«A fianco delle imprese nelle fiere»

Rubbi, direzione Cna Bologna: «Gli imprenditori fanno sistema»

MARIA LUISA RUBBI, con l’aiuto di Cna Bologna anche le Pmi riescono a partecipare a fiere importanti all’estero, quali sono i vantaggi?

«Si è appena conclusa Hannover Messe – spiega l’imprenditrice della Direzione Cna Bologna – la più importante fiera internazionale per il settore della subfornitura meccanica, a cui anche la mia azienda ha partecipato grazie a Cna Mecworking in Hannover, alla seconda edizione, progetto nato degli imprenditori e di Cna Bologna, Modena e Reggio Emilia e concretizzatosi grazie al lavoro di CNA Emilia-Romagna. Non è una semplice collettiva di stand in fiera».

Ci spieghi.

«Partito con sei mesi di anticipo, il progetto ha permesso alle 25 aziende che hanno partecipato (tra cui due reti e un consorzio che fanno salire il numero a una settantina) non solo di abbattere i costi poiché hanno goduto di un contributo regionale del 50%, ma anche di partecipare a un evento di quella portata con un investimento minuscolo, approfittando del networking, cioè scambi di conoscenze, di collaborazioni e idee. Noi imprenditori abbiamo compreso l’importanza di ‘fare sistema’ e di presentarci sotto un unico brand istituzionale».

Che dà un senso di fiducia.

«I potenziali clienti esteri hanno la sensazione di avere come interlocutore un’azienda di maggiori dimensioni: fuori dall’Italia si fa fatica a comprendere il nostro tessuto imprenditoriale fatto di micro e piccole imprese. Il progetto ha inoltre due preziosi plus. Il primo, il check up in azienda di un esperto del mercato tedesco per verificare la nostra produzione e l’adeguatezza della struttura aziendale interna e, in seguito, l’opportunità di incontri di business con controparti estere in fiera. Gli incontri istituzionali sono stati la ciliegina sulla torta: offrono uno sguardo sul mondo. Per le aziende l’organizzazione fieristica è sempre un dispendio di tempo: Cna si è occupata di tutto».

Che ritorni ha un’impresa nel partecipare alle fiere internazionali? Ne ha davvero bisogno?

«È vero che in fiera non si fa più business come un tempo, ma non per questo è meno importante partecipare. Le fiere settoriali sono e rimangono una vetrina importante, appunto perché su internet ormai c’è di tutto. Altrimenti perché gli uffici acquisti continuano a frequentarle? Il primo contatto di persona è ancora alla base del business»

Altri consigli per le imprese?

«I tempi del business con l’estero sono più lunghi ed è necessario presentarsi a una fiera almeno per tre edizioni consecutive per ottenere un ritorno. Per terminare l’esposizione fieristica con dei contatti interessanti è necessario fare un accurato lavoro preventivo di selezione dei nominativi ed invio di inviti mirati a potenziali clienti. Se poi si vuole un ritorno concreto, non bisogna dimenticarsi del lavoro post fiera per cui è necessario ricontattare tutti i nominativi raccolti».


IL PUNTO ELISA BIANCHINI, REFERENTE SPORTELLO CNA ESTERO: «INFORMIAMO I SOCI SUI BANDI E OFFRIAMO OPPORTUNITÀ DI BUSINESS»

«Tanti vantaggi per le aziende grazie all’Export manager»

CNA BOLOGNA ha aperto uno sportello, lo Sportello Cna Estero, per aiutare le Piccole medie imprese ad affrontare i mercati internazionali. La referente Elisa Bianchini (foto) spiega le opportunità. «Lo Sportello Cna estero – racconta – è un punto di ascolto e orientamento, attraverso un unico interlocutore, per tutte le questioni legate alla materia export e internazionalizzazione d’impresa. Lo sportello (www.bo.cna.it/sportellocnaestero), è un punto di riferimento per le aziende che approcciano nuovi mercati ».

In che modo?

«Oltre a informare e a orientare i nostri soci in merito a bandi export, offriamo opportunità concrete di sviluppo business sui mercati esteri attraverso fiere, incoming, incontri Business to Business… Alcuni esempi: il progetto per il settore agroalimentare dello scorso anno che ha presentato alcune nostre aziende della produzione alimentare al Mercato Metropolitano di Londra, il progetto Mecworking in Hannover Messe dedicato alle imprese della subfornitura meccanica, gli incontri di business con controparti estere organizzati alle fiere Mecspe, Tuttofood, Research to Business, Meet in Italy for life Science, e durante l’anno si aggiungono sempre nuove opportunità di cui informiamo i soci. Lo Sportello Cna Estero è inoltre in grado di offrire tutti i servizi export, attraverso il nostro ufficio internazionalizzazione attivo da oltre 30 anni ».

Quali servizi offre Cna alle imprese che cercano un supporto per affrontare un nuovo mercato?

«Cna offre tutti i servizi export. Partendo dai bandi regionali o camerali per la promozione delle Pmi sui mercati esteri, Cna affianca le aziende dalla predisposizione della domanda, alla rendicontazione del progetto, passando per l’erogazione dei servizi previsti dai bandi export. Dal Temporary Export Manager, figura che affianca l’impresa nel percorso di espansione all’estero, alla registrazione del proprio marchio, alla consulenza in materia doganale, all’assistenza per la preparazione di una esposizione fieristica ai servizi di interpretariato e traduzione. Le aziende possono richiedere analisi di mercato e la verifica dell’affidabilità commerciale di partner esteri».

E’ nata la nuova figura del Temporary Export Manager: quali vantaggi offre a una Pmi e di cosa si occupa?

«Il Temporary Export Manager (Tem) è un professionista della vendita all’estero, che lavora come consulente esterno per l’internazionalizzazione dell’impresa, per il tempo necessario. Cna ha elaborato due tipologie di servizio per le imprese: la prima affianca l’azienda con una figura di Export Manager Senior nella definizione di una strategia di sviluppo commerciale internazionale offline e online per la ricerca di nuovi contatti e la promozione aziendale. I vantaggi consistono nel poter usufruire delle competenze di un Export Manager Senior e di ottenere un servizio personalizzato. La seconda tipologia prevede invece che le conoscenze dell’Export Manager e del Marketing Manager messi a disposizione vengano trasferite all’azienda attraverso la formazione di una risorsa Junior, un giovane già presente in azienda, che sarà in grado di portare avanti nel futuro il percorso di sviluppo aziendale. Per quest’ultima tipologia abbiamo riscontrato grande interesse di imprenditori che stanno inserendo in azienda i loro figli per farli diventare gli imprenditori del futuro»