«Tanti libri imperdibili e qualche sorpresa»

L’editore Antonio Bagnoli: «Uno spazio dedicato all’editoria per bambini e il gioco da tavolo dedicato a Bologna, a Palazzo Re Enzo»

Un appuntamento fisso di Regali a Palazzo è la presenza delle case editrici di Bologna. Lo racconta Antonio Bagnoli, portavoce di Cna Bologna Cultura e creatività.
Bagnoli, quante case editrici parteciperanno quest’anno?
«Il numero degli editori quest’anno è aumentato. Saranno presenti sei imprese del settore editoriale locale. Tutte le case editrici concordano sul fatto che questa manifestazione rappresenta una grande opportunità di business. I libri sono sempre un gettonatissimo regalo di Natale e a Regali a Palazzo e grazie a una location così centrale come Palazzo Re Enzo, in ogni edizione abbiamo ottenuto buoni risultati, offrendo al pubblico una scelta di alta qualità».
Le novità di questa edizione?
«Nei tre giorni di Regali a Palazzo, sarà presentata una ventina di libri, assieme anche ai rispettivi autori. Il palco sarà per la maggior parte delle volte allestito a questo scopo: si potrebbe dire che questa edizione vuole essere una ’maratona del libro’, a cui si aggiungono solo le performance di Fantateatro. La proposta editoriale si muove dai libri sulla storia di Bologna, alla cultura culinaria, allo sport, al dialetto bolognese, al saggio di costume. Vito e Giorgio Comaschi, vecchi amici di Regali a Palazzo, torneranno a presentare le loro o le altrui fatiche letterarie».
Quali sono gli eventi più interessanti della programmazione?
«C sono tantissimi eventi, tutte le tre giornate. Tra le altre ricordiamo la presentazione di ’Buono da morire’ con Vito e il collettivo Rems di Damster Edizioni, o ’La carica dei 110’, un libro che vuole ricordare Gianfranco Civolani, venuto a mancare poco più di un mese fa, di Minerva Edizioni. Oppure ancora ’L’uomo che ha cambiato il mondo’ di e con Giorgio Comaschi, sempre di Minerva Edizioni, e ’La mia resilienza in un corpo morbido’ di Marianna Lo Preiato, Giraldi Editore. Infine ricordiamo ’Gardlén, una storia bologneseì di Serena Campi e ’Le novelle della Garluda – Socuànt racuntén in Bulgnais’ di Renzo Bovoli (Edizioni Nuova S1). Ne parlerà con gli autori il cantautore bolognese Fausto Carpani, con voce recitante dell’attrice Roberta Nanni. Infine ’L’iphone di Amélie’ di Valeria Tonini, Edizioni Pendragon, con Alessandro Gamberini a parlarne con l’autrice, accompagnato dalla musica di Jimmy Villotti. Nella Sala Re Enzo saranno poi esposte tele della stamperia Pascucci, con i bozzetti dell’artista Tinin Mantegazza».
E per i più piccoli?
«Per la prima volta tra le presentazioni, è prevista anche una sezione dedicata all’editoria per bambini con letture dal vivo ed animazioni sia sabato che domenica. Le letture sono a cura di Picarona e Libreria Tam Tam. Oltre all’editoria, nello spazio cultura e creatività trova posto quest’anno anche una novità con un gioco da tavolo dedicato ai monumenti ed ai simboli di Bologna, ’Va mo là’. Un bellissimo regalo di Natale, molto originale e particolare».
Qual è l’importanza del mondo editoriale nella cultura bolognese?
«Bologna, grazie anche alla sua università, è sempre molto attenta alla cultura editoriale e alle novità più interessanti del settore. Quest’anno, ad esempio, per i 30 anni di attività, la casa editrice Minerva di Bologna ha dedicato una mostra a Walter Breveglieri, eccezionale fotografo bolognese e sensibile osservatore della realtà che lo circondava. A Bologna, va ricordato, esistono tantissimi gruppi di lettura, come quelli della Sala Borsa, che promuovono e valorizzano il senso comune della lettura. Questi gruppi vogliono rappresentare un momento di incontro dove i lettori hanno la possibilità di esprimere liberamente opinioni, riflessioni e suggestioni sul libro scelto».