L’intervista

Digital Paper: L'IMPRESA FA NOTIZIA

«Le piccole imprese facciano rete
Importante il lavoro con l’Ateneo»

Aleotti (Unione Produzione Cna Bologna) e le sfide del comparto

CREARE una rete fra piccole e medie imprese, chiamate sempre più a innovare, e a collaborare con l’Università. Sono le sfide che attendono il settore della meccanica, come racconta Mauro Aleotti, presidente Unione Produzione Cna Bologna.

Aleotti, come si possono individuare figure qualificate da inserire in un’azienda meccanica?

«Uno dei problemi per le Piccole e medie imprese meccaniche ed elettroniche è trovare giovani laureati. Vale sia per i profili di progettazione, che per quelli gestionali (per esempio gli ingegneri), ma pure per gli operatori alle macchine: in questo caso dipende dal numero ridotto di figure qualificate disponibili sul mercato rispetto alla richiesta. Sono dunque molto rilevanti l’aspetto della formazione professionale e il ruolo della formazione tecnica sul territorio ».

In che modo Cna dà il suo supporto?

«La Cna si avvale della sua società di formazione, Ecipar, per trovare profili professionali adatti e attivare tirocini per favorire l’inserimento di figure qualificate nelle Pmi: rispetto ai grandi colossi, queste ultime a volte sono un po’ meno appetibili, invece si rivelano molto interessanti perché danno attenzione alla formazione e alle persone. Ecipar Bologna promuove e certifica tirocini ed è accreditato per l’attivazione di tirocini nel programma ‘Garanzia Giovani’. In più mette un tutor a disposizione del tirocinante e dell’azienda».

Come funziona Ecipar lavoro?

«E’ un servizio rivolto ai privati e alle aziende per favorire l’incontro tra domanda e offerta di impiego. Ecipar Bologna (accreditato come agenzia di intermediazione lavoro, autorizzata dal Ministero del Lavoro) garantisce diverse opportunità alle imprese interessate a una nuova figura professionale: la definizione e ricerca del profilo professionale necessario, la pubblicazione dell’annuncio di ricerca del personale, la ricerca dei profili idonei nel database Ecipar, la valutazione e selezione dei curricula, la presentazione di una rosa di candidati da sottoporre e il monitoraggio dell’inserimento in impresa del candidato scelto».

E poi c’è il tema dell’innovazione e della ricerca.

«E’ molto importante il rapporto di Cna con l’Università di Bologna e i Centri di ricerca per favorire il trasferimento dei progetti di ricerca nelle Piccole medie imprese, dare la possibilità ai ricercatori di sviluppare i loro progetti in collaborazione con le piccole e micro imprese che hanno un forte know-how».

Ci può fare un esempio?

«La convenzione Cna per i rapporti con ricerca e università firmata qualche mese fa col rettore Francesco Ubertini: i punti forti sono il fatto di favorire la nascita di start up innovative, rafforzare la collaborazione tra Ateneo e imprese, facilitare l’inserimento nelle aziende bolognesi di stagisti provenienti dal mondo universitario. La convenzione ha una durata di cinque anni e rinnova la precedente del 2011. L’esperienza ha dato buoni frutti: dalla collaborazione tra Cna e Alma Mater sono nate diverse start up innovative costituite da imprenditori di Innovanet e da ricercatori universitari. La convenzione è finalizzata alla mutua collaborazione soprattutto in tre ambiti: ricerca, affiancamento per la creazione di una nuova impresa e di formazione nei settori scientifici di interesse comune».

Ci parli di Innovanet.

«E’ un gruppo di imprese, attivo dal 2008 in Cna, soprattutto nel settore della meccanica, orientato ai processi di innovazione. Aggrega un centinaio di aziende, professionisti, ricercatori e professori dei centri di ricerca e università».

Quali sono gli obiettivi di Innovanet?

«Innovanet facilita alcuni processi: promuove iniziative per favorire la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione nelle imprese artigiane e Pmi; favorisce l’aggregazione di imprese con lavorazioni tecnologicamente innovative; sostiene l’impresa nel percorso di innovazione, nell’individuazione del prodotto che le consenta di agire su mercati internazionali. Fra le altre cose, favorisce e semplifica la ricerca di partner universitari e di centri di ricerca».


IL CLUST-ER

Gioco di squadra della
meccatronica e motoristica

LA CNA di Bologna, assieme alle sue imprese, partecipa ai Clust-ER nella nostra regione: sono comunità di soggetti pubblici e privati (centri di ricerca, imprese, enti di formazione) che condividono idee, competenze, strumenti, risorse per sostenere la competitività dei sistemi produttivi più rilevanti dell’Emilia- Romagna. Uno di questi è il Clust-ER della meccatronica e motoristica regionale. Fra i suoi obiettivi c’è quello di favorire la complessiva evoluzione del sistema meccatronico e motoristico – rendendolo maggiormente integrato e user-centered, smart, sicuro e sostenibile – e la maggiore industrializzazione dei processi, della specializzazione delle competenze, della collaborazione e messa in rete degli attori coinvolti. Il Clust-ER si propone di favorire l’evoluzione dei prodotti finali attraverso lo studio di materiali, metodi innovativi di progettazione, macchine e processi sempre più efficienti, nonché lo sviluppo di sistemi integrati a elevata complessità intrinseca come quelli meccatronici e motoristici. Infine, sviluppa prodotti e processi caratterizzati da interfacce uomo-macchina sempre più efficienti e da modalità di manutenzione avanzata, favorendo una sempre maggiore integrazione con infrastrutture e tecnologie Ict (Information and communication technologies) e l’innovazione di prodotto e di processo, per una maggiore sostenibilità economica e ambientale.


«Guardiamo all’estero e alla tecnologia
Così la meccanica è sempre più vincente»

Luca Corazza di Unione produzione fa il punto sul settore

CNA SOSTIENE le aziende della meccanica con molte strategie e attività concrete. Luca Corazza, referente per l’Unione produzione di Cna, che comprende le imprese della meccanica, ne dà un assaggio.

Corazza, come procede l’internazionalizzazione delle imprese meccaniche?

«Una delle più importanti attività di Cna è quella che mira a favorire l’internazionalizzazione delle pmi del settore tramite la partecipazione a fiere estere e incontri di business per promuovere le aziende sui mercati esteri affinché possano sviluppare nuove relazioni commerciali. Le azioni di Cna per le imprese interessate ai mercati esteri non sono semplici collettive in Fiere di settore, ma una partecipazione mirata a incontrare imprese potenzialmente interessanti, riducendo i costi di partecipazione alla fiera».

Un esempio?

«La Fiera di Hannover 2019: imprese di meccanica, meccatronica e automazione grazie a una consulenza di accompagnamento potranno entrare nel mercato tedesco a condizioni economiche agevolate, per sviluppare nuove relazioni commerciali sui mercati internazionali. Consulenti incaricati incontreranno le imprese prima dell’evento, in modo che il match sia il più efficace possibile e li accompagneranno per una corretta gestione dei contatti generati L’attività mira a fare capire come sul mercato globale si sia tanto più competitivi quanto più si fa parte di un sistema di imprese coeso e integrato, capace di rispondere alle esigenze del mercato. Nel 2018 alla Hannover Messe parteciparono con Cna 20 importanti imprese della meccanica. Un altro esempio è l’attività alla Fiera MecSpe di Parma: Cna ha coinvolto quest’anno 130 aziende a livello nazionale, di cui 40 di Bologna, ed è stato organizzato un incoming di operatori scandinavi».

Cambiamo tema: impresa 4.0 nella meccanica.

«Con il piano nazionale Impresa 4.0 per il 2017-2020 l’Italia è entrata nella quarta rivoluzione industriale, caratterizzata dalla trasformazione dell’intera sfera produttiva di beni e servizi grazie alla fusione di tecnologia digitale e internet con i sistemi convenzionali. ‘Impresa 4.0’ vede una trasformazione del modello produttivo che richiede investimenti in nuove tecnologie abilitanti e in sistemi che permettano la connettività necessaria per far dialogare tra loro le tecnologie impiegate nel processo produttivo, ma anche di velocizzare la relazione con clienti e fornitori. Cna Bologna con il suo Digital Innovation Hub si pone a interlocutore delle proprie imprese per sostenerle in questo cambiamento, necessario per restare sul mercato e utile per incrementare la propria produttività e competitività».

In che modo?

«Cna svolge attività di consulenza per accompagnare le aziende nella scelta delle tecnologie da acquistare, e aiuta nella digitalizzazione e nell’interconnessione delle macchine per utilizzare i benefici previsti dal Piano Impresa 4.0. Soprattutto, favorisce un reale sviluppo delle imprese per migliorarne la competitività, e le informa sui contenuti del piano nazionale».

La piccola impresa bolognese sta diventando 4.0, quindi.

«In questo anno e mezzo sono state già un centinaio le aziende che si sono rivolte a Cna e ai suoi consulenti per digitalizzarsi e ottenere gli incentivi del governo. Il 60% ci è riuscito, gli altri stanno per farlo. Così Cna ha lanciato una nuova azione, ‘Bolognimpresa 4.0’, perché altre aziende, non solo della produzione meccanica, investano nell’innovazione e si convertano in imprese 4.0».


IL PROGETTO

Digital Innovation
Ecco l’Hub che guida le pmi verso il futuro

SI CHIAMA Digital Innovation Hub, ma si legge progetto per innovare ed entrare a pié pari nel futuro, anche grazie a finanziamenti mirati. Questi sono infatti gli obiettivi del progetto firmato Cna, che mira ad accompagnare le imprese associate nella definizione di strumenti per lo sviluppo di nuovi prodotti e processi per espandersi economicamente e trasformarsi dal punto di vista digitale. Ecco quindi che Cna propone le soluzioni informatiche più adatte, la messa a punto di progetti d’innovazione digitale secondo i requisiti di Impresa 4.0, e la messa a punto di sistemi di interconnessione. Ma non è finita qui: Cna e la sua società di consulenza Serfina offrono alle imprese consulenze e servizi creditizi e finanziari, le aiutano a partecipare a bandi pubblici e a ottenere i finanziamenti europei e le agevolazioni fiscali del piano Impresa 4.0, come super-ammortamento e iper-ammortamento, credito di imposta per ricerca e sviluppo e altre leggi di incentivazione. Ed Ecipar, l’ente formativo di Cna Bologna, grazie alle sue proposte di percorsi di formazione 4.0 con le imprese non è da meno, inoltre individua opportunità di finanziamento come il Fondo sociale europeo, Fondi interprofessionali e agevolazioni nell’apprendistato. Infine, aiuta le aziende a inserire profili altamente qualificati, selezionando le competenze specialistiche in base alle necessità dell’impresa.

2018-12-03T12:20:44+00:00Argomento: ECONOMIA|Speciale |