Le nostre iniziative

Digital Paper: L'IMPRESA FA NOTIZIA

«Lotta serrata all’abusivismo» I professionisti del settore in prima linea

«Legge ad hoc per i tatuatori»

Giovanna Cacciatori, presidente Unione benessere e sanità di Cna

di GIUSEPPE CATAPANO

SU UNA QUESTIONE non transige. «La lotta all’abusivismo nel nostro settore deve continuare ed essere ancora più efficace». Giovanna Cacciatori, imprenditrice dell’estetica, è presidente Unione benessere e sanità di Cna Bologna.

Cacciatori, Cna e le imprese da sempre sono in prima linea: l’associazione ha firmato un protocollo d’intesa con praticamente tutti i Comuni dell’area metropolitana. Come si fa ancora di più?

«L’impegno sarà costante, in stretta collaborazione con gli organi di vigilanza e con strumenti più adeguati e capillari: il nero fatto in casa non è solo una piaga economica che grava sulle imprese regolari, ma spesso rappresenta un rischio per i clienti, non offrendo alcuna garanzia di tutela della salute». Il nero fatto in casa, in particolare, è un problema molto sentito.

«Prendiamo i social network: ci sono diverse persone che lavorano in casa, in settori come nail art, estetica o acconciatura, e che proprio attraverso i social pubblicizzano la propria attività. Tutto questo va a discapito di chi lavora in maniera onesta. Poi col web si possono acquistare prodotti ovunque, senza garanzia per il cliente. Se vediamo noi i social, può vederli anche chi fa controlli attraverso quei canali. Mi auguro che tali controlli s’intensifichino».

E i tatuaggi?

«Il mercato è in espansione. Il problema è che in Italia non c’è una legge quadro che uniformi e regoli l’idoneità igienico-sanitaria dell’attività. Le Regioni hanno attuato linee guida, quindi lo scenario cambia a seconda dei territori. In altre regioni i corsi da affrontare prima di avviare un’attività sono più strutturati, in Emilia Romagna siamo un po’ indietro. Auspico si faccia di più, anche perché parliamo di una regione che in quanto a tutela della salute, in generale, non è seconda a nessuno».

Bisogna fare di più, quindi?

«Prima di tutto a livello nazionale con una legge ad hoc. Due proposte si sono arenate in Parlamento. Le linee guida del ministero sono certamente utili, ma senza una legge il consumatore non avrà mai la certezza che vengano rispettate tutte le indicazioni sulla salvaguardia della salute».

In generele, nel settore dell’estetica, esiste un problema di burocrazia?

«Certo. Il comparto può attrarre i giovani sia come dipendenti, ma soprattutto come imprenditori. Uno degli elementi di maggiore criticità del settore è sicuramente l’eccessiva burocrazia. In parte anche questo è un aspetto che spinge qualcuno a lavorare in casa, senza che venga assicurato il rispetto delle precauzioni igienicosanitarie. C’è bisogno di una svolta».

Com’è cambiato il settore?

«L’italiano ama il bello ed è un esteta per eccellenza. La tecnologia fa passi da gigante e incide». I gusti e le esigenze dei clienti sono molto mutati in questi anni e le aziende devono essere in grado di adeguarsi al trend del mercato. È difficile inseguire le tendenze?

«No, non è difficile. La parola chiave è la formazione. Una buona scuola di formazione è fondamentale, affidarsi a enti certificati è una garanzia in tal senso».

Riscontra un crescente interesse per benessere ed estetica?

«Sì e lo noto ogni giorno. Il comparto, rispetto ad altri, ha sofferto meno la crisi».

Interessa più alle donne?

«Le donne sono più sensibili al concetto dell’estetica applicata. Ma nel benessere, ad esempio, lavorano tanti uomini. L’interesse è comune».


«Siamo compagni di viaggio delle imprese»

Rosa Tibaldi (Cna): «Dall’abilitazione alla consulenza: l’associazione è un riferimento»

«I MESTIERI del benessere sono settori caratterizzati da normative stringenti e in continua evoluzione: per questo motivo l’informazione, l’aggiornamento normativo e la consulenza sono tra le principali nostre attività”.

L’istantanea è di Rosa Tibaldi, referente dell’Unione benessere e sanità di Cna Bologna.

Tibaldi, questo rende ancor più un riferimento la vostra associazione. È ciò che rilevate?

«Innanzitutto parliamo di mestieri per i quali c’è bisogno di un’abilitazione. La conoscenza delle norme è importante in entrata, poi è fondamentale per l’apertura di un’attività e per mettersi in regola. C’è anche una ricaduta sulla salute delle persone, è normale che da parte degli operatori ci sia volontà di rispettare le norme”.

 Questione, quella della salute, affatto secondaria…

«Infatti non c’è solo un discorso di adeguamento puro. Ci sono responsabilità di un certo livello essendo coinvolta la salute. E questa responsabilità è avvertita dai professionisti”.

 Poi c’è la questione aggiornamento.

«Pure questa molto sentita. C’è una spiccata domanda di consulenza, tra i nostri associati”.

 Rilevante è l’attività di promozione?

«Sono importanti un’informazione costanti sulle opportunità, la promozione, la valorizzazione delle eccellenze e l’aggregazione con l’obiettivo di favorire sinergie e opportunità di collaborazione per le imprese, con attenzione a eventi ed iniziative a scopo solidale”.

 Come si fa in concreto?

«Primo esempio, il progetto ‘Make up un trucco per stare meglio’. Dal 2011 estetiste e acconciatori volontari associati a Cna offrono consulenza di trucco e parrucco a donne che frequentano il day hospital oncologico del Sant’Orsola. È un dato tangibile che prendersi cura di se stesse e del proprio aspetto, nonostante gli effetti a volte devastanti delle cure, porti a un atteggiamento positivo che può avere effetti anche sulla guarigione; 250 donne hanno partecipato al progetto, al momento 15 aziende coinvolte tra acconciatori ed estetisti. Sono momenti di serenità e condivisione, apprezzati da tutti”.

 E il secondo esempio?

«Un altro progetto, ‘Acconciatori ed estetisti in strada’. Questi professionisti sono impegnati dal 2008, in dieci anni il comitato ha organizzato circa 80 iniziative a Bologna e nei Comuni dell’area metropolitana, alle quali hanno partecipato gratuitamente circa 400 saloni di parrucchieri ed estetisti, ricavando decine di migliaia di euro destinati a numerose associazioni impegnate nel sociale”.

 La finalità di questi progetti è duplice: le imprese fanno squadra e lo fanno nel nome della solidarietà.

«Che in questi casi è un obiettivo importante. Detto questo, tali momenti portano alle relazioni e le relazioni, così come il confronto, alle buone idee”.

 Il vostro settore offre opportunità di diventare imprenditori anche a chi non ha un budget alto a disposizione?

«Un’opportunità in più per chi vuole diventare imprenditore, pur avendo un budget contenuto, è rappresentato dall’affitto di poltrona o cabina, o dal coworking, quindi la possibilità di condividere spazi in cui offrire servizi di estetica e acconciatura, dividendo le spese e offrendo alla clientela un servizio a tutto tondo”.

 Un’occasione per i ragazzi?

«Ci sono nuovi sbocchi importanti: dimostrazioni, corner di estetica negli ipermercati o nelle profumerie, cabine di estetica nelle farmacie. Così ci si mette alla prova”.

Giuseppe Catapano


 

ECIPAR – MESTIERI DELLA BELLEZZA IL DIRETTORE LUCA ROVERSI

«Così formiamo i professionisti»

La scuola d’eccellenza per futuri estetisti e acconciatori

‘ECIPAR BOLOGNA – I Mestieri della bellezza’ nasce nel 2008 come primo ente accreditato a Bologna in grado di realizzare percorsi riconosciuti di qualifica professionale per estetisti e acconciatori, validi in Italia ed Europa. «Formiamo dipendenti qualificati, direttori tecnici di salone e imprenditori in grado di inserirsi con una marcia in più nel mondo del lavoro – spiega il direttore Luca Roversi –. Gli allievi in uscita dai nostri corsi vantano solide basi teoriche, pratiche e di etica professionale, che consentono loro di inserirsi in tutti i contesti lavorativi. La formazione manageriale dei corsi che rilasciano l’abilitazione all’esercizio autonomo consente poi di arricchire le competenze tecniche per ‘estetisti e acconciatori pensanti’, in grado di scegliere e districarsi in tutti i settori della professione». In un proliferare di scuole private che rilasciano solo attestati di frequenza, Ecipar, società di formazione di Cna Bologna, si differenzia per la posizione neutrale rispetto alle aziende, per il rilascio di attestati riconosciuti e per il coinvolgimento di docenti di alta professionalità (medici, consulenti e professionisti tecnici del settore). «I punti di forza sono la formazione tecnica e teorica di alto livello, i contenuti manageriali e la sinergia con Cna, che rappresenta con forza le aziende del nostro settore – prosegue Roversi –. In questo segmento così competitivo ci distinguiamo per essere i più severi nella formazione degli allievi, ma anche i più affidabili e trasparenti. Gli allievi usciti dai nostri corsi sono tutti occupati, anzi, non riusciamo a far fronte a tutte le esigenze delle aziende che si rivolgono alla nostra agenzia Ecipar Lavoro». Il corso per la qualifica professionale – 1.800 ore di lezione in due anni – costa 7.200 euro, kit professionale per gli allievi compreso, e in dieci anni ha formato 920 allievi.

100% DI IMPIEGO
Il corso per dipendenti
dura due anni e costa 7.200
euro: ma poi si è assunti

LE QUALIFICHE rilasciate da Ecipar sono di tre livelli: quella di operatore alle cure estetiche, per minorenni, che dà accesso alla professione lavorando come apprendista; quella professionale di estetista o acconciatore, per lavorare come dipendenti; l’abilitazione all’esercizio autonomo, per lavorare in proprio o come direttore tecnico in un salone altrui. «Offriamo anche corsi di aggiornamento e consulenze formative per le aziende di Cna con percorsi personalizzati », prosegue Roversi. Oltre a trasparenza e professionalità, Ecipar ha un altro punto di forza: «Il nostro team affiatato – chiude il direttore –: lo staff, che oltre a me vede la responsabile Giovanna Gavelli, i coordinatori e tutor Sara Bianchi, Sara Cumani, Prisca Pace e Giuseppe Todisco, e il corpo docente, formato da professionisti del benessere che condividono i nostri obiettivi».

 

2018-07-03T18:56:23+00:00Argomento: ECONOMIA|Speciale |