Ricavi in aumento del 9% Continuano le assunzioni

Il comparto racchiude il 22% dell’intero campione delle imprese Top 500
Sette aziende su dieci hanno migliorato il risultato dell’anno precedente

di Matteo Bigliardi
e Federico Polini

Nonostante non sia presente alcuna società nella top 10 della graduatoria generale, il settore della meccanica rappresenta una delle eccellenze del tessuto economico della provincia, racchiudendo al suo interno 113 società, pari a oltre il 22% dell’intero campione delle Top 500. Peraltro, nell’esercizio 2018 si riscontra un notevole incremento della dimensione media delle imprese del campione, rafforzandone ulteriormente la rilevanza nell’economia bolognese. È infatti possibile osservare un generale aumento dei ricavi (+9% medio) uniformemente distribuito in tutti i quartili, con il 72% delle imprese che migliora il risultato del 2017. Il fatturato arriva a una media di oltre 97 milioni (88 milioni sui dati 2017 dello stesso campione) ed a un dato aggregato che sfiora gli 11 miliardi.
Coerentemente all’aumento dei ricavi (e presumibilmente degli ordinativi futuri), l’80% del campione assume nuovi dipendenti, raggiungendo un dato aggregato di oltre 40.000 occupati nel settore e una media di 362. I margini economici presentano risultati generalmente positivi e dati medi che si attestano a 10,4 milioni per l’Ebitda, 6 milioni per l’Ebit e 4,3 milioni per l’utile. L’incremento dell’Ebitda medio (+12,5%) non trova però piena conferma nei dati di Ebit e risultato di esercizio (+8% medio per entrambi) indicando l’importanza della marginalità operativa lorda nei risultati complessivi, ma anche la maggiore incidenza degli ammortamenti e la sostanziale stabilità della componente finanziaria e fiscale rispetto al precedente periodo. È comunque un ottimo segnale che il 65% delle imprese migliorino il proprio risultato di periodo.
Gli andamenti sopra evidenziati trovano riscontro anche nell’analisi degli indici di redditività, che presentano valori sostanzialmente stabili per effetto combinato dell’aumento delle dimensioni delle imprese e della redditività delle stesse. Ad ogni modo, oltre la metà del campione migliora sia il ROI sia il ROS. A livello finanziario, nonostante si registri un aumento degli oneri finanziari (+5,9%), la rischiosità complessiva diminuisce in quanto calano sia il rapporto di indebitamento sia quello tra oneri finanziari e fatturato.
In conclusione, il settore della meccanica è caratterizzato da un tasso di crescita consolidato, accompagnato ad una bassa rischiosità finanziaria grazie anche alle politiche espansive degli istituti di credito. L’aumento dimensionale delle imprese potrebbe infine essere il segnale di una nuova accelerazione dei risultati negli esercizi futuri.