«Efficienza energetica? La svela Ali Energia»

L’azienda con base a Udine offre consulenze e servizi alle aziende, e non solo. Il cofondatore Ivan Lion: «Siamo il futuro»

Da zero a tre milioni di fatturato in sette anni, mentre intorno a tre soci cresceva un gruppo di lavoro che oggi conta 25 persone al lavoro. Bastano questi dati per raccontare la crescita, dal 2013 a oggi di Ali Energia, azienda attiva nel settore dell’efficienza energetica con sede a Varmo in provincia di Udine e socia di Cna Bologna, che oggi conta circa 5mila clienti prevalentemente nel nord Italia. Ali Energia è una Energy Service Company: offre alle imprese consulenze e servizi in tema di efficienza energetica. Al momento lavora con le aziende, ma l’idea in futuro è rivolgersi anche ai privati: «Ci stiamo già preparando per mettere a disposizione delle utenze domestiche strumenti, principalmente online, per andare a confrontare prezzi e soluzioni – spiega il cofondatore Ivan Lion -. E anche per avere un supporto umano: è questo che manca oggi alle piccole imprese e alle utenze domestiche».
In attesa di sbarcare sul mercato domestico, le tipologie di servizio offerte alle aziende non mancano e spaziano dalla consulenza per l’acquisto di energia alle diagnosi energetiche. Diversi i profili a cui si rivolge la società, attraverso pacchetti variegati: «Per le aziende basso consumanti c’è il servizio Leonardo, con cui creiamo gruppi d’acquisto e troviamo i fornitori migliori attraverso le aste telematiche. Il contratto, che è la parte più difficile da capire e da controllare per le aziende, lo scriviamo noi, in modo da tutelare il cliente». Per i grandi energivori invece ci sono servizi più evoluti, che vanno dalla negoziazione del prezzo in una singola asta fino a metodologie di acquisto, definite «gestioni di portafoglio», che si sviluppano muovendosi sul mercato giorno dopo giorno per definire il prezzo migliore.
C’è poi il servizio Aurora, «un pannello di controllo per consumi e competenze energetiche un portale online, messo a disposizione dei clienti, in cui vengono controllate tutte le fatture emesse e vengono riportate negli anni le differenze dei consumi e di costo, le suddivisioni nelle voci di costo e il monitoraggio dei mercati ». Il terzo pacchetto di servizi, Francesco, è dedicato espressamente all’efficienza energetica. In questo caso la società offre una diagnosi e una consulenza energetica strutturate, partendo dal monitoraggio dei processi produttivi in cui si identificano sprechi e anomalie in tempo reale.
A questo punto, spiega Lion, «andiamo a migliorare i consumi anche proponendo investimenti a nostro rischio, in cui il cliente ci paga sulla base del risparmio ottenuto ». Insomma, il lavoro quotidiano di Ali Energia è basato sull’economia ‘verde’: «Tutta la parte legata all’efficienza è quella che produce veri risparmi di anidride carbonica», sottolinea Lion. Ma il risparmio non è l’unico aspetto su cui si muove l’attività della società, visto che le proposte di fornitura prevedono sia la possibilità di acquistare energia da fonti rinnovabili sia, da quest’anno, di promuovere la compensazione delle emissioni di anidride carbonica con interventi di miglioramento delle condizioni energetiche e umane nel mondo. Ma le opportunità di sviluppo, in un settore che si rivelerà sempre più centrale nelle scelte di aziende e privati nei prossimi anni, non si contano. «Il mercato retail dà ormai molta importanza alla sostenibilità del prodotto acquisito – spiega il cofondatore di Ali Energia -. E le aziende dovranno per forza rendersi sostenibili per continuare ad acquisire quote di mercato».


