettamente per Ferrari, Ducati, Tetrapak. Abbiamo macchine automatiche che possono produrre migliaia di pezzi, ma molto particolari».

INFATTI, IM Torneria si è conquistata quella fascia di mercato che richiede produzioni tra i dieci e i cinquecento pezzi; numeri cui difficilmente gli altri tornitori sanno dare risposta, dato che i tornitori da ripresa solitamente si assestano intorno ai cinque pezzi, mentre le tornerie a barra in media chiedono ordini minimi attorno ai mille. «Ci occupiamo di lavori molto particolari e abbiamo attrezzature speciali adeguate – chiude Monduzzi –. Questa è la nostra specialità, il motivo principale per cui i clienti si affidano a noi».


Teleassistenza e personalizzazioni
«Servizi 4.0 per conquistare tutti»

Catalano, ad Atlem & Valtec: «Da 30 anni distributori Huron»

UN’IMPRESA proiettata al futuro, in grado di sfruttare le più recenti tecnologie a vantaggio del cliente finale, ponendosi comunque nel solco delle aziende a conduzione familiare. Eccola qui la Atlem & Valtec di Marzabotto, una solida realtà specializzata nella vendita e nell’assistenza di macchine per l’asportazione del truciolo, macchine utensili e soluzioni di automazione di vario tipo, che conta oggi 15 addetti in sede e altrettanti agenti in tutto il territorio nazionale. Oggi alla guida dell’azienda, nata negli anni ‘80, c’è l’amministratore delegato Marco Catalano, affiancato dalla moglie e socia Nathalie Lespiat, responsabile amministrativa e finanziaria e dalla figlia Asia Astra, ispirazione nel marketing. Catalano, che nell’impresa entrò nel lontano ‘96 come tecnico semplice, è cresciuto anno dopo anno nell’azienda, fino a rilevarne la conduzione nel 2012. E oggi, forte di un’esperienza pluriennale nel settore, punta a offrire un’ampia gamma di nuovi servizi orientati alla cosiddetta impresa 4.0: dalla ‘classica’ assistenza in loco alla teleassistenza e al controllo da remoto dei macchinari con gli apparati mobile, dai servizi di consulenza a 360 gradi sulle esigenze del cliente fino alla possibilità di contatto illimitato fornita dai social network. Il tutto perseguendo una visione aziendale basata su sei A: attenzione al cliente, alta tecnologia, avanguardia, automazioni, affidabilità e assistenza. «Siamo da oltre 30 anni distributori esclusivi del marchio francese Huron, un’azienda storica nel settore – spiega Catalano – ed è il nostro core business. Ma a questo marchio affianchiamo anche altri nomi importanti come Ona Elettroerosioni, Goglio, Danobat, Pcam, Pentamac, Cms. Nonostante le crisi di settore degli scorsi anni, abbiamo sempre cercato di rimanere al passo con i tempi e questa strategia ha dato i suoi frutti». Sui macchinari esistenti la Atlem & Valtec offre servizi di revisione o di retrofitting tecnologico, grazie alla professionalità del suo team, garantita dalla certificazione Iso 9001. Gli impianti e i macchinari dell’azienda di Marzabotto e le loro celle automatizzate servono clienti del settore stampo, meccanica di precisione, settore energetico e anche aeronautico.

«DA TEMPO collaboriamo con le scuole e gli istituti del territorio, facciamo formazione e crediamo nei giovani – continua – tanto che seguiamo progetti con associazioni sportive e sociali dedicati agli under 18». Nel prossimo futuro, grazie all’attenzione alle opportunità offerte dal mercato, l’obiettivo è conquistare sempre più un posto al sole a livello nazionale ed internazionale.


JUNO DESIGN

Il futuro in 3D è già arrivato

SE FOSSE una persona JUNO sarebbe un inventore dalla mente aperta con una visione amplificata della realtà». Juno Design srl – azienda di Borgo Panigale che si occupa di fabbricazione digitale – è lo spin off nato nel 2012 dallo studio tecnico di progettazione meccanica Studio Pedrini srl. «Ci troviamo nella packaging/automotive valley – spiega Michele Monti, responsabile della digital fabrication (Juno Design), mentre il padre Gian Luca segue specificatamente lo Studio Pedrini – e tutto parte da necessità per automazione industriale e supercars. Grazie alle competenze variegate del team (una trentina i tecnici, ndr), però, offriamo servizi di progettazione in tutti gli ambiti: dalla plastica al metallo, da prodotti tradizionali a dispositivi di domotica. La cosa interessante della stampa 3D è che dà molta libertà progettuale e creativa».

OLTRE al background di progettazione, importante è «la fortuna di non avere a disposizione solo le classiche stampanti 3D entry level – prosegue Monti –, ma macchinari all’avanguardia. Per questo si rivolgono a noi piccole e medie imprese sul mercato locale e regionale». Juno Design propone diverse tecnologie. «Quelle a filamento, e in questo rappresentiamo il brand leader MakerBot; a resina, con cui facciamo prototipi precisi, colorati e gommosi. Quando serve la performance in termini di caratteristiche tecniche, abbiamo invece le tecnologie a polvere (jet fusion): fondiamo polvere di nylon, con costi interessanti per produzioni rapide». Infine, la tecnologia 3D Metal. «Nel gruppo sono presenti ora due impianti di sinterizzazione metallica per acciaio inossidabile e leghe di alluminio: macchine industriali che ci permettono di fare produzioni di vere parti metalliche ». Tante anche le tipologie di clienti. «Il nostro mercato – conclude Michele Monti – è qualsiasi azienda che si occupi di manifattura: quello che ci contraddistingue è la possibilità di gestire tutto il percorso, dall’idea, al prototipo, fino alla produzione. Infine, fungiamo anche da incubatore per le aziende e da consulenti per questi temi».


MICROPALLINATURA

«Così i metalli diventano sani»

IL NOME, Micropallinatura, forse non lo conoscono in tanti, ma il risultato dei trattamenti dei metalli, soprattutto in termini di salute, riguarda tutti. Lo sanno bene nell’azienda Micropallinatura, a Ponte Rizzoli (Ozzano dell’Emilia), dove Daniele Badini, assieme alla figlia Marta, porta avanti una realtà di famiglia arrivata alla terza generazione. Al cuore dell’attività, che riguarda settori che spaziano dall’alimentare alla protesica, ci sono i trattamenti sui metalli, in particolare sugli AISI 304-316, utilizzando micro sfere di ceramica. Si ottiene cosi un processo che assicura una pulizia del metallo più profonda.

SONO una decina i dipendenti della ditta, nata nel 1963 e che oggi è un punto di riferimento non solo in provincia di Bologna, ma in tutta Italia. «Durante gli anni della crisi – spiega il titolare Badini, figlio del fondatore –, abbiamo addirittura raddoppiato i nostri clienti, passati da 400 a 800. Le aziende, per reggere la concorrenza, cercavano sempre più qualità e in tanti si sono rivolti a noi. Anche se il nostro obiettivo non sono i numeri, ma la qualità: ci piace pensare di essere come una boutique del trattamento di superficie». Il segreto? «Quello che ci contraddistingue – continua Badini – è che, oltre all’aspetto puramente estetico, abbiamo creato un processo di sanificazione del metallo, togliendone le impurità ».

OLTRE alla pulitura, per migliorare l’aspetto estetico del metallo, Micropallinatura garantisce dunque la decontaminazione, procedura fondamentale per parti di acciaio che poi andranno nel settore alimentare e farmaceutico. «Naturalmente possiamo intervenire in tutti i settori con gradi di finiture diverse che garantiscono anche a migliorare la funzionalità». In pratica, per ogni particolare di metallo ‘trattato’ dalla squadra di Badini, viene utilizzato un preciso processo, su richiesta, con certificazione. Infine, l’azienda offre servizi di satinatura, granigliatura, elettrolucidatura.

2018-12-03T12:12:04+00:00Argomento: ECONOMIA|Speciale |