MECCANICA RICAVI IN CRESCITA: RAGGIUNTA LA MEDIA DI OLTRE 91 MILIONI DI EURO

Dai margini agli indici reddituali
Migliorano tutti i risultati economici

di MATTEO BIGLIARDI
e FEDERICO POLINI

COME da tradizione ormai consolidata, il settore della meccanica si conferma essere il più popoloso dell’intero campione delle Top 500, comprendendo al suo interno 108 società, pari a circa il 21,6% dell’intero campione. È quindi un ottimo segnale per tutta l’economia del territorio bolognese il notevole miglioramento dei risultati economici del settore, sia a livello di margini, sia a livello di indici reddituali, nonché la riduzione della rischiosità in ambito finanziario.

INIZIANDO l’analisi dai ricavi delle vendite, si osserva che l’86% delle imprese del settore ha migliorato il dato dell’anno precedente, raggiungendo una media di oltre 91 milioni di euro (circa 79 milioni la media del 2016). In termini complessivi il fatturato totale del settore si avvicina ai 9,9 miliardi di euro, con un incremento di oltre 1,4 miliardi rispetto al dato precedentemente osservato. Un andamento similare lo si può anche osservare sul versante occupazionale dove viene raggiunta una media di 332 dipendenti per azienda, contro i 321 dipendenti del 2016. In aggiunta, il 76% delle imprese del campione ha effettuato nuove assunzioni. Anche i risultati economici non sono da meno. L’Ebitda aumenta per il 69% del campione, l’Ebit per il 66%, mentre il risultato di periodo per il 65%. Inoltre, i dati medi si attestano approssimativamente a 9,6 milioni per l’Ebitda, 5,7 milioni per l’Ebit e 4,1 milioni per l’utile, in netto aumento rispetto al 2016 (Ebitda 7,5 milioni di euro, Ebit 5 milioni e utile 2,6 milioni). I predetti andamenti indicano chiaramente l’importanza della marginalità della gestione operativa nei complessivi risultati del settore.

IL MEDESIMO trend si riscontra anche nell’analisi degli indici di redditività, dove Roi e Ros evidenziano un miglioramento distribuito su tutti i quartili. Inoltre, rispetto all’anno precedente, riprende vigore anche la redditività per l’azionista dell’impresa, misurata dal Roe, in crescita per circa il 60% delle imprese del campione. La maggiore redditività ha prodotto anche effetti benefici sul versante della rischiosità finanziaria. Infatti, mentre si osserva un incremento, seppur di importo modesto, dei debiti operativi, il rapporto di indebitamento rimane sostanzialmente stabile. Inoltre, l’incidenza degli oneri finanziari sull’Ebitda, in un ambiente macroeconomico in cui i tassi di interesse sono rimasti sostanzialmente stabili, continua a calare, grazie all’effetto combinato della (leggera) riduzione dell’indebitamento finanziario e del miglioramento dei risultati reddituali. In conclusione, si rileva che il settore della meccanica, caratterizzato da un tasso di crescita consolidato negli anni, nell’ultimo anno ha registrato una nuova accelerazione in termini di risultati economici, accompagnato da un buon livello di solidità ed una rischiosità finanziaria sotto controllo.