«Per Energred, l’energia è un bene comune»

Il ceo Moreno Scarchini: «Entro il 2021 previsti investimenti per 30 milioni di euro, e su impianti fotovoltaici e di miniidroelettrici»

Dieci dipendenti al lavoro e un’altra decina di collaboratori per seguire i progetti in corso, per un giro d’affari di circa due milioni e mezzo di euro. Numeri in costante crescita, visto che da qui al 2021 i piani prevedono investimenti per 30 milioni. Tutti su progetti di impianti fotovoltaici e di miniidroelettrici. Sono queste le prospettive di Energred, società romana, ma con una forte presenza in Emilia-Romagna, una Esco (Energy Service Company) nata nel 2015 per fornire servizi nel settore dell’energia. «Investiamo in prima persona, entrando nelle aziende e proponendo la produzione locale dell’energia», spiega il ceo di Energred Moreno Scarchini.
Quali sono i progetti in corso e gli obiettivi all’orizzonte?
«Abbiamo un piano, partito nel 2019, che prevede 30 milioni di investimenti entro il 2021, su progetti che riguardano impianti fotovoltaici e miniidroelettrici. Abbiamo già investito tre milioni su impianti in Seu e stiamo investendo nell’idroelettrico: in questo senso ristrutturiamo centrali miniidroelettriche già esistenti, che prendiamo in concessione. L’ultima è nel parco nazionale d’Abruzzo, a Villetta Barrea».
Vi rivolgete solo ad aziende o anche al mercato domestico?
«Essenzialmente lavoriamo con industria e terziario. Facciamo impianti con una potenza da 20 a 320 kw e ci rivolgiamo soprattutto ad aziende che fatturano 20-30 milioni: le tipiche pmi italiane. Ma a Villetta Barrea vogliamo coinvolgere la popolazione: qui il nostro obiettivo è creare una ‘energy community’, dove l’energia sarà a disposizione di tutta la comunità locale».
Tra i vostri cavalli di battaglia c’è la proposta di ‘Impianti in Seu’, gestiti dalla vostra startup Energred Energia che ha sede a Bologna. Di che si tratta?
«’Seu’ è l’acronimo di ‘Sistema efficiente di utenza’ ed è normato per legge come sistema in cui un produttore vende l’energia elettrica a un utilizzatore. Noi andiamo in un’azienda, ne esploriamo le necessità e facciamo una proposta per la realizzazione di un impianto: sia le spese di investimento che di manutenzione dell’impianto sono a nostro carico completo e diamo energia rinnovabile a un costo garantito, di base per 12 anni. Normalmente il risparmio dal primo mese è dal 20/30% rispetto alle bollette classiche. Dopo 12 anni l’impianto diventa, a titolo gratuito, dell’utilizzatore. Ma alcuni ci chiedono di rimanere anche vent’anni e noi restiamo, con uno sconto ulteriore. Abbiamo anche inserito il diritto di recesso: l’impresa può comprare l’impianto anche prima dei 12 anni. Sugli impianti in Seu stiamo collaborando con Cna Bologna: abbiamo formato i loro commerciali, che spiegano la proposta Seu agli associati».
Cosa significa per voi Green Economy?
«La nostra idea è di un cambio profondo di paradigmi nel tessuto industriale e finanziario italiano: bisogna partire dal prendersi la responsabilità delle proprie azioni, non esternalizzandone i costi ambientali. Il denaro non va visto come fine ultimo, ma mezzo per creare valore. Anche per questa visione stiamo sperimentando nuovi modelli di finanziamento, tra cui il crowdfunding a Villetta Barrea, in cui stiamo mettendo in piattaforma il progetto per raccogliere le risorse finanziarie dalla popolazione locale e in particolare dai giovani under 24, per sensibilizzarli verso questa tecnologia. Così condividiamo con la comunità parte dei nostri ricavi, quindi c’è anche un rientro economico».
E a livello dimensionale dove pensate di arrivare?
«Nel medio periodo vogliamo arrivare ad avere la gestione di circa 20 megawatt di energia dagli impianti in Seu: cioè 50-100 impianti. Oggi siamo concentrati da Emilia-Romagna a Lazio, ma ci stiamo espandendo. Vorremmo arrivare a gestire cinque mini centrali idroelettriche: stiamo studiando anche altri settori tecnologici, ma per ora ci concentriamo sui settori in cui ci sentiamo padroni della materia».


La grande forza di Arti Grafiche Reggiani

L’azienda bolognese è riuscita nel corso degli anni a conquistarsi un ruolo di primo piano nel settore del packaging

Un’azienda forte del suo passato e della sua tradizione, ma allo stesso tempo capace di rinnovarsi e di cogliere le sfide della contemporaneità: è questo il mix che ha permesso ad Arti Grafiche Reggiani di conquistare, negli anni, un ruolo di primo piano nel settore del packaging. La sostenibilità, la funzionalità, la sicurezza e la qualità sono infatti per l’azienda bolognese motivi di ispirazione continua e imprescindibili caratteristiche di soluzioni innovative pensate per aziende alimentari, cosmetiche, farmaceutiche, vinicole e per tutte quelle realtà produttive e commerciali che debbano realizzare un packaging per il loro prodotto, oppure etichette, espositori, cartelli vetrina, blister.
Un mercato di riferimento ampio a cui l’azienda cartotecnica del Bolognese offre l’esperienza maturata in oltre cinquant’anni di attività. Da circa trent’anni, presso la sede di Ozzano dell’Emilia in via del Lavoro 2, Arti Grafiche Reggiani mantiene saldo il suo legame con il territorio proponendo una gamma di prodotti che guardano ad un mercato sempre più vasto e internazionale. Alla base del successo dell’azienda c’è lo sguardo lungimirante della famiglia Fabbiani, titolare della cartotecnica. Fabrizio Fabbiani (legale rappresentante), la sorella Fabia (responsabile della Gestione Qualità) e il fratello Federico (responsabile pre-stampa) guidano insieme una squadra di lavoro ottimamente organizzata.
«Il nostro staff tecnico e commerciale interviene già in fase di progettazione del lavoro – spiega Fabia Fabbiani –, seguendo tutta la commessa fino alla realizzazione del prodotto finito. Il cuore di Arti Grafiche Reggiani è il reparto interno di progettazione, il luogo dove prendono vita le idee e dove nascono i lavori da realizzare sulla carta e sul cartone che passano attraverso i rulli inchiostrati delle nostre macchine da stampa». Grande importanza viene data alla sostenibilità ambientale, riconosciuta anche dalle certificazioni ottenute. «Il nostro sistema di gestione qualità è certificato secondo le norme ISO 9001:2015 – prosegue Fabia- , abbiamo conseguito la certificazione FSC che è una certificazione di sostenibilità ambientale a 360 gradi, che garantisce l’intera filiera, dalla foresta al prodotto finito assicurando la tracciabilità dei prodotti derivati in un’ottica di sostenibilità ambientale e tutela del territorio.
Recentemente abbiamo allineato le nostre procedure alla Gmp Good Manifacturing Practices ovvero l’insieme di regole igienico sanitarie e di processo che servono a garantire gli standard appropriati in campo alimentare e farmaceutico ». Fra i prodotti più innovativi realizzati da Arti Grafiche Reggiani c’è eco-Logiko, un’alternativa eco-sostenibile, plastic free e biodegradabile, con caratteristiche di economicità, praticità e soprattutto che non cambia il modo di fare la spesa, partendo dal fatto che il consumatore oggi è molto più consapevole e attento a ciò che acquista.
Eco-Logiko è realizzato interamente in cartoncino, ha un sistema brevettato di chiusura-apertura e antieffrazione e sostituisce in tutte le sue funzioni i pack attualmente in commercio con tappo in plastica. Questo implica un minor impatto ambientale, la possibilità di favorire attività di riciclo e un notevole risparmio della materia prima. Per valorizzare e sviluppare eco-Logiko, la cartotecnica ha anche avviato, in collaborazione con l’Università di Bologna, uno studio di ciclo di vita del prodotto, per analizzare le migliori performance ambientali ed ecologiche del nuovo tipo di imballaggio rispetto a quelli con tappo in plastica.