Per esprimere la scelta sono sufficienti
firma e codice fiscale dell’ente

Uno strumento legato alla dichiarazione dei redditi

Il contribuente, in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi, può apporre la propria firma nello spazio attinente l’opzione prescelta e – se ha individuato l’ente che intende beneficiare – deve indicarne il codice fiscale riportato nell’elenco che viene pubblicato sul sito dell’Agenzia delle entrate. A ogni singolo ente sono accreditate le somme direttamente destinate da quei contribuenti che, avendo apposto la firma, abbiano anche indicato il codice fiscale dell’associazione prescelta. Si tratta appunto di una quota (pari allo 0,5%) delle imposte che invece di essere versata allo Stato viene destinata per finalità di interesse sociale. Dal punto di vista degli enti beneficiari rappresenta una forma di finanziamento, per i cittadini non comporta maggiori oneri fiscali poiché la somma – comunque dovuta – è destinata a un ente scelto invece che allo Stato. Nel caso in cui contribuenti abbiano apposto soltanto la firma senza indicare l’associazione, la ripartizione avviene in proporzione al numero delle destinazioni dirette.


Anche con la Certificazione unica

Proprio grazie alla Certificazione unica i contribuenti possono donare il 5 per mille senza fare la dichiarazione dei redditi, ma utilizzando l’apposita scheda. La destinazione può essere espressa mediante la consegna dell’allegato unico presente nel modello CU 2019, da consegnare in busta chiusa entro lo stesso termine di scadenza previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi ex modello Unico 2019 Persone fisiche o modello 730.


LE DIFFERENZE

Tra i contribuenti e i beneficiari

I contribuenti sono persone fisiche che scelgono di destinare una quota pari al 5 per mille di quanto dovuto a titolo di imposta sui redditi delle persone fisiche alle finalità o ai soggetti eleggibili come beneficiari. Quest’ultimi sono invece i soggetti individuati dalla legge che partecipano al riparto delle somme destinate dai contribuenti. Sono tenuti a iscriversi in un apposito elenco tenuto dall’Agenzia delle entrate. Infine, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà sostituisce la produzione di certificati nel rapporto con la pubblica amministrazione e nei pubblici servizi.