ARREDAMENTI SICILIANO

«Interni chic fino in Oriente»

UN’AZIENDA artigiana nata negli anni Trenta, poco prima della seconda Guerra mondiale. Una piccola bottega da falegname aperta da Francesco Siciliano e ora diventata un’azienda di arredamento da cinque milioni di fatturato, con lo sguardo rivolto ben più all’estero che all’Italia. Ma che non perde le proprie radici e lo spirito a gestione familiare che la contraddistingue.

Alessia e Luca Siciliano, rappresentate la terza generazione in azienda.

«Al nonno Francesco subentrò nostro padre Roberto, e dagli anni Novanta, siamo arrivati noi, che ci occupiamo della parte tecnica e commerciale. Con mamma Roberta, in amministrazione, siamo i quattro soci della Arredamenti Siciliano, affiancati da una ventina di dipendenti e numerosi collaboratori».

Un bel balzo per la piccola bottega nata dal nulla…

«Nel tempo ci siamo trasformati. Realizziamo arredamenti per interni solo su misura e lavoriamo prevalentemente all’estero. I nostri clienti sono brand del lusso, aziende commerciali e privati. Tutto è su misura e con soluzioni uniche. Non ci fermiamo davanti a nulla».

Ma il cuore resta in città.

«La nostra unica sede è quella storica, costruita dal nonno negli anni Sessanta. Nostro padre iniziò a guardare all’estero negli anni Settanta, quando una nota azienda di abbigliamento gli chiese di occuparsi degli arredi di boutique a New York e Parigi. Lui accettò e ora eccoci qui, orgogliosi di un’attività in crescita costante».


L’ARTE DELLA PASTA

«I tortellini conquistano Londra»

CONTINUA il sogno di Alessandro Ritelli, Silvano Galici e Silvano Bellei, che quattro anni fa hanno avviato l’impresa di pasta fresca ‘L’arte della pasta’. E, partito da Minerbio, ora il trio ora punta all’Europa.

Ritelli, come vi è venuta l’idea di portare tortellini e compagnia all’estero?

«Alla fiera ‘Taste’ di Firenze abbiamo incontrato operatori internazionali e presentato la pasta fresca e il tortellino della nostra nuova linea ‘Gratifico’, particolarmente attenta alle materie prime, sceltissime e lavorate fresche. Un successo, così come lo sono i nostri prodotti proposti anche ai turisti in ristoranti e gastronomie scelte del centro storico. Allora abbiamo pensato: perché non fare provare ai turisti l’emozione di un pranzo sotto le Torri anche a casa loro, o allietare gli italiani all’estero? E dopo ingenti investimenti nella ricerca in ambito tecnico-scientifico e tecnologico, siamo approdati a una pasta fresca che dura a lungo e può quindi raggiungere qualsiasi mercato».

L’obiettivo più lontano?

«L’Oriente, ma per ora restiamo più vicino a casa: stiamo portando il tortellino a Londra, dove collaborando con un’azienda locale proponiamo la nostra pasta fresca in un ristorante vicino allo stadio dell’Arsenal. Poi siamo in gastronomie di alto livello in Francia e Germania».

I piatti preferiti?

«Tortellini, ovviamente, e tortelloni, lasagne, persino la gramigna. Ci hanno proposto di realizzare ricette particolari, noi storciamo un po’ il naso pur capendo che dobbiamo relazionarci a palati con abitudini diverse. Ma vorremmo promuovere anche una cultura della tradizione bolognese»