Come utilizzare l’Ecobonus che arriva fino al 65%per l’efficientamento termico di case e imprese

Prima ridurre le dispersioni di calore, poi agire sugli impianti

è riconfermata anche per 2018 l’importante misura della riqualificazione energetica che incentiva diverse tipologie di interventi per la riduzione del fabbisogno termico degli edifici, sia quelli ad uso abitativo sia quelli ad uso strumentale delle imprese. Il più efficace modo per intervenire su un edificio parte dalla riduzione delle dispersioni termiche che si generano dall’involucro. Questo risultato si ottiene isolando con opportuni materiali e tecniche la copertura, le pareti, le finestre e più in generale tutti gli elementi costruttivi che separano un ambiente riscaldato da ambienti non riscaldati o esterni. La detrazione degli interventi di riqualificazione energetica sulle singole unità immobiliari è: per l’involucro, pari al 65% su una spesa massima di 92.307,69 euro, mentre per la sostituzione degli infissi è del 50%, in luogo del 65% precedentemente prevista, su una spesa massima di 92.307,69 euro.In questo modo, si riduce la quantità di energia che l’edificio richiede per generare le condizioni di confort e abitabilità. Per raggiungere, ad esempio, i 20 gradi di temperatura interna in un edificio coibentato serve meno energia rispetto a un edificio che disperde tale energia. Ulteriori miglioramenti si possono ottenere agendo sugli im-pianti: si possono quindi efficientare gli impianti di riscaldamento sostituendo tecnologie obsolete con soluzioni ad alto rendimento come, ad esempio, caldaie a condensazione di classe A o superiore, sistemi ibridi (pompe di calore più caldaia a condensazione), pompe di calore geotermiche e generatore d’aria calda a condensazione. Si possono, inoltre, installare soluzioni che sfruttano fonti energetiche rinnovabili come i pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria o i sistemi di generatori a biomassa per il riscaldamento. Le pompe di calore intervengono sia sul riscaldamento invernale che sulla climatizzazione estiva. Per le caldaie a condensazione con contestuale installazione di sistemi evoluti di termo regolazione, per i sistemi ibridi, per le pompe di calore geotermiche e per i generatori d’aria calda a condensazione, la detrazione è del 65% su una spesa massima di 46.153,84 eu-ro. Per i pannelli solari termici la detrazione è del 65% con un massimo di spesa di 92.307,69 euro. Per le caldaie a condensazione classe A o superiore e per i generatori a biomassa la detrazione, dal 2018, è del 50%, in luogo del 65% precedentemente prevista, con un massimo di spesa di 60.000 euro. —————A cura del CAF di Cna Bologna – www.bo.cna.it


Agevolazioni concepite per consumare meno energia elettrica d’estate

Nel periodo estivo è diventato sempre più significativo il consumo energetico per il condizionamento; sono state, quindi, introdotte delle agevolazioni per miglioramenti su questo fronte quali l’acquisto e la posa in opera di schermature solari (tende, frangisole, tapparelle, veneziane, persiane, ecc.). La detrazione è pari al 50%, su una spesa massima di 120.000 euro. è meglio partire dalla riqualificazione dell’involucro: sono quindi molto importanti le scelte operate sui materiali di isolamento utilizzati in quanto occorre trovare un giusto equilibrio tra prestazione invernale e prestazione estiva. Per le sole abitazioni è possibile usufruire della detrazione del 50% riferita alle ristrutturazioni inerenti le installazioni di pannelli fotovoltaici fino a 20 kW con cui produrre energia elettrica.