«Un Club d’Eccellenza per le fonti d’energia»

L’imprenditore Maurizio Carossia svela come Cna si impegna ogni giorno per sostenere chi sceglie di diventare ’green’

Maurizio Carossia, imprenditore della Direzione Cna Bologna spiega cosa significhi avere un’azienda green.
Carossia, Cna Bologna ha istituito un network di operatori della Green Economy, il Club Eccellenza Energetica. La sua impresa ne fa parte: di cosa si tratta?
«Il Club raggruppa operatori (imprese e tecnici) associati a Cna che realizzano con competenza e affidabilità interventi funzionali al risparmio energetico, dall’isolamento degli edifici all’installazione di impianti che utilizzano fonti energetiche alternative o di apparecchiature ad alto rendimento. Entrando nel Club si può beneficiare delle attività che Cna sviluppa a supporto delle sue imprese: costante informazione sulle tematiche di interesse, specifica formazione e un contatto privilegiato con le richieste del mercato ».
Cna supporta, tramite il gruppo Innovanet, le imprese della green economy nei percorsi di innovazione per la riduzione dell’impatto ambientale. Come opera il gruppo?
«Innovanet è una rete informale che aggrega oltre 200 fra imprese e professionisti, e dialoga con ricercatori e professori dei centri di ricerca e università con cui collabora. Mira a favorire la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione nelle imprese artigiane e pmi del nostro territorio, a incentivare l’aggregazione di aziende con lavorazioni tecnologicamente innovative, a sostenere le imprese nell’innovazione e a favorire la ricerca di partner universitari e di centri di ricerca. Molti dei programmi di finanziamento puntano alla sostenibilità ambientale, una delle principali sfide attuali».
Anni fa Cna ha precorso i tempi con un progetto di sensibilizzazione sulla valorizzazione dei rifiuti, in cosa consisteva?
«Nel 2011 Cna lanciò il progetto ’RiciclanBo’ che ha portato alla realizzazione della mostra ’Non ti rifiuto perché sei prezioso’, per sensibilizzare sul valore dei materiali di scarto. Lo scopo dell’iniziativa è stato di mostrare le innumerevoli e inaspettate applicazioni che possono scaturire dagli ex-rifiuti, per esempio: dal Tetra Pak erano ’rinati’ articoli di cancelleria, occhiali e mollette, dalle bottiglie in pet pannelli per l’isolamento termo-acustico, dagli imballaggi di scarto invece cornici, sedie e pure cappellini per allestimenti teatrali. Dagli scarti industriali erano stati ri-creati bijoux, contenitori e grucce per abiti, da quelli della frutta principi attivi per produrre cosmetici…».
’Riqualifichiamo l’Italia’ è il progetto ambientale portato avanti da Cna Bologna. In cosa consiste?
«Nasce dall’accordo nazionale tra Cna Costruzioni e Harley & Dikkinson Finance sul tema della cessione del credito fiscale derivante dall’utilizzo dell’Eco e Sisma- bonus: offre l’opportunità di riqualificare gli edifici, risparmiando energia e potenziandone le caratteristiche antisismiche, ottenendo subito i benefici fiscali che questi consentono. L’obiettivo è aumentare l’interesse verso la riduzione dei consumi energetici, valorizzando il patrimonio abitativo, aumentando le opportunità di mercato per le imprese d’edilizia, portando vantaggi per l’ambiente. Bologna è prima tra le grandi città e settima in assoluto negli investimenti per abitante sulle tecnologie che consentono efficienza energetica e usufruiscono degli Ecobonus; quarta per investimenti totali e per risparmio energetico complessivo. Il progetto interessa in primo luogo gli interventi edili per l’isolamento termico dell’involucro e il miglioramento sismico degli edifici, lavori che richiedono investimenti importanti per i quali la cessione della detrazione riduce notevolmente l’esborso iniziale; la misura della cessione delle detrazioni interessa però anche altri interventi come quelli di riqualificazione della centrale termica ».


CARLOTTA RANIERI

«Puntiamo al top favorendo i contatti»

Consulenze, relazioni con l’Unibo: tanti i servizi offerti agli associati

Cosa fa Cna per aiutare le imprese green?
«Facilita i contatti tra queste e i gruppi di ricerca dell’Università di Bologna, grazie a un accordo – risponde Carlotta Ranieri, referente delle Politiche ambiente, energia e ricerca di Cna –. La collaborazione con società specializzate nell’innovazione, su network internazionali, consente agli associati di partecipare a progetti di livello europeo».
Come interviene Cna nella gestione dei rifiuti per le imprese green?
«Seguiamo la gestione dei rifiuti speciali con consulenze dedicate e verifichiamo che la Tari applicata sia corretta, valutando eventuali agevolazioni».
Riduzione dei consumi di energia: come?
«Cna verifica le condizioni d’acquisto dell’energia per ricavare economie da investire in efficienza. Valutiamo l’edificio e l’impianto, poi le imprese possono avvalersi del Club Eccellenza Energetica per le migliorie ».
Avvicinare domanda e offerta è utile, Cna come si muove?
«Favoriamo le relazioni tra gli associati, con convenzioni ».


CLUB ECCELLENZA ENERGETICA / 1

I tecnici: «Competenze multidisciplinari per trovare soluzioni su misura

Nel Club Eccellenza Energetica si riconoscono non solo le imprese, ma anche i tecnici. Qual è il loro ruolo?
«I concetti fondanti del gruppo di Cna Bologna specializzato in interventi per il risparmio e l’innovazione in campo energetico – spiega Carlotta Ranieri – sono la garanzia al committente della competenza degli operatori e l’integrazione delle professionalità per gestire una commessa di efficientamento energetico. I tecnici seguono i lavori dalla diagnosi per individuare problemi e soluzioni, fino a progettazione esecutiva degli interventi, autorizzazioni, coordinamento e, infine, alle pratiche per gli incentivi».
Quali sono le figure professionali presenti?
«Altro punto di forza del Club è la multidisciplinarietà. L’efficace valutazione del sistema edificio-impianto chiama in causa competenze varie che cooperando generano una visione che unisce le esigenze e propone soluzioni integrate».
Per ’curare le disfunzioni energetiche’ degli edifici esistono ricette sempre valide?
«Gli interventi di efficientamento energetico hanno l’obiettivo di ridurre gli sprechi di consumo e sfruttare energia pulita, ma non esiste un’unica via per arrivarvi. È importante affidarsi a un professionista che delinei proposte personalizzate».


CLUB ECCELLENZA ENERGETICA / 2

Le imprese: «Maestria e approcci innovativi per realizzare i progetti»

Per realizzare bene un buon progetto di efficienza energetica cosa occorre? Rispondono le imprese del Club Eccellenza Energetica: «L’intervento di imprese qualificate e capaci. Le imprese del Club assicurano conoscenza di soluzioni tecnologiche, della loro evoluzione innovativa, dell’applicazione nei vari contesti; rispondono a tutte le esigenze in fase d’uso e di manutenzione. La soluzione è efficace, conveniente per il committente e ha un impatto positivo per l’ambiente. La fase di cantiere ha la sua importanza, non solo per la corretta posa in opera delle soluzioni tecnologiche, ma anche per gestire la ’convivenza’ con il cliente».
Non solo: «La maestria e l’esperienza delle imprese consentono di gestire al meglio la fase esecutiva, siccome oggi si opera molto sulla riqualificazione dell’esistente. Pianificare tempi e modi di lavoro, gestire gli ingombri dati dai materiali o dai rifiuti di cantiere sono punti importanti da curare, così come coordinare la presenza di più imprese». Altri aspetti rilevanti da tenere in conto quando si affronta un intervento di efficientamento sono la fase di gestione, monitoraggio e manutenzione. Gli operatori del Club restano con i clienti anche nelle fasi post intervento e garantiscono che l’opera continui a generare i risultati di risparmio previsti.