«Un network rosa e progetti per sostenerci»

Rosa Tibaldi: «Miriamo a rendere detraibili al 50 per cento tutte le spese di cura e di aiuto alla famiglia per le imprenditrici»

Quali sono le azioni concrete messe in campo da Cna Impresa Donna?
«Come Cna Impresa Donna, Bologna promuove la nascita e sostIiene lo sviluppo dell’imprenditorialità femminile, mette in rete esperienze e strumenti che permettono alle donne di affrontare i molti problemi di una conduzione d’impresa – rivela Rosa Tibaldi, referente di Cna Impresa Donna Bologna –. Creiamo quindi una vera rete di networking tra le imprese rosa per incentivare il dialogo e le prospettive di creare nuove opportunità. Impresa Donna promuove inoltre politiche volte a creare condizioni di parità tra uomo e donna nel mondo del lavoro e incentiva la creazione di una nuova imprenditoria femminile. Non in ultimo, segnaliamo le possibilità di accesso al credito dedicate alle donne».
Quali sono le battaglie e le richieste di Cna sul tema delle imprese al femminile?
«Le proposte di Cna si dividono in politiche di investimento e politiche di azione. Tra quelle di investimento ricordiamo la proposta di rendere detraibili al 50% tutte le spese di cura e di aiuto alla famiglia, una riforma dell’indennità di accompagnamento, una riduzione dal 22% al 5% l’Iva applicata ai servizi di welfare prestati dalle strutture private diverse dalle cooperative sociali e dai loro consorzi. Chiediamo inoltre di riequilibrare la distribuzione dei fondi destinati alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, che attualmente vanno per il 90% alle lavoratrici dipendenti e per il 10% alle autonome. Tra quelle d’azione invece le richieste sono volte a rendere più flessibile l’offerta di servizi pubblici di welfare, soprattutto rispetto agli orari e alle modalità di erogazione, riconoscere il ’costo’ del tempo dedicato alla formazione in termini di mancato guadagno, consentendo di dedurre dal reddito una somma aggiuntiva rispetto alla spesa sostenuta, incentivare la creazione di reti territoriali di conciliazione vita/lavoro e attivare un tavolo tecnico permanente presso il dipartimento Pari opportunità della presidenza del Consiglio sull’imprenditoria femminile e sulle politiche di welfare».
Quali sono le opportunità esistenti per le imprese al femminile?
«È stata creata una Sezione Speciale della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità – del Fondo di Garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico, per le piccole e medie imprese, riservata alle imprese a prevalente partecipazione femminile. Le risorse della Sezione Speciale sono pari a 20 milioni di euro e queste risorse vengono impiegate per interventi di garanzia diretta, controgaranzia e cogaranzia del Fondo, mediante compartecipazione alla copertura del rischio. Nell’ambito della Sezione Speciale, una quota pari al 50% della dotazione è riservata alle nuove imprese. Per la sezione speciale sono state introdotte modalità semplificate di accesso al Fondo, che prevedono la prenotazione della garanzia o della controgaranzia direttamente da parte dell’impresa beneficiaria».
Quali sono le iniziative al femminile di Cna Bologna?
«Tra le varie iniziative dedicate alle donne vogliamo ricordare il progetto ’Make Up in Oncologia. Un trucco per stare meglio’, dedicato alle pazienti oncologiche del Policlinico Sant’Orsola. Un progetto innanzitutto solidale, che ha da subito raccolto un grande consenso soprattutto tra le imprese di acconciatura ed estetica femminile. Il progetto di Cna Bologna, in collaborazione con il Policlinico Sant’Orsola e col sostegno dell’Associazione Loto onlus, vuole fornire utili consigli, accorgimenti e suggerimenti per affrontare gli effetti delle terapie oncologiche a cui sono sottoposte le pazienti, attraverso incontri con consulenti della bellezza Cna».


IL PROGETTO

Un milione di euro alle mamme manager

Camera di Commercio, il fondo per il 2020
Ecco le informazioni

La Camera di Commercio ha deciso di dedicare un milione di euro alle imprenditrici bolognesi che diventeranno mamme nel 2020. Con i contributi a fondo perduto della Camera, ogni imprenditrice neo mamma nel 2020 potrà ricevere fino a 12.500 euro per aumentare l’organico dell’azienda, per far fronte alla sua minore presenza in ufficio; allestire postazioni di lavoro a casa, acquistando computer, portatili o notebook, stampanti, scanner, attivare collegamenti internet ad alta velocità; attivare collaborazioni con temporary manager; coprire la metà delle spese sostenute per asili nido, baby sitter, baby parking. Possono presentare domanda tutte le imprenditrici individuali, le socie amministratrici di società di persone, le legali rappresentanti o consigliere delegate di società di capitali, dal 14 settembre al 16 ottobre. Info: Cna Impresa Donna Bologna, cnaimpresadonna@- bo.cna.it 051.299287