Università e ricerca, un nodo centrale

Al corso di Ingegneria dell’automotive si aggiungono 100 borse in settori strategici

QUATTRO UNIVERSITÀ, otto case motoristiche, due nuove lauree magistrali internazionali in Advanced Automotive Engineering e Advanced Automotive Electronic Engineering. È la Motorvehicle University of Emilia- Romagna, nata nel 2017 su iniziativa della Regione per attrarre giovani motivati e di talento, italiani e stranieri: gli ingegneri di domani che progetteranno veicoli stradali e da competizione, sistemi di propulsione sostenibili, sottosistemi per le funzionalità intelligenti, impianti di produzione all’insegna dell’Industria 4.0. Il progetto coinvolge le Università di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia e Parma, insieme alle case motoristiche che rappresentano l’eccellenza del Made in Italy nel mondo: Lamborghini, Dallara, Ducati, Ferrari, Haas, Magneti Marelli, Maserati e Toro Rosso.

TRA LE MISURE finanziate attraverso il Fondo sociale europeo anche quelle per l’alta formazione: dottorati, master, assegni di ricerca post laurea nei settori più avanzati dell’economia regionale. Nel 2019 con oltre 2,6 milioni di euro, la Regione ha finanziato 30 borse triennali di dottorato per valorizzare le connessioni tra formazione, ricerca e trasferimento tecnologico in settori innovativi e ad alto valore aggiunto e per costruire e trasferire nuove competenze necessarie al sistema economico regionale. Ogni borsa prevede un finanziamento di quasi 87mila euro, per un totale complessivo di oltre 2,6 milioni. Quattordici sono destinate all’Università di Bologna, 5 all’Università di Modena e Reggio Emilia, 5 all’Università di Parma, 5 all’Università di Ferrara e una alla Cattolica di Piacenza. I progetti permetteranno a 30 giovani laureati di realizzare un proprio percorso triennale di ricerca a forte valenza internazionale in settori strategici e innovativi per l’economia e la società regionale. Due gli ambiti di ricerca. Il primo è ‘Risorse umane per un’economia digitale: big data e intelligenza artificiale’, con 12 dottorati attivati. Per il secondo ambito, ‘Risorse umane per la specializzazione intelligente’, sono stati approvati 18 dottorati triennali.

LA REGIONE ha investito, negli ultimi mesi, anche su 70 assegni di ricerca, con due milioni di euro del Fse. Con 1,2 milioni di euro sono stati finanziati, a inizio luglio, 40 assegni di ricerca nelle Università dell’Emilia-Romagna, di importo massimo annuale di 30mila euro ciascuno, finalizzati a progetti di ricerca applicata: un pacchetto a cui va aggiunto il nuovo bando per 30 ulteriori assegni (e complessivi 780mila euro), che fanno salire a due milioni le risorse rese disponibili dalla Regione per l’alta formazione, attraverso il Fondo sociale europeo. L’obiettivo è sviluppare nuove conoscenze e l’acquisizione di competenze spendibili nei contesti imprenditoriali del territorio. «Intendiamo rafforzare la cultura imprenditoriale delle giovani generazioni, con particolare attenzione alle imprese innovative, nate da processi di trasferimento tecnologico, destinate ad operare nei settori più dinamici, per sostenere la crescita e la competitività delle filiere individuate dalla ‘Strategia di specializzazione intelligente’», spiega l’assessore regionale alla formazione, Università e ricerca Patrizio Bianchi. Due gli ambiti di ricerca su cui le Università regionali sono state chiamate a presentare i progetti per i 40 assegni di ricerca. Dodici assegni sono previsti per l’ambito ‘Risorse umane per un’economia digitale: big data e intelligenza artificiale’. Per il secondo ambito, ‘Risorse umane per la specializzazione intelligente’ sono stati approvati 28 assegni di ricerca. I 40 progetti di ricerca già approvati sono stati presentati dagli Atenei regionali e dal Cnr. È previsto il completo finanziamento pubblico regionale dei 40 assegni di ricerca annuali, uno per ciascun progetto, da bandire da parte del soggetto proponente entro e non oltre il 31 marzo 2020. La Regione ha inoltre approvato un bando che rende disponibili 780mila euro, sempre dal Fse, per 30 assegni di ricerca finalizzati a sostenere lo sviluppo di nuove imprese nei diversi ambiti disciplinari, per creare occupazione e valore aggiunto nel contesto economico e produttivo di riferimento. Attraverso le risorse del Fse, da inizio legislatura sono stati approvati e finanziati 148 assegni formativi per accedere a master universitari di primo e secondo livello, 181 assegni di ricerca post lauream e 130 dottorati per un investimento complessivo di 16 milioni di euro.