Infissi in legno ed alluminio: punti di forza e svantaggi

Mix / Resistenza a vento e acqua, grande durata, ottima capacità termica

Per chi è particolarmente attento al risparmio energetico, all’isolamento termico, alla resistenza al carico di vento, alla permeabilità all’aria e tenuta all’acqua, ovvero per chi vuole coniugare all’interno della propria abitazione comfort abitativo e rispetto per l’ambiente. la soluzione è rappresentata dagli infissi in alluminio/legno. La grande “forza” del legno, infatti, risiede soprattutto nelle caratteristiche naturali di permeabilità all’aria, nella resistenza all’acqua e al vento, nella capacità fonoisolante e in quella termica. L’unico punto debole è rappresentato dalla possibilità che si deteriori e si deformi a causa dell’esposizione al sole o all’acqua. Ed è qui che entra in gioco l’alluminio. Leggero e dal taglio moderno, l’alluminio è inattaccabile dagli agenti atmosferici ed estremamente facile da pulire, ma presenta a sua volta due “svantaggi”: l’alto costo e la conducibilità termica. Per quanto riguarda il primo aspetto, l’acquisto può essere visto come un investimento a lungo termine; per ciò che concerne il mancato isolamento termico, il problema è ovviato proprio dalla combinazione con il legno. Gli infissi in alluminio/legno rappresentano dunque una soluzione affidabile, durevole ed ecocompatibile, che combina il fascino e il calore del legno alla resistenza dell’alluminio.


Approfondimento

Non solo funzionalità: un occhio di riguardo anche per l’estetica

Gli infissi in alluminio/legno non mancano di attenzione al design e ai dettagli che si evidenzia in un completo ventaglio di possibilità di personalizzazione: profili ridotti per una maggiore superficie vetrata, numerose tipologie d’apertura e di forma, ampia gamma di essenze e colori, varie tipologie di vetro e numerosi dispositivi accessori (zanzariere, frangisole, persiane). Fra le tipologie di legno più usate per i serramenti troviamo il larice, il rovere e l’iroko delle foreste africane.


Riqualificazione energetica: detrazioni con l’Ecobonus

Obiettivo / Incentivare gli interventi di recupero del patrimonio edilizio

è confermato anche per il 2020, il cosiddetto Ecobonus, la detrazione prevista per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti. Con questa inclusione nella Legge di Bilancio, si mira a incentivare gli interventi di recupero e di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. Le detrazioni sono state sempre prorogate per le richieste degli operatori del settore che hanno visto nella riqualificazione del patrimonio edilizio esistente un mercato sempre più florido. Misura della detrazione e tetto massimo di spesa cambiano in base al tipo di intervento. La detrazione al 65% per gli interventi migliorativi dell’immobile è ripartita in dieci rate annuali di pari importo.Gli interventi incentivati sono di vario genere: rifacimento della struttura per migliorare l’isolamento termico, installazione di caldaie efficienti a condensazione, di pompe di calore o di impianti solari termici per l’acqua calda… è possibile detrarre tutte le spese che riguardano i lavori, comprese quelle relative al progetto e amministrative. Per i soggetti privati, la spesa detraibile è comprensiva dell’IVA, sia per la detrazione al 65% che per quella al 50%